""Mi sento cresciuto ma come persona sono sempre lo stesso" ha detto Sinner alla vigilia dell'esordio al Miami Open. Qui nel 2021 ha giocato a 19 anni la sua prima finale in un Masters 1000
di Alessandro Mastroluca | 21 marzo 2024
Miami, ma quanto mi ami? Si potrebbe raccontare così, giocando con lo slogan di una vecchia pubblicità, la vigilia di Jannik Sinner a Miami. Qui l'altoatesino ha giocato nel 2021 la sua prima finale in un Masters 1000, a 19 anni e da numero 31 ATP. Ha sconfitto Hugo Gaston, Karen Khachanov, Emil Ruusuvuori, Alexander Bublik che gli ha detto con ammirazione "non sei umano", e Roberto Bautista Agut. Si è fermato contro uno dei suoi migliori amici nel circuito, il polacco Hubert Hurkacz. Da allora, ha detto in conferenza stampa, "indipendentemente dai risultati, sono cresciuto come persona e come giocatore. E' normale, fai esperienze nuove. Io sono fortunato perché posso giocare in tutti i più grandi tornei del mondo per tutta la stagione".
Sinner ha poi bissato quel risultato l'anno scorso. Ma dopo la vittoria su Carlos Alcaraz in semifinale, al termine di una delle partite simbolo della stagione, gli sono mancate le energie per reggere in finale contro Daniil Medvedev. Ora si ripresenta all'Hard Rock Stadium motivato a fare lo step che qui gli manca, e a mettersi alle spalle la prima sconfitta del 2024 subita in semifinale a Indian Wells contro l'amico-rivale Carlos Alcaraz. "Mi sento cresciuto - ha spiegato - ma come persona sono sempre lo stesso e non saranno i risultati a cambiare le cose".
Il suo percorso in Florida, dove è testa di serie numero 2 vista l'assenza di Novak Djokovic, inizierà contro Andrea Vavassori, che come Sinner può mettere nel mirino la qualificazione alle Nitto ATP Finals: non in singolare, essendo numero 148 del mondo, ma in doppio con Simone Bolelli. I due, infatti, sono la seconda miglior coppia nella Race, la classifica basata sui risultati stagionali, dietro solo a Rajkeev Rav e Rohan Bopanna, che li hanno sconfitti in finale all'Australian Open. Per un curioso scherzo del sorteggio, si scontreranno di nuovo a Miami, al primo turno.
Sinner, che ha vinto 16 delle 17 partite giocate finora nel 2024, è inserito nel quarto di tabellone di Andrey Rublev e potrebbe ritrovare Medvedev in semifinale. "Ogni torneo è una nuova opportunità - ha detto Sinner -, e qui ho di nuovo l'occasione di mostrare un buon tennis. Nel corso dell'anno non ho pensato alla striscia di vittorie. Sapevo che prima o poi avrei perso, e sono contento che la sconfitta sia arrivata alla fine di un grande torneo, nella semifinale di un Masters 1000 che è comunque un ottimo risultato".

200 volte Jannik Sinner
In questi giorni, Sinner si è goduto anche l'incontro con la nazionale italiana di calcio, a Miami per preparare l'amichevole di stasera contro il Venezuela. Tanti i complimenti del ct Spalletti, che lo considera un esempio da seguire. "Ci somigliamo - ha detto alla Gazzetta dello Sport -. Siamo riusciti, almeno io ci sto provando, a fare una cosa bella, che non è vincere o perdere, ma appassionare gente nuova, ragazzi, adulti. E non soltanto con i successi, ma con la normalità".
