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Alcaraz e i suoi piani: "Risposta decisiva, con Medvedev so cosa fare"

La risposta è stata una delle chiavi del successo e Alcaraz spiega cosa ha modificato. “Ho cercato di mettere in campo più risposte possibili e iniziare lo scambio. Mi sentivo molto bene fisicamente e ho cercato la chiave per cambiare la partita"

17 marzo 2024

Ha trovato la miglior versione possibile di se stesso per imporre a Jannik Sinner la prima sconfitta stagionale e interrompere la striscia vincente dell’azzurro. Carlitos Alcaraz è tornato e si è ripreso la finale di Indian Wells, come l’anno scorso. “Per me significa moltissimo giocare un’altra finale”, dice lo spagnolo in conferenza stampa, dopo la rimonta contro il suo amico Jannik. “Interrompere la striscia di 16 vittorie consecutive di Sinner per me è una cosa incredibile”.

Prima l’invasione di api contro Zverev, ora la pioggia contro Jannik. Tante interruzioni, ma Alcaraz ci scherza su. “Ridevo su questo mentre parlavo con Sinner. Oggi non ho iniziato bene dopo la pioggia, ma mi sono ripreso e ho portato a termine la partita. La rivalità contro Jannik è molto bella, ogni volta che gioco contro di lui so che devo dare il cento per cento per batterlo. Venerdì mi sono allenato con Sinner? No, non è vero. Non credete sempre ai social (ride, ndr)”. 

Alcaraz sfida Medvedev, come nel 2023

Lo spagnolo, che ha conservato il posto da numero 2 nel ranking Atp, affronterà Daniil Medvedev in finale, esattamente come l’anno scorso. Ma ora è il momento di sorridere. “Qui l’atmosfera è bellissima, sembra di giocare in casa e siamo dall’altra parte del mondo. Credo che il pubblico sia sempre felice di vedere partite fra me e Sinner, quindi si crea un’atmosfera particolare. Devo ringraziare questa gente, spesso ho vinto delle partite grazie a loro e a questa energia meravigliosa. La tattica che mi ha fatto vincere? Abbiamo giocato entrambi con meno velocità del solito, ma non svelo nulla sulla tattica. Magari rigiocherò a Miami contro Jannik”.

La risposta è stata una delle chiavi del successo e Alcaraz spiega cosa ha modificato. “Ho cercato di mettere in campo più risposte possibili e iniziare lo scambio. Mi sentivo molto bene fisicamente e ho cercato la chiave per cambiare la partita. Ho giocato in maniera diversa perché qui c’è Ferrero con me? Juan Carlos è una presenza fondamentale, mi dà una grossa mano. Ma se non vado con lui, come a Melbourne, mi fido comunque dell’allenatore che è con me in quel momento. Ogni volta che viaggio con Juan Carlos è speciale, sono con lui dal 2017 ed è sempre bello condividere il tempo con un campione simile”. 
 
L’ultimo pensiero è verso Medvedev. “So come giocare contro di lui, l’ho affrontato molte volte. Ho in mente la tattica, ma non vi dirò niente”. Alcaraz lascia la sala stampa sorridendo, come sempre. Lo spagnolo è tornato a essere il fenomeno che abbiamo ammirato nelle ultime stagioni. 

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