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Nitto ATP Finals: Alcaraz che riscatto, Rublev ko!

Lo spagnolo (n.2) spegne le speranze del russo (n5), battuto in due set. Venerdì “Carlitos”, inserito nel “Gruppo Rosso”, si giocherà la qualificazione per le semifinali con un altro russo, Medvedev (n.3)

di | 15 novembre 2023

Esulta Carlos Alcaraz (foto Sposito FITP)

Esulta Carlos Alcaraz (foto Sposito FITP)

Stavolta non c’è “pista mas rapida” che tenga. Sfodera una prestazione super Carlos Alcaraz per vincere il suo primo incontro alle Nitto ATP Finals di scena sul veloce indoor del Pala Alpitour di Torino. Nel match che ha aperto la seconda giornata dei round robin del "Gruppo Rosso" lo spagnolo (n.2) ha battuto 75 62, in poco meno di un’ora e un quarto di partita, Andrey Rublev (n.5), riscattando la sconfitta di ieri l’altro contro Zverev (lo spagnolo non perdeva tre match di fila da marzo 2021 ed era stato fermato in precedenza da Dimitrov a Shanghai e da Safiullin a Bercy). Tanto per mettere in chiaro su quali possano essere le sue ambizioni.

“Sono davvero felice per come ho giocato oggi - commenta a caldo Alcaraz -. Volevo tanto giocare questo torneo, al quale lo scorso anno ho dovuto rinunciare. Il primo match era stato molto duro, ma ero comunque soddisfatto per come avevo combattuto: ieri mi sono allenato nel modo giusto perrchè oggi volevo giocare una bella partita e ci sono riuscito. Mi sono adattato un po’ meglio al campo anche se resta molto veloce. Contro Medvedev dovrò giocare un match perfetto, senza sbagliare nulla, dovrò essere aggressivo se voglio arrivare in semifinale”.  

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Numeri di qualità quelli messi a referto dal tennista allenato da coach Juan Carlos Ferrero: 5 ace e nessun doppio fallo, il 72% di prime in campo con il 94% (!) dei punti vinti oltre ad un 62% di punti conquistati anche con la seconda. E nessuna palla-break concessa. Per Carlos 19 vincenti a fronte di appena 2 errori non procurati (14 contro 7 il bilancio di Rublev).

“Carlitos” ha giocato una prima parte di stagione stratosferica con 6 trofei messi in bacheca (l'ultimo a Wimbledon dopo una finale straordinaria vinta contro Djokovic) e con un bilancio di 63 vittorie e 11 sconfitte che parla da solo. Per il russo 56 vittorie s fronte di 25 sconfitte ed i trofei del “1000” di Monte-Carlo e Bastad, entrambi sul “rosso”.

Il match. Era la prima sfida tra il 20enne di El Palmar (Murcia) ed il 26enne moscovita. Con i colpi di pressione e gli angoli che riesce ad aprirsi Rublev può mettere, e mette, in difficoltà un po' tutti ma non i top player. Evidente la frustrazione nel match contro Medvedev perché sono evidenti i limiti - sempre tenuto conto che si sta parlando del numero 5 del mondo - che resistono in una certa parte del campo.

La partita è tirata ed equilibratissima: la prima palla-break se la procura Alcaraz nel nono game del primo set ma Rublev la cancella con una prima all'incrocio, ad uscire, a 212 chilometri orari.... Nell'undicesimo le palle-break sono due e sulla seconda il rovescio del russo termina abbondantemente in corridoio con lo spagnolo che sale 6-5. L'espressione del viso di Andrej in panchina è tutto un programma. "Carlitos" non fa una piega e con un diritto di controbalzo lungolinea che atterra all'incrocio firma il 7-5.

Rublev accusa il colpo, cede la battuta anche in avvio di seconda frazione e perde la... testa! Una, due, tre, quattro, cinque racchettate sul ginocchio destro a costo di mettersi definivamente ko da solo. Il risultao è una bella ferita con rivolo di sangue annesso. Alcaraz, implacabile, sale 2-0 firmando il quinto gioco consecutivo. Continua lo show di "Carlitos" che trova un passante di diritto incrociato vincente anche da posizione non esattamente consona - sostanzialmente seduto a terra - ma Andrej riesce in qualche modo ad arrestare l'emorragia (2-1).

Alcaraz, però, sembra aver trovato il modo di governare questa "pista super, super rapida": non ci sono cali fisici rispetto al match contro Zverev e tutto funziona al meglio (3-1), come lo spettacolare passante di rovescio lungolinea in recupero tirato dalla seconda fila delle tribune che nel quinto gioco gli procura la chance del doppio break. Ma Rublev si salva (3-2). Nel settimo game, però, il doppio break arriva su una risposta di diritto dello spagnolo che resta in campo (5-2). Poco dopo, con una prima robusta, chiude 6-2 vincendo tutti gli ultimi 12 punti. E firma la vittoria numero 64 di questo 2023. 

Si dispera Andrey Rublev (foto Sposito FITP)

ANDREY RITROVA LA CALMA

“Il ginocchio è a posto, non è successo nulla”, esordisce Rublev in conferenza stampa, rassicurando sulle condizioni della gamba letteralmente presa a racchettaste per la rabbia. “Non è bello finire la stagione così - ammette il semifinalista delle Finals 2022 -. Vorresti concludere l’anno nel migliore dei modi e ci rimani male se non succede. Oggi le cose non sono andate come volevo e non sono riuscito a gestirle. Se è stato peggio perdere con un amico (Medvedev; ndr) o oggi? A dire la verità se non ti piace perdere non fa molta differenza chi sia il suo avversario”.  

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