L'azzurro non è ricorso al ranking protetto e non figura nella entry list della prima tappa del Sunshine Double. Ma non è ancora detta l'ultima parola
08 febbraio 2024
Sono trascorsi più di cinque mesi dall'ultima partita giocata da Matteo Berrettini. 31 agosto, New York, Us Open. Un secondo turno contro il francese Arthur Rinderknech interrotto con quest'ultimo in vantaggio di un set e avanti 5-3 nel secondo. Poi il crack. Lo slittamento sulla sinistra, l'appoggio traballante, il crack definitivo. L'ennesimo occorso all'ex n.6 del mondo, precipitato causa assenze prolungate dal n.16 del ranking con cui chiuse il 2022 fino alla 124° posizione occupata attualmente.
Tante cose sono cambiate in questi ultimi cinque mesi per l'italiano. Prima fra tutte l'arrivo di un nuovo coach nel suo staff: Francisco Roig, spagnolo ex n.60 del mondo per 15 anni al fianco di Rafa Nadal. La collaborazione tuttavia non ha ancora potuto fare il suo debutto visti i contrattempi che hanno rinviato fino ad oggi il rientro in campo dell'ex n.1 azzurro. L'ultimo, un infortunio al piede destro che lo ha costretto a ritirarsi prima di scendere in campo nel primo turno degli Australian Open dove avrebbe dovuto afforntare Stefanos Tsitsipas. "Il team medico che affianca Matteo Berrettini ha deciso il suo ritiro dagli Australian Open per non mettere a rischio il resto della stagione", comunicò allora il suo ufficio stampa. "Matteo ha in programma di disputare una stagione lunga quest'anno con molti tornei, gareggiare ora quando non è al massimo delle condizioni fisiche sarebbe rischioso", puntualizzò a stretto giro Richard Evans, suo manager.
Passo dopo passo ???
— SuperTennis TV (@SuperTennisTv) February 7, 2024
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A fine febbraio saranno trascorsi quindi sei mesi dall'ultima partita disputata dall'azzurro sul circuito Atp. Condizione che consentirà lui di poter fare ricorso al ranking protetto per programmare il suo ritorno in azione (nove tornei cui prender parte utilizzando la media della classifica avuta nei primi tre mesi del suo infortunio, Ndr). Con il mese di marzo completamente intestato ai due Masters1000 di Indian Wells e Miami, è ragionevole quindi pensare che Berrettini stia pianificando il suo rientro per la prima tappa del Sunshine Double in California. Condizioni ostili, caldo secco nelle sessioni diurne e drastici cali di temperature a caratterizzare le sessioni serali.
Due giorni fa è stata resa nota la entry list del BNP Paribas Open nella quale non figura il nome dell'ex finalista di Wimbledon. Ci sarà invece Rafa Nadal, lui sì deciso a sfruttare la carta del ranking protetto. Restano comunqe ancora posti liberi nel tabellone, riservati ai vincitori delle qualificazioni e a eventuali wild card concesse dagli organizzatori del torneo. La speranza di tornare a vederlo giocare in California quindi, per quanto esigua, c'é ancora. Così come quella di poter assistere con ritrovata continuità al prosieguo di una carriera finita vittima di recente di una sfortuna che prima o poi cesserà di accanirsi contro di lui.