Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

L’exploit di Sascha a Montpellier, la continuità di Medvedev, la solidità di Rubin, la crescita degli yankee e il titolo di Matteo Berrettini. Il 2017 inizia a dare responsi in ottica Race to Milan e non solo. A suon di best ranking

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

zverev 1Vittoria in singolare e doppio (con il fratello Mischa) a Montpellier, best ranking al numero 18 del mondo e vetta della classifica under 21 in vista delle Atp Next Gen Finals. Un successo, il secondo a livello Atp dopo San Pietroburgo 2016 per Alexander Zverev, arrivato un po’ a sorpresa dopo la cocente delusione in Coppa Davis contro il belga Steve Darcis. Il tedesco ha messo in fila, dopo la sofferta vittoria all’esordio contro Aljaz Bedene (7-5 3-6 6-4), un francese dopo l’altro: nei quarti Jeremy Chardy, in semifinale Jo-Wilfried Tsonga e, nell’ultimo atto, Richard Gasquet. Un torneo giocato bene ma non benissimo, che però certifica la crescita mentale, ancor prima che tecnica, del talento classe 1997 di Amburgo.

Rubin si conferma, trionfo a Launceston
La vittoria nel Challenger di Launceston (Australia) riporta alla ribalta lo statunitense Noah Rubin, che già si era fatto notare agli Australian Open. Il ragazzo di New York, finito sotto la luce dei riflettori dopo la sconfitta con Roger Federer al secondo turno di Melbourne, si è rimboccato le maniche ripartendo dai challenger. A Maui e a Burnie i risultati non sono stati quelli sperati, ma a Launceston Rubin ha approfittato di un main draw non irresistibile per aggiudicarsi il secondo challenger, dopo Charlottesville 2015, della sua giovanissima carriera. “Rubin ha le carte in regola per raggiungere ottimi risultati nel circuito Atp”, aveva dichiarato Federer dopo la sfida di Melbourne. Che il Re abbia ragione? Noah Rubin intanto non ruba gli occhi, ma porta a casa punti su punti.

daniilDaniil Medvedev, che continuità
Best ranking anche per Daniil Medvedev, che grazie alla finale a Chennai di inizio anno e ai quarti di finale a Montpellier si è portato al numero 60 del mondo. Il ventunenne di Mosca (anni compiuti l’11 di febbraio), che nel 2016 si era barcamenato quasi esclusivamente lungo il circuito Challenger, non sembra aver sofferto affatto l’impatto con il piano superiore, come dimostrano le comode vittorie di questa settimana sul tedesco Tobias Kamke e su Fernando Verdasco. L’impressione è che Daniil Medvedev sia in grado di disputare una stagione di alti e... altissimi, e sarebbe davvero una grandissima sorpresa non vederlo a Milano nel mese di novembre.

Continuità Yankee
Tanti giovani statunitensi stanno affrontando al meglio il circuito Challenger. Quasi ogni settimana giunge un exploit a stelle a strisce, ma è la continuità a impressionare. A San Francisco è arrivata la semifinale di Michael Mmoh, che si è preso il lusso di superare nel corso del torneo il Top 100 Mikhail Kukushkin. Il talento di origine nigeriana approda così al best ranking di n.184 Atp. Discreto torneo anche per Frances Tiafoe e Reilly Opelka, fermati rispettivamente nei quarti e negli ottavi dal canadese Vasek Pospisil.

berrettiniBerrettini, partenza sprint
Il romano Matteo Berrettini, classe 1996, è ripartito con la marcia giusta nel 2017. Al primo torneo dell’anno, sul 'carpet' svizzero del $25.000 di Oberentfelden, l’allievo di Vincenzo Santopadre ha trionfato superando in finale il bravo francese Laurent Lokoli 6-2 6-4. “La mia lunga e intensa preparazione - spiega Berrettini - si è svolta per la maggior parte sulla terra della Canottieri Aniene, a Roma, così da preservare il mio ginocchio, e per due settimane sui campi in veloce di Tirrenia. Non mi trovo particolarmente bene sul 'carpet', ma giorno dopo giorno mi sono abituato alle condizioni di gioco facendo valere il mio servizio, che su questi campi diventa un’arma importantissima. Sono molto contento per questo primo titolo dell’anno, sperando sia solamente l’inizio di una grande stagione”. Primo torneo dell’anno e risultato positivo anche per Gianluigi Quinzi. Il marchigiano, ripescato nel main draw del challenger di Bupadest come lucky loser, si è spinto sino agli ottavi di finale conquistando i primi 7 punti della stagione.