L'erba non è, contrariamente alla terra battuta, nel dna del giocatore italiano. Ma ci sono diversi nostri connazionali che hanno saputo farne terreno di conquista. Ecco dieci ritratti di chi sui prati giocava (decisamente) meglio che altrove, o di chi oggi potrebbe ripetere quelle imprese
Laura Golarsa, oggi stimata coach, arrivò nei quarti di finale a Wimbledon nel 1989, andando molto vicina a battere Chris Evert.