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Sinner imbattibile nei derby! Supera Berrettini e stanotte trova Murray

Nel secondo turno del “National Bank Open” Jannik supera in due set Matteo in quello che era il loro primo confronto. Per l’altoatesino 9 su 9 nelle sfide tricolori. Prossimo avversario il britannico Murray

di | 10 agosto 2023

Jannik Sinner esulta (foto ATPtour website)

E’ stato un derby azzurro intenso per un set. Poi l’equilibrio si è interrotto improvvisamente: il più giovane ha cambiato passo e l’altro non è riuscito a stargli dietro. Esordio vittorioso per Jannik Sinner nel “National Bank Open”, sesto ATP Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi di 6.660.975 dollari, di scena sul cemento di Toronto (dove si disputa ad anni alterni con Montreal), in Canada.

Il 21enne di Sesto Pusteria, n.8 del ranking e 7 del seeding (“bye” al primo turno), ha fatto il suo ingresso nel torneo direttamente al secondo turno aggiudicandosi per 64 63, in un’ora e mezza esatta di partita, la sfida tricolore contro Matteo Berrettini, n.38 ATP, che aveva invece già preso contatto con il cemento canadese superando in due set al debutto il francese Barrere, n.58 del ranking. Bravo Jannik soprattutto a sfruttare il primo passaggio a vuoto del romano, alla fine di un primo set in cui era stato Matteo ad avere le chance migliori: dal 4 pari 0-30 con l’altoatesino al servizio c’è stato un parziale terribile di 21 punti a 5 per Sinner che ha cambiato il copio

“E’ stata una partita molto difficile. Sia io che lui abbiamo servito molto bene: ogni punto nei game di servizio era importante. Nel primo set lui forse ha avuto qualche chance in più: nel secondo ho provato a restare lì, e lui mi ha regalato qualcosa. Buona partita da parte mia - ha commentato Jannik a caldo -. Comunque è bello vedere Matteo di nuovo sano e pronto a competere”.

I numeri dicono che il servizio di Matteo non è riuscito a fare la differenza: sia lui che Jannik hanno messo a referto 10 ace contro 2 doppi falli. Anzi, Sinner ha raccolto qualcosa in più sia con la prima di servizio (83% contro 79%) che con la seconda (55% contro 47%). Ma soprattutto Jannik ha salvato tutte e sette le palle-break che ha concesso e con la risposta è stato nettamente superiore (come era prevedibile). Per Sinner a referto 23 vincenti a fronte di 7 errori gratuiti: 21 contro 11 il bilancio di Berrettini.

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Matteo Berrettini al servizio (foto Getty Images)

Il match. Incredibile ma vero in due avevano giocato 754 partite (421 il romano, 333, l’altoatesino), a tutti i livelli, e non si erano mai affrontati. Subito due palle-break per Matteo nel game d’avvio del primo set ma dal 15-40 Jannik infila quattro punti consecutivi (1-0). Nel quarto gioco stesso copione ma a parti invertite con il romano al servizio che sbaglia il più facile dei diritti sottorete ma riesce a tirarsi fuori dalla buca (2-2).

Combattutissimo il game successivo (14 punti): Sinner risale da 0-40, annulla altre due palle-break e poi con il secondo ace del match firma il 3-2. Entrambi colpiscono di diritto soprattutto come se non ci fosse un domani, e Matteo sembra un filo superiore rispetto al più giovane rivale. 

Ma le poche partite giocate in stagione costano care a Berettini che nel decimo game paga un calo al servizio, commette due doppi falli e confeziona il set-point per Sinner, completando l’opera con un diritto sotterrato in rete (6-4).

Matteo accusa il colpo dal punto di vista della concentrazione e nel secondo gioco della seconda frazione, nonostante un vantaggio di 40-0, commette ben quattro errori di diritto e cede nuovamente la battuta (2-0). Jannik conferma il vantaggio (3-0) mentre il body language del finalista di Wimbledon 2011 - testa bassa e andatura non proprio vivace - non è troppo incoraggiante.

In qualche modo Matteo riesce ad interrompere a cinque giochi la serie positiva dell’altoatesino (3-1) ma il romano non si muove più così bene come nel primo set. Sinner non si distrae e con la volée di diritto incrociata sigla il 6-3, confermandosi imbattibile nei derby tricolore nel circuito maggiore (ne ha vinti 9 su 9).

Giovedì al secondo turno Sinner dovrà vedersela con il britannico Andy Murray, n.40 del ranking, tre volte vincitore del Canadian Open (2009, 2010 e 2015), che ha impiegato oltre due ore e tee quarti per avere ragione dell’australiano Max Purcell, n.78 del ranking, passato attraverso le qualificazioni. Uno pari il bilancio dei precedenti con lo scozzese a segno negli ottavi di Stoccolma 2021 (veloce indoor) e l’altoatesino vincitore in negli ottavi di Dubai (cemento) 2022.

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