
I giornali e le televisioni, come i siti web, restano punti di riferimento perché sono la tradizione, l'abitudine e (a volte) una garanzia di autorevolezza. Ma comunicare all'alba del 2024 vuol dire soprattutto altro. In particolare se sei uno sportivo, in particolare se sei un tennista
di Cristian Sonzogni | 11 dicembre 2023
Comunicare oggi, all'alba del 2024? I giornali e le televisioni, come i siti web, restano punti di riferimento perché sono la tradizione, l'abitudine e (a volte) una garanzia di autorevolezza. Ma comunicare all'alba del 2024 vuol dire soprattutto altro. In particolare se sei uno sportivo, in particolare se sei un tennista. Lo hanno capito in tanti, tantissimi professionisti, e non solo fra i giocatori di livello più alto, quelli che normalmente sono assistiti per la gestione dell'immagine da agenzie esperte e strutturate. A vedere chiaramente le opportunità di questo nuovo approccio sono, al contrario, in particolare gli atleti non troppo popolari che hanno bisogno di inventarsi qualcosa per arrivare a far quadrare i conti: la conferma che la necessità aguzza l'ingegno.
Prendiamo il caso di Jules Marie, 32 anni, 237 Atp con un primato personale (risalente al 2015) fissato poco più in alto, a quota 228. Un campione? Non proprio. Ma di certo un personaggio intelligente. Nel 2020, tempo di piena pandemia, ha approfittato del tempo libero per girare un video nel proprio giardino. Titolo: come migliorare il servizio in casa. Non in senso metaforico, ma proprio nel senso di luogo fisico, l'unico in cui ai tempi era permesso di muoversi con una certa libertà. L'idea ha avuto fin dal principio un certo successo, poi col tempo è stata affinata trasformandosi presto in un vero videoblog.
Oggi Jules è quindi a tutti gli effetti un 'vlogger' che ha superato i 600 contenuti e conta oltre 100 mila followers su YouTube, il canale da cui – ed è qui che arriva il bello – trae i fondi che gli servono per frequentare il circuito mondiale senza dover essere assillato dai conti. Con l'ambizione, indicata nel titolo, di arrivare a giocare gli Slam. Come un tennista che gravita per un certo numero di anni nei top 300 al mondo debba ricorrere a questo per sopravvivere è un'altra questione, ma qui è il caso di sottolineare come il buon Jules ora sia perfettamente a suo agio nella parte. Tanto da produrre video pure per match particolarmente intriganti, come quello contro Richard Gasquet. Video che sono arrivati a superare pure le 200 mila visualizzazioni.
Il serbo Stefan Bojic è nato il 20 marzo 1990 - foto stefanbojic.com
Marie non è l'unico, a tentare di vivere grazie a YouTube. Lo fa pure – ma non possiamo considerarlo un professionista del tennis in senso stretto – il funambolo serbo (ex aspirante pro) Stefan Bojic, invitato a Torino durante le ultime Nitto ATP Finals e ormai una star del web. Ma lo stanno facendo anche altri giocatori di diversi livelli, per cercare di portare direttamente il loro tennis nelle case dei fan. Con tutte le difficoltà che si affrontano giorno dopo giorno e che spesso non verrebbero a galla senza le testimonianze dirette, considerato che la comunicazione mainstream non si occupa certo del circuito Itf.
Un lavoro che funziona e che dà risultati, pare, mentre è preossoché naufragata l'idea dei cosiddetti Nft, ossia i non-fungible token, su cui durante il 2022 avevano puntato forte giocatori (incluso Stan Wawrinka) e tornei (inclusi gli Slam). Oggi quasi non se ne parla più, e di certo coloro che ci avevano sperato devono adesso ricalibrare idee e investimenti.
Sofya Zhuk
Un capitolo a parte lo merita Nick Kyrgios, salito alla ribalta nei giorni scorsi per la sua decisione di creare contenuti su OnlyFans, piattaforma sulla quale ogni partecipante può condividere – gratis o a pagamento – tutto ciò che riguarda la sua vita. “Vi porterò con me nel dietro le quinte dei tornei – ha promesso l'australiano ribelle – e penso che sarà una bellissima avventura per tutti. Questo è il futuro”. Su quest'ultima affermazione ci sarebbe di che discutere, forse un pochino pure di che essere preoccupati.
Ma OnlyFans in realtà aveva attirato da tempo l'attenzione di altri personaggi del mondo del tennis. In particolare, avevano fatto parlare le presenze dell'americana Ashley Harkleroad (38 anni, ex numero 39 Wta) e della 24enne russa Sofya Zhuk, 116 al mondo nel 2018 (e in precedenza numero 4 Under 18) prima di prendere una strada decisamente diversa. Al di là degli eccessi, resta il fatto che comunicare nel 2024 e negli anni successivi rappresenterà una sfida diversa rispetto al passato.
Una sfida che vedrà gli atleti impegnati in maniera molto più diretta nel rapporto con pubblico e tifosi. Nella speranza che questo aiuti a capire meglio il mondo dei pro – e dunque a comprenderlo – evitando o almeno limitando al minimo le sentenze dei tribunali social, ormai all'ordine del giorno eppure capaci di creare parecchi problemi a chi non è abbastanza corazzato per affrontarle.
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