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Pacato e riflessivo, il ventenne moscovita ha nel colpo bimane la sua arma vincente. Un anno fa era fuori dai Top 300, adesso è n.65, aprendo la stagione che porta alle Next Gen Finals di Milano con la prima finale in carriera (Chennai)

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

medvedev 1Il primo acuto Next Gen del 2017 parla russo e risponde al nome di Daniil Medvedev. Finalista nel torneo Atp 250 di Chennai, battuto solamente da Roberto Bautista-Agut, il moscovita ha raggiunto il best ranking al numero 65 Atp. E pensare che all’inizio del 2016 era fuori dai primi 300 della classifica mondiale.

Un moscovita in Costa Azzurra
Nato a Mosca l’11 febbraio del 1996, Daniil inizia a giocare a tennis all’età di 6 anni. Ben presto però la vita della famiglia Medvedev, che nulla ha a che fare con l’ex top-5 Andrey né con il primo ministro Dmitrij, cambia radicalmente: per questioni professionali, Elena, sorella maggiore di Daniil, deve trasferirsi a Nizza. E i Medvedev la seguono in Costa Azzurra. Tifoso del Bayern Monaco e malato di Play Station, Daniil vive una buona carriera giovanile che lo porta nei primi 15 a livello under 18, senza però raggiungere risultati degni di nota. “Ho affrontato Medvedev un paio di volta nei torneo junior - racconta Matteo Berrettini, coetaneo del russo e numero 436 Atp - e mi aveva impressionato per la capacità di accelerare con il rovescio, sembrava quasi uno smash a due mani. Era alto e magro, motivo per cui faceva un po’ fatica negli spostamenti, ma il tempo sulla palla era di alto livello. Non mi aspettavo, però, potesse arrivare così avanti in classifica già a 20 anni”. Medvedev conquista il primo titolo da professionista nel Futures di Telavi, in Georgia, dove supera in finale l’italiano Gianluca Mager. Da quel momento arrivano quattro successi nel circuito Itf e, soprattutto, il primo titolo challenger sul “veloce” francese di St.Remy. Il 2016 è l’anno della svolta per Daniil, che passa da numero 331 di inizio stagione alla piazza 99 del ranking Atp.

medvedev 2Chennai e un inizio col botto
Il 2017 è partito in maniera entusiasmante per Medvedev: primo torneo della stagione, in India, prima finale Atp della carriera e best ranking al numero 65 del mondo. Se è vero che i tennisti battuti (Monteiro, Lu, Kovalik e Sela) sono tutti fuori dai primi 50, va comunque sottolineata la grande personalità palesata dal russo, oltre a un repertorio tecnico-tattico di tutto rispetto. “Credo che Medvedev possa arrivare ai piani altissimi del tennis e battersi con i migliori - spiega Matteo Viola, ex numero 118 Atp - perché ha qualità fuori dalla norma. Ho avuto modo di affrontarlo, ma anche di giocarci insieme in doppio, e non posso che prevederne un futuro da top player: il servizio è disarmante in quanto a potenza e varietà di tagli, il rovescio è ottimo, mentre probabilmente deve migliorare il diritto lungo linea, unico colpo, insieme alla volée, a mancare nel suo repertorio. Cosa mi fa pensare che arriverà in alto? La personalità e la tranquillità. Non è il 'classico' russo talentoso e 'mezzo matto', è un ragazzo che sa cosa vuole e ha chiaro in testa come raggiungere i propri obiettivi”.

Obiettivo Milano
Seguito dal coach monegasco Jean-Renè Lisnard, ex numero 84 Atp, Medvedev ha come obiettivo di fine anno la qualificazione alle Next Gen Atp Finals, un traguardo decisamente alla portata dopo l’exploit di inizio stagione che lo proietta in vetta alla “Race to Milan” con ben 150 punti. E per inseguire i propri sogni Daniil non guarda in faccia nessuno. Recentemente è stato attaccato pesantemente dalla stampa russa e accusato di scarso attaccamento alla nazione per aver rifiutato la convocazione in Coppa Davis, ma Medvedev non sembra avere alcuna intenzione di lasciarsi condizionare. Priorità alla carriera individuale, poi, forse, una pensiero alla nazionale.

medvedev 3La scheda di Daniil Medvedev
Nato a Mosca, l'11 febbraio 1996
Altezza: 198 cm, peso: 80 km
Residenza: Antibes (Francia)
Coach: Jean-Renè Lisnard
Record Atp: 9 vittorie, 6 sconfitte
Finali Atp: 1 (Chennai 2017)
Titoli Challenger: 1 (St. Remy 2016)
Titoli Futures: 4 (Georgia F2 2014, Russia F1, Tunisia F2 2015, Svizzera F2 2016)
Top 50 battuti: 1 (Viktor Troicki)