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Musetti alla ricerca della continuità perduta: a Vienna vince Dimitrov

Lorenzo Musetti cede in due set contro Grigor Dimitrov all'esordio nell'ATP 500 di Vienna

di | 24 ottobre 2023

Un recupero in allungo di Lorenzo Musetti (foto Getty Images)

Un recupero in allungo di Lorenzo Musetti (foto Getty Images)

Una palla corta in campo azzurro è la sua fotografia. La fotografia di un Lorenzo Musetti ancora senza il filo per trasformare le ispirazioni momentanee in un disegno di vittoria. Al primo turno dell'Erste Bank Open (ATP 500 di Vienna in diretta su SuperTennis e SuperTenniX) Musetti, numero 22 ATP, ha ceduto 63 64 contro Grigor Dimitrov, numero 17 del mondo, battuto solo due volte in 22 tornei al match d'esordio nel 2023.

Al carrarino, maglietta rossa e bandana bianca, non basta una punteggiatura di bei colpi. Il testo della partita lo scrive Dimitrov, geometrico tanto quanto la sua polo a losanghe irregolari, rettangolari come le aree in cui si divide lo spazio di un campo da tennis. I segnali positivi, comunque, ci sono. Rispetto alle ultime settimane, si è visto un Musetti per lunghi tratti più propositivo.

Sono mancati i punti diretti con il servizio, che invece Dimitrov ha ottenuto con maggiore frequenza anche nei momenti che poi hanno deciso la partita. Poi, nella sfida fra due classici esponenti del diritto a una mano, la vera differenza l'ha fatta il diritto del bulgaro: solido, sicuro, alleato efficace per aprirsi il campo e chiudere il punto.

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La cronaca di Musetti-Dimitrov

Nonostante gli incitamenti di Tartarini, che lo vorrebbe più fermo nella ricerca della palla per colpire davanti al corpo, Musetti si tiene su soprattutto con il servizio. Così cancella una pericolosa chance di contro-break sul 4-1 nel primo set e poi così quel tribolato turno di battuta. 

La sua partita è un pendolo: qualche volta aspetta troppo, altre va troppo sotto la palla. La misura della pazienza, il confine tra la velocità e la fretta, si confonde contro un avversario efficiente, misurato, che per una sera nulla concede al piacere dell'arte per l'arte.

Quando lo rivede, quel confine, Musetti gioca il punto più bello della partita: difese profonde, apertura di campo contro il rovescio, attacco nell'angolo opposto, poi lungolinea a campo aperto e ricamo sotto rete. 

Cancella così il primo set point, e sospinto da un entusiasmo crescente dei tifosi, che attendono solo una scintilla per accendersi, salva anche il secondo con il più bel rovescio lungolinea del set. Dimitrov salva una palla break, l'unica del set (prima vincente contro il rovescio), poi Musetti neutralizza un terzo set point. Ma alla quarta Dimitrov chiude. Fa valere, oltre a una resa migliore col servizio, una chiave geometrica: gioca più avanti, così può più facilmente traiettorie strette, già con il primo colpo dopo il servizio o la risposta.

Musetti, salito alla posizione numero 15 del ranking ATP dopo i due quarti sull'erba a Stoccarda e al Queen's, ha giocato solo una partita indoor in stagione prima di questa, la sconfitta contro il canadese Diallo in Coippa Davis a Bologna.

Anche per questo, ma non solo per questo, appare come un giocatore in cerca di risposte e di conferme, di un chiodo fisso, di un'imprevisto come cantano i The Kolors nella hit Italodisco che tanto piace anche al dj delle Wiener Stadthalle. 

Anche per questo, ma non solo per questo, appare come un giocatore in cerca di risposte e di conferme, di un chiodo fisso, di un'imprevisto come cantano i The Kolors nella hit Italodisco che tanto piace anche al dj delle Wiener Stadthalle. 

Il secondo set fa ben sperare. Salva due palle break nel terzo game e un'altra nel quinto, due turni di battuta difesi ai vantaggi. Tiene un complesso turno di battuta da 14 punti nel terzo game, in cui annulla due palle break, e salgono i toni dello show.

Vedere per credere il primo punto del nono game, che si candida a una delle prime posizioni della prossima Tennis Parade su SuperTennis.

Ma lo show dura poco, mentre Dimitrov dura di più e Musetti finisce per incassare la tredicesima sconfitta in diciotto partite contro un Top 20 nel 2023.

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