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In vetta alle classifiche mondiali under 18 ci sono un serbo, Miomir Kecmanovic, e una russa, Anastasia Potapova. Ecco chi sono i ragazzi e le ragazze che meglio si sono comportati nella stagione 2016

di Viviano Vespignani

miomirMiomir Kecmanovic, diciassettenne serbo concittadino di Djokovic, e la giovanissima (15 anni compiuti a fine marzo) Anastasia Potapova, nata a Saratov sulle rive del Volga ma tennisticamente allevata a Mosca nella Ostrovsky Academy, sono i campioni mondiali junior del 2016. Kecmanovic è stato autore di un eccellente finale di stagione dopo aver fallito molti traguardi (ottavi negli Australian Junior, a Parigi e Wimbledon, quarti nei campionati europei). La svolta è avvenuta dopo la disputa degli US Junior con le vittorie riportate a Città del Messico, nell' Orange Bpwl e nell' “Eddie Herr” di Bradenton e con le finali raggiunte a Osaka ed a Collega Park (Usa). A fine campionato restava però in ballo l' Orange Bowl che Miomir aveva vinto nel 2015 ed i cui 312 punti erano in scadenza. Lui però ha combattuto sino all' ultimo ed ha finito col battere in finale 63 61 il cinese Yibing Wu, seconda testa di serie, con ciò diventando il terzo junior capace di aggiudicarsi due volte un titolo che ha festeggiato quest' anno la settantesima edizione.

tsitsipasNon va però taciuto il fatto che i suoi due più diretti e pericolosi rivali gli hanno lasciato campo libero dopo la disputa dei campionati degli Stati Uniti preferendo dedicarsi ai tornei open di secondo e terzo livello. Qui il greco Stefanos Tsitsipas, campione d'Europa e degli Internazionali Junior d'Italia, ha tuttavia compiuto non poca strada: grazie a due finali challenger guadagnate in Marocco ed a 4 vittorie futures, tre della quali maturate in Italia, è infatti diventato numero 200 del mondo. Ha in parte sorpreso il formidabile sedicenne canadese di colore Felix Auger Aliassime che, dopo aver collezionato verdissimi primati a ripetizione ed aver fatto centro negli US Open Junior, ha rinunciato al tentativo di vincere il titolo mondiale per mettere in bacheca la vittoria nel futures americano di Birmingham.

potapovaAnastasia Potapova, che gli italiani scoprirono a Prato nel 2015, proviene da una famiglia ove le donne (madre e nonna materna in particolare) sono state atlete di livello nazionale. Il suo curriculum è notevole. Ha vinto a Wimbledon, Osaka e Roehampton, è stata finalista all' Orange Bowl (sconfitta 61 64 dalla sedicenne slovena Kaja Juvan), terza a Parigi, Milano, College Park (Usa), Villena (Spagna) e Taralgon (Australia). Sono risultati che legittimano ampiamente il divario di punti ITF con i quali ha distanziato le più temibili avversarie. Mi riferisco anzitutto alla diciassettenne statunitense Kayla Day, che ha dalla sua la vittoria negli US Junior e una semifinale a Wimbledon, ma che non ha mai inteso privilegiare l' attività junior. Ciò perché i tornei open le hanno garantito l' ingresso tra le top 200 mondiali.

Un' altra russa, la sedicenne Olesya Pervushina ha validamente conteso il primato mondiale under 18 ad Anastasia, ma nonostante un curriculum di tutto rispetto (vittorie a Milano e in tre tornei di primo grade, finali a Klosters e Roehampton, terzi posti a Wimbledon e Parigi) si è dovuta accontentare del secondo gradino del podio.

Pur se giovanissima, Anastasia Potapova non è entrata nell'esclusivo club delle campionesse più verdi. Meglio di lei in fatto di età precocissima fecero l'indimenticabile Martina Hingis nel 1994, che venne proclamata campionessa del mondo a 14 anni e tre mesi, Gabriela Sabatini nel 1984 e la meteora russa Anna Kournikova nel 1995. Per inciso, tra i maschi il più giovane campione è stato, a 16 anni e mezzo, Donald Young nel 2005, ma non è stato da meno Alexander Zverev nel 2013.

felixIn tema di nazioni fortemente rappresentate nei vertici junior, la palma di rivelazione del 2016 spetta al Canada. In campo maschile, infatti, ha dalla sua non solo Felix Auger Aliassime ma anche i diciassettenni Benjamin Sigouin e Denis Shapovalov, vincitore a Wimbledon, piazzato appena oltre la fascia top ten. In campo femminile la Russia può contare anche su Amina Anshba, mentre gli Stati Uniti hanno piazzato nei quartieri alti, dopo Kayla Day, la quindicenne Amanda Anisimova e due sedicenni, Claire Liu e Taylor Johnson. Come dire che Russia e Stati Uniti insieme hanno monopolizzato i valori di vertice dell' intero tennis junior in gonnella.