Un match-point mancato da Matteo Berrettini, cinque set di emozioni, quasi cinque ore di gioco. Ma alla fine è l'eterno Andy Murray a prendersi il successo in una maratona fatta di tanti momenti speciali. Eccone alcuni
Equilibrio precario: è la sensazione che deve avere avuto Matteo Berrettini durante tutta la partita.
Matteo ha lottato comunque, pur in una giornata così così.
Il romano ha recuperato due set di ritardo ed è arrivato anche ad avere un match-point.
Ma un rovescio abbastanza banale è finito a metà rete, rimettendo Murray in partita.
Tutta la delusione di Matteo, che perde una bella occasione.
Murray, dal canto suo, può essere orgoglioso del suo match.
Lo scozzese ha dato - come sempre - tutto quello che aveva.
Si è anche procurato una piccola ferita in un tentativo di recupero.
La volèe in allungo, appena fuori, che ha dato il match-point a Berrettini.
E l'esultanza finale per un trionfo che riporta Murray alle sensazioni di un tempo.
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Equilibrio precario: è la sensazione che deve avere avuto Matteo Berrettini durante tutta la partita.