L'olandese ha perso tutti e quattro gli scontri diretti giocati contro l'azzurro, ma quella di Halle sarà la loro prima sfida sul verde. Motivi per ritenerla un agguato non ne mancano
di Ronald Giammò | 17 giugno 2024
Talismano, portafortuna, rito di passaggio. Se c'è un giocatore che sin qui ha attraversato la carriera di Jannik Sinner, presentandosi di volta in volta come tappa obbligatoria verso i suoi più recenti trionfi, quel giocatore è Tallon Griekspoor. Olandese, nativo di Haarlem e ormai prossimo alle ventisette primavere, "Grieki" un anno fa ha fatto il suo ingresso in top30 e da allora staziona in quel limbo di posizioni oscillando tra un best ranking di n.21 del mondo e la ventisettesima posizione da lui attualmente occupata.
A innescare la scalata in classifica sono stati gli ultimi sei mesi del 2023, mesi in cui Griekspoor ha collezionato i suoi unici due titoli vinti in carriera - Pune e s'Hertogenbosch - a cui ha aggiunto la finale persa a Washington contro Daniel Evans. Alto, forte e bimane al rovescio, l'olandese si presenta in linea con quelle che sono le caratteristiche del giocatore moderno cui riesce però ad abbinare tocco e sensibilità sopra la media quando si tratta di dialogare con l'erba.

Recente semifinalista a s'Hertogenbosch, Griekspoor negli ultimi due anni ha fatto di quel torneo una specie di giardino di casa, riuscendo la scorsa stagione a battere in finale l'australiano Jordan Thompson. Sul verde il suo è un carnet di tutto rispetto in cui figurano i quarti di finale colti ad Halle (2023) e Maiorca (2022) e che in generale lo ha visto sempre premiato quando opposto ad avversari dal ranking inferiore; sfortunato ogni qual volta a Wimbledon ha incrociato nei primi turni rivali fuori portata quali Zverev o Alcaraz; caparbio quando si è trattato di far suoi scalpi eccellenti come quelli di Hubert Hurkacz e Alex De Minaur.
SEMIFINALS FOR TALLON ?? Another close win to finish it off in a tiebreak! ??#LibemaOpen #LO2024 pic.twitter.com/chN2yEDcxM
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Per questo, nonostante il bilancio penda tutto in favore dell'italiano (4-0), il quinto match in carriera che lo vedrà opposto a Jannik Sinner si presenta come il più insidioso di quelli sin qui giocati. Si tratterà del loro terzo confronto in questa stagione dopo la semifinale di Rotterdam e il secondo turno giocato a Miami. In Florida inoltre, l'olandese fu l'unico giocatore in grado di strappare un set a un Sinner che da Melbourne in poi sembrava aver trovato l'ingrediente in grado di rendere infallibile il suo tennis. E resta, quello, l'unico parziale che Griekspoor è riuscito ad aggiudicarsi nelle quattro partite giocate contro l'attuale n.1 del mondo.
C'è poi un altro precedente a rivestire d'ulteriore cabala la vigilia del primo turno di Halle dove i due torneranno ad incrociare le racchette. E risale allo scorso novembre, al quarto di finale delle Finals di Coppa Davis vinto in due set dall'azzurro. Un successo bissato poi in doppio con Lorenzo Sonego - opposto a Koolhof e ancora una volta allo stesso Griekspoor - nel match decisivo che qualificò l'Italia alle semifinali.
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Ad Halle però sarà diverso. E aggiornare la cabala non sarà semplice. Perché se Griekspoor ci arriverà avendo già preso confidenza con la nuova superficie, per Sinner si tratterà invece di un esordio. E come tale accompagnato da tutte le incognite che a ogni esordio si legano, e che il n.1 italiano ha però già ampiamente dimostrato di poter assimilare in breve tempo e poi volgere in suo favore. Occorrerà farlo in fretta però. Il verde non è tappeto che concede molto tempo ai suoi interpreti, e se la confidenza maturata dall'olandese dovesse scorgere nel gioco di Sinner qualche disagio o problema d'adattamento, risalire la china non sarà così semplice. Il ranking non ne risentirebbe, ma non sarebbe certo il viatico migliore per mettersi in cammino verso Londra e l'All England Lawn Tennis Club.