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Come la squadra di Davis voltò pagina nel 2001, con l‘allora nuovo capitano Barazzutti che fece a meno della generazione di giocatori che aveva raggiunto la finale nel 1998, così in Fed Cup si riparte dal capitano Tathiana Garbin e da un mix di gioventù ed esperienza. Con un grande vantaggio: lo straordinario attaccamento alla maglia coltivato negli anni e condiviso da tutti

di Enzo Anderloni - Foto A.Costantini

afildirete 617 w1Il 6 aprile del 2001 la nazionale azzurra scese in campo a Helsinki contro la Finlandia di Ville Liukko e Jarkko Nieminen. Era il 1° turno della zona Euro-Africana di Coppa Davis, meglio nota giornalisticamente come “Serie B”. L’Italia giocava quel giorno la sua prima partita della storia in “serie B”, perché dacché Dwight Davis aveva inventato la sua Coppa, nel 1900, non eravamo mai retrocessi. E già non era una bella sensazione.

In più all’esordiente capitano Corrado Barazzutti si poneva il problema di gestire un ambiente spaccato dalle polemiche, con la generazione “anziana”, sfortunata finalista a Milano nel 1998 contro la Svezia, sull’Aventino. Decise di voltare pagina schierando una formazione sulla carta improbabile, esordienti giovani e meno giovani mescolati assieme: Mosè Navarra (27 anni) n.217 del mondo, Vincenzo Santopadre (30) n.185, Federico Luzzi (21) n.180, Filippo Volandri (19) n.159. Trasmise a questo gruppo stranamente assortito il suo spirito di indomabile combattente azzurro. E vinse la partita.

afildirete 617 w3Non altrettanto bene sarebbe andata nel settembre di quell’anno l’incontro di playoff contro la Croazia di Ivan Ljubicic e Goran Ivanisevic, anche se Filippo Volandri superò il vecchio Goran. E ci sarebbero voluti ancora parecchi anni (e tanti sorteggi proibitivi...) prima di riuscire a tornare in Serie A battendo il Cile nel 2011. Ma il treno che ci ha portato ad avere una squadra sempre più solida, omogenea e unita, partì da Helsinki. Dal coraggio di voltare pagina lasciandosi alle spalle un’era che pure ci aveva regalato semifinali e finale, cambiando tutto, capitano compreso. Le vicende della nostra squadra di Fed Cup a Forlì contro la Slovacchia sembrano oggi un ‘deja vu’ di quei giorni vissuti dai colleghi maschi, allora in profonda crisi d’identità con un solo giocatore tra i primi 100 del mondo (Gianluca Pozzi). Anche lì si è arrivati dopo una retrocessione cui non eravamo abituati. Anche da lì si riparte. Il fatto che sia arrivata una sconfitta, invece della vittoria di allora, è del tutto ininfluente. Si tratta di voltare di nuovo pagina, serenamente. Consapevoli dei molti vantaggi della situazione odierna rispetto a quella di allora.

afildirete 617 w4Primo fra tutti è il clima di passione e condivisione che è stato costruito in questo quindicennio attorno alle nostre nazionali. L’arrivo di Tathiana Garbin sulla panchina di Fed Cup è in sintonia con il pensiero di Barazzutti, che si concentra sul settore maschile che sta crescendo: dietro i Lorenzi, Fognini e Seppi arrivano i Gaio, Napolitano, Giannessi, Donati, Sonego, Quinzi, Berrettini ecc. Ma soprattutto la maglia azzurra è come non mai l’abito che tutti vogliono vestire e onorare. A ogni costo.

Sentendosi “stretti a coorte”, come chi ha cancellato il volo, che lo portava con comodo al suo torneo Atp, per rimanere a Buenos Aires per tifare Fognini nel match di Davis del lunedì. Oggi pare ovvio: non lo sarebbe stato affatto 15 anni fa.

Sentendosi attaccati a quella maglia come le lacrime di Sara Errani, che non voleva mollare nemmeno da ‘zoppa’. Dunque se lo score non può piacerci, il clima ci deve confortare. L’Italia rosa c’è, tornerà in alto e si fa amare anche quando perde perché ci prova fino in fondo. È scritto sulla terra rossa: non c’è sconfitta nel cuore di chi lotta.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 6 - 2017

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SuperTennis Magazine – Anno XIII – n.6– 15 febbraio 2017

afildirete 617 w5In questo numero

Prima pagina –Forlì come Helsinki Pag.3

Fed Cup: Guardiamo avanti Pag.4

Focus Next Gen: l’urlo di Zverev scuote la Race to Milan Pag.8

Terza pagina – Maurice McLoughlin, il primo da manuale Pag.10

I numeri della settimana: Dimitrov a forza 1220 Pag.12

Il tennis in tv – Live da Rotterdam a Rio Pag.14

In italia – Volontario agli IBI17: fai domanda così Pag.16

Pre-qualificazioni IBI17: già a quota 2.674 iscritti Pag.17

Notizie dalle regioni – Piemonte, Toscana, Puglia, Sicilia Pag.18

Circuito Fit-Tpra: week-end: punti per tutti Pag.22

Collezionismo: le racchette mignon Pag.25

Personal coach: tempo di contatto? Solo un secondo e 29 Pag.26

Racchette e dintorni – I segreti della Max 200G, unica racchetta mutevole Pag.25

L’esperto risponde – Che cos’è il bilanciamento Pag.29