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185 cm, figlio di tennisti, n.1 al mondo junior e vincitore degli Us Open 'giovani', Taylor in ottobre ha vinto il suo 2° challenger prima dei 18 anni, impresa riuscita a gente come Nadal e Djokovic. E per lui garantisce l’ex n.1 Pete Sampras

di Alessandro Nizegorodcew. Statistiche di Luca Brancher - Foto Getty Images

focus Fritz 38 w1“Ha un grande futuro davanti a sé, colpisce la palla in maniera incredibile e il suo diritto è fantastico. Inoltre ha il giusto atteggiamento in campo, ha voglia di imparare ed ascoltare”. Musica e parole di Pete Sampras, oggetto della discussione il giovanissimo tennista yankee Taylor Fritz. Numero 208 delle ultime classifiche Atp, il neo diciottenne statunitense ha impressionato nelle ultime settimane conquistando due challenger consecutivi sul cemento di Sacramento e Farifield ed è finito sulla bocca di appassionati e addetti ai lavori.

focus Fritz 38 w3Figlio d’arte - Taylor Fritz nasce il 28 ottobre 1997 a Rancho Santa Fe, un piccolo sobborgo residenziale della città di San Diego. Inizia a giocare all’età di 2 anni grazie ai genitori, entrambi ex tennisti professionisti: il padre, Guy Fritz, è giunto al numero 301 Atp nel 1978 mentre la madre, Kathy May, ha conquistato lo Us Clay Court Championships a Indianapolis nel 1976. Crescere a pane e tennis è inevitabile, una vita da giocatore la diretta conseguenza. “Se non avessi intrapreso la strada del professionismo mi sarebbe piaciuto tentare con il football americano”, ha spiegato più volte Fritz, grande tifoso dei San Diego Chargers e, per quanto riguardo il calcio europeo, del Manchester United. Taylor Fritz è attualmente il numero uno del mondo under 18. Nel 2015 ha disputato due finali Slam dividendo equamente il bottino con l’amico e connazionale Tommy Paul (Roland Garros a Paul, Us Open a Fritz). A livello professionistico si è già segnalato per due allori challenger, con prestigiosi successi su tennisti dal buon valore come Dustin Brown, Pablo Carreno Busta (nella sua unica vittoria Atp a Nottingham) e Tim Smyczek.

Testa sulle spalle - In tutte le dichiarazioni rilasciate alla stampa Fritz è parso pacato, umile, ma allo stesso tempo molto convinto dei propri mezzi e degli obiettivi da raggiungere. “Quest’anno ho disputato le qualificazioni a New York grazie a una wild card - ha spiegato - nel 2016 conto di partecipare al main draw grazie alla mia classifica. So cosa mi aspetta nel tennis di alto livello, ma non so come reagirò agli ostacoli che mi si presenteranno davanti. Quando mi sarò adattato al mondo Atp saprò pormi nuovi obiettivi, sia di ranking che di crescita personale”. La solidità mentale è già una caratteristica peculiare del tennis di Fritz. Ne è la prova l’incredibile record sulle palle break annullate durante il torneo di Sacramento: 34 su 37.

Maledizioni - John McEnroe su Donald Young disse nel 1999: “Questo ragazzo gioca alla stessa maniera di un altro mancino che conosco molto bene”. Andy Murray durante il Roland Garros cinguettò (e sentenziò) su Caroline Garcia: “La ragazza che sta giocando contro la Sharapova diventerà numero 1”. Per non parlare di Evonne Goolagong, che dopo aver parlato di Ashleigh Barty come futura stella del circuito Wta, ha poi visto la giovane australiana darsi al... cricket. Queste sono solamente alcune delle infinite “maledizioni” lanciate da grandi campioni verso giovani promesse.La speranza di Taylor Fritz è che le parole di Pete Sampras, idolo del giovane californiano, non diventino un incubo come già accaduto per alcune grandi speranze (poi inesorabilmente mancate) del tennis internazionale. Il sogno è che “l’amico Fritz” si ritrovi a pagare da bere a Sampras, come solito fare nell’opera lirica di Pietro Mascagni, di fronte alla coppa degli Us Open...

focus Fritz 38 w2Taylor Fritz, oltre che n.1 del mondo junior, è il primo di 4 statunitensi ai piani alti del ranking mondiale Under 18. Dietro al californiano ci sono Michael Mmoh (n.3), Tommy Paul (n.5) e Reilly Opelka (n.6). Nel ranking Atp è n.208

La prova del 9: Fritz coi grandi

Taylor Fritz è il nono giocatore a vincere due challenger prima di compiere 18 anni. In questa speciale classifica compaiono, tra gli altri, Djokovic, Nadal, Del Potro e Gasquet. La finale di Sacramento contro Jared Donaldson, classe 1995, rappresenta la decima finale più “giovane” della della storia del circuito challenger, la numero 1 è Ancic-Nadal ad Amburgo 2003.