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Vince il suo primo Challenger a Burnie, centra il best ranking e balza al 4° posto della Race to Milan, guadagnando ben 7 posti in un colpo solo e dopo averne guadagnate oltre 100 nel ranking Atp soltanto in un mese

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

jasika 1Quarto posto nella “Race to Milan”, oltre 100 posizioni in classifica scalate in un mese, una vittoria e una finale challenger. Omar Jasika, diciannovenne australiano, è una delle note più liete di questo inizio di 2017. “Kyrgios, Kokkinakis e Tomic sono i ragazzi australiani in copertina, ma non dimenticatevi di Jasika”. Con queste parole Lleyton Hewitt, ex numero 1 del mondo e capitano australiano di Coppa Davis, ha presentato il giovanissimo “aussie”, che nel torneo di casa di Burnie ha conquistato il suo primo challenger in carriera.

Sangue bosniaco, cuore aussie
Omar Jasika nasce a Melbourne il 18 maggio del 1997 e inizia a giocare a tennis all’età di 5 anni. “Ho cominciato come tanti tirando palline su palline contro il muro - ha spiegato il giovane ‘canguro’ - e dopo un po’ non potevo più farne a meno. Adoravo colpire, colpire e ancora colpire per tutto il giorno. La mia storia d’amore con il tennis è nata così”. La famiglia Jasika è originaria della Bosnia, da cui i genitori Admir (maestro di tennis e primo coach di Omar) e Sabina sono emigrati durante la guerra croato-musulmana all’inizio degli Anni '90. Jasika cresce tennisticamente nella natia Melbourne e, a livello under 18, raggiunge immediatamente risultati di prestigio. L’exploit che lo porterà al numero 6 del mondo di categoria giunge nel settembre 2014: Omar trionfa agli Us Open Junior sia in singolare che in doppio, conquistando una doppietta che a New York mancava dall’impresa di Javier Sanchez nel 1986. Jasika alza così al cielo un trofeo che in patria avevano conquistato solamente due grandi giocatori come Bernard Tomic e soprattutto Pat Rafter.

jasika 2Mi ritiro, anzi no
“Omar è un bravo ragazzo, dal buon talento e dall’ottimo servizio, decisamente simpatico ma molto umorale”. Il giovane azzurro Andrea Pellegrino, coetaneo di Jasika, sottolinea con queste parole una dose di sana follia nel tennista australiano. Il ritiro pentito dello scorso anno ne è chiara testimonianza. Dopo una netta sconfitta contro il francese Sadio Doumbia nelle qualificazioni del challenger di Ostava, nell’aprile 2016, Jasika pubblicò il seguente tweet: “Ringrazio tutti quelli che hanno supportato la mia avventura nel tennis. Ho incontrato grandi persone lungo la strada, ma ora è il momento di appendere la racchetta al chiodo per qualche mese o forse per sempre”. Dopo quattro minuti un nuovo tweet che recitava all’incirca così: “Il precedente messaggio è stato scritto in un momento di sconforto, non ho intenzione di ritirarmi”.

Da Melbourne a Burnie
I primi successi a livello professionistico giungono nel 2015, quando Jasika conquista i titoli futures di Changwon (Corea del Sud) e Kelowna (Canada). Ma il primo grande exploit arriva nella “sua” Melbourne durante gli Australian Open 2016: Jasika, dopo aver usufruito di una wild card, supera il Top 80 Ilya Marchenko in 4 set e finisce sotto la luce dei riflettori. Nel turno successivo lotta per tre set contro Jo-Wilfred Tsonga uscendo dal campo a testa alta. “È stata un’esperienza indimenticabile e custodirò per sempre le emozioni vissute quest’oggi - spiegò Jasika -. Il tifo è stato straordinario e non vedo l’ora di entrare nei Top 100 per poter entrare a far parte con continuità del circuito Atp”. Il 2017 ha visto l’australiano partire col botto a livello challenger, grazie alla finale a Happy Valley e al primo successo in quel di Burnie, dove ha sconfitto il forte connazionale classe ’96 Blake Mott. La classifica Atp vede l’australiano raggiungere così il best ranking al numero 258 Atp, mentre nella Atp Race si trova addirittura alla piazza 47. Dopo partenza così, l’obiettivo delle Atp Next Gen Finals non sembra affatto una chimera.

jasika 3La scheda di Omar Jasika
Nato a Melbourne, il 18 maggio 1997
Altezza: 183 cm, peso: 60 kg.
Coach: Admir Jasika (padre) e Carlos Cuadrado
Ranking: 258 (best ranking)
Best Ranking Under 18: 6
Titoli Challenger: 1 (Burnie 2017)
Titoli Futures: 2 (Canada F4 e Corea F2 2015)
Top 100 Battuti: 2 (Aljaz Bedene e Ilya Marchenko)