Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

espertoLa domanda - Si imprime più rotazione alla palla con una tensione alta delle corde o con una bassa? Perché?

La risposta
Il tema della produzione delle rotazioni è un argomento molto interessante ma una premessa fondamentale è d'obbligo. Nessuna racchetta, nessuna corda o altro elemento tecnico è in grado di dare rotazione come una corretta tecnica di esecuzione, dato che la componente tecnica, la corretta esecuzione del gesto, la decontrazione e il corretto uso della catena cinetica garantiscono la produzione di rotazione impressa alla sfera in modo preminente.
Fatta questa necessaria premessa, valutiamo quali elementi possono contribuire all'amplificazione della rotazione impressa alla sfera, sia nel caso del topspin che del backspin.
Per imprimere rotazione superiore alla sfera è necessario che la palla affondi nel piatto corde e per quanto possibile rimanga a contatto più a lungo possibile con il piano di incordatura, affondando in modo deciso fra le corde e per fare questo possiamo agire sulla tipologia di corda, sul suo calibro, sulla sezione e sulla tensione di incordatura.

È intuitivo comprendere che la presenza di tensioni basse, corde non troppo rigide e piani di incordatura deformabili rendono più alta la resa in termini di produzione di top-spin ed è questo il motivo per il quale alla ricerca delle rotazioni in top-spin si tendano a privilegiare tensioni medio-basse, calibri sottili e rigidezze statiche non troppo elevate accoppiate a una elevata resilienza della corda. Ovviamente la rigidezza del filamento come pure il calibro saranno da commisurare alla potenza del giocatore come pure alla larghezza delle maglie della racchetta, dato pure che la corda deve essere scelta in base alla “cilindrata” dell'atleta che trarrà vantaggi tanto più tangibili quanto più sarà in grado di deformare la corda a contatto con la sfera.
Un elemento che spesso si tende a comunemente considerare come determinante nell'imprimere rotazione alla sfera è la sezione della corda, trascurando il fatto che la forma di per sé ha un'incidenza del tutto trascurabile in termini di attrito fra sfera e corda, ovvero poco incide sulla presa di rotazioni, ma incide al contrario in misura interessante nei riguardi della risposta dinamica che si ha fra corda e corda, ovvero quello che viene comunemente detto snap-back.

Ha risposto Gabriele Medri
L’ingegner Gabriele Medri è consulente tecnico dell’Istituto Superiore di Formazione della Fit in materia di attrezzatura. Ha pubblicato vari studi su racchette e corde.