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Rublev ritrova se stesso: è in finale a Madrid contro Auger-Aliassime

Nel “Mutua Madrid Open”, sulla terra rossa della Caja Magica, il moscovita (n.7) supera in due set il californiano Fritz (n.12): domenica si giocherà il titolo con canadese Auger Aliassime

di | 03 maggio 2024

Tutta la gioia di Andrey Rublev (foto Getty Images)

Andrey Rublev ritrova sorriso e tranquillità e centra la finale nel “Mutua Madrid Open”, quarto Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi di 7.877.020 euro, che si sta avviando alle battute conclusive sulla terra battuta della “Caja Magica” della capitale spagnola (combined con un WTA 1000).

In semifinale il 26enne moscovita, n.8 del ranking e settimo favorito del seeding, ha battuto per 64 64, in poco meno di un’ora e un quarto di partita, lo statunitense Taylor Fritz, n.13 ATP e 12esima testa di serie. Il russo ha offerto un’ottima prestazione (la potente combinazione servizio-dritto di Rublev si è rivelata troppo per il californiano), anche se ad inizio match ha commesso qualche errore di troppo (break in avvio, immediatamente recuperato), ma una volta registrato schemi e colpi non ha concesso quasi più nulla centrando la sua quinta finale da “1000” (ha conquistato il suo unico trofeo in questa categoria di tornei a Monte-carlo 2023), la 25esima complessiva (15 i titoli vinti).

La vittoria rappresenta una bella iniezione di fiducia per Andrey che, dopo la squalifica in semifinale a Dubai, aveva infilato una sconfitta al secondo turno e tre al primo. “Mentalmente mi sentivo molto meglio e potevo esprimere il mio tennis - ha detto Rublev -. Mettere le emozioni nella giusta direzione sicuramente mi ha aiutato a raggiungere la finale, altrimenti non sarebbe stato possibile. In avvio quando mi ha brekkato ho pensato ‘ok è solo l’inizio, abbiamo un lungo set e vedremo, magari lui pure non partirà bene al servizio’. Ed è stato così”.

Dopo aver incamerato il primo set strappando la battuta a zero a Fritz proprio nel decimo game, Rublev si è ritrovato nuovamente sotto pressione al servizio nel game di apertura del secondo parziale: stavolta, però, ha annullato entrambi i break-point . Questa volta, tuttavia, ha salvato entrambi i break point che ha dovuto affrontare e poi nel sesto gioco è stato lui a centrare il break che ha deciso il set.

Domenica Rublev si giocherà il suo secondo trofeo “1000” con il canadese Felix Auger-Aliassime, n.35 ATP, che ha superato il ceco Jiri Lehecka, n.31 del ranking e 30 del seeding, costretto al ritiro sul 3-3 del primo set, dopo poco più di mezz’ora di gioco, per il riacutizzarsi del problema alla schiena che già lo aveva costretto a saltare Monte-Carlo e Barcelona.

Quest’anno i ritiri a Madrid sono stati davvero tanti. Lo stesso Auger-Aliassime non ha poi fatto troppa fatica a raggiungere la sua 15esima finale (5 i trofei portati a casa), la prima a livello “1000”: Felix ha beneficiato del ritiro del ceco Mensik all’inizio del secondo set al terzo turno, del forfait di Jannik Sinner nei quarti e da ultimo del ritiro appunto di Lehecka in semifinale….

Il 26enne moscovita è in vantaggio per 4-1 nel bilancio dei confronti diretti, tutti peraltro piuttosto combattuti, con il 23enne di Montreal ed ha vinto gli ultimi due.

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