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In alcune parti del campo bisogna giocare traiettorie alte, in altre devi colpire palle più veloci e meno lavorate, in altre ancora è necessario coprire spazi e direzioni. A ogni colore corrisponde una scelta, ecco quelle giuste

 di R. Marinuzzi e M. Dell'Edera, I.S.F. Roberto Lombardi – Foto Getty Images

personal coach 35 w1Il tennis è uno sport territoriale in cui l’obiettivo è conquistare campo rispetto al proprio avversario. Il tennista solitamente interpreta le giocate in maniera sempre differente in termini di traiettorie, spin prodotti, e direzioni in relazione a diversi parametri tra cui la zona di campo in cui si trova durante una determinata azione. In questo articolo concentreremo la nostra attenzione sull’analisi delle zone e delle scelte tattiche a esse correlate. Solitamente si è soliti di dividere la metà campo del giocatore in tre zone, oggi lo facciamo attraverso l’analogia con i colori del semaforo.

Le tre zone

La zona rossa è quella dietro la riga di fondo campo. Generalmente in questa zona il giocatore tende a costruire il punto ma, più ci si allontana dalla riga è più sarà alta la probabilità di dover fronteggiare una fase difensiva. La zona gialla si riferisce alla zona compresa tra la riga di fondo e la riga del servizio. Quando il giocatore si trova in questa porzione di campo solitamente ha l’opportunità di eseguire un approccio a rete o provare a giocare un colpo vincente. La zona verde è compresa tra la riga del servizio e la rete. Qui il giocatore dovrà provare a ottenere il punto tramite una volée o uno smash.

Le scelte

A ogni zona corrispondono determinate scelte tattiche (vedi i rispettivi box) ma non bisogna dimenticare che per eseguire al meglio suddette scelte non bisogna concentrare l’attenzione esclusivamente alla posizione che si assume all’interno del campo. Bisogna invece considerare altri due elementi fondamentali come la tipologia di palla in arrivo e la posizione assunta dal proprio avversario.

Nella zona rossa alza le traiettorie

personal coach zr 35 w3Solitamente quando ci si trova in questa zona di campo si consigliano delle traiettorie più alte che diano l’opportunità di non perdere ulteriormente campo e di avvicinarsi il più possibile alla riga di fondo. Solitamente vediamo giocatori che da questa posizione scelgono traiettorie diagonali o centrali per recuperare un mid-point più vantaggioso. Un altro elemento importante che caratterizza le giocate del tennis moderno da questa posizione riguarda la complessità di palla, che può essere definita come la combinazione ideale tra velocità e rotazione. Eseguire un diritto o un rovescio con una buona complessità di palla permette di interpretare la difesa come un vero e proprio contrattacco, con l’obiettivo quindi di ribaltare la situazione.

 

 

 

Nella zona gialla prendi il tempo

personal coach zg 35 w2Quando il giocatore si trova a gestire un approccio a rete deve rispettare un principio tattico fondamentale: quello di “togliere tempo” al proprio avversario. È facile infatti osservare come i top player, in questa situazione, per attenersi a questo principio tattico producono delle traiettorie più basse con meno rotazione, e soprattutto cercano di generare una buona velocità lineare.

 

 

Nella zona verde chiudi le direzioni

personal coach zv 35 w2La gestione della fase di chiusura del punto attraverso il gioco al volo di solito dipende dalla qualità dell’approccio a rete e da un corretto posizionamento all’interno del campo. Chi gioca bene a rete infatti non si posiziona al centro a meno che non esegua un approccio con direzione centrale. Generalmente si è soliti seguire la traiettoria dell’attacco al fine di 'chiudere' le direzioni dell’avversario.