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Una lista di suggerimenti professionali appresi agli inizi degli Anni ‘80 durante i corsi PTR di Dennis Van Der Meer, coach di Billie Jean King. Consigli che possono essere interessanti anche per... gli allievi

di Jack Thompson*

foto maestro 2L’ispirazione per questo articolo mi è venuta durante un sogno. Era un sogno abbastanza movimentato, in cui riuscii a rivivere eventi del passato che hanno cambiato in positivo la mia vita. Era il luglio del 1983 e mi trovavo al Sweetbriar College di Lynchburg (Virginia) per partecipare a Tennis University. Eravamo un gruppo veramente grande di ben 67 partecipanti, alcuni dei quali avrebbero avuto un grande futuro nell’industria tennistica; tra questi c’erano Dan Santorum, attuale CEO PTR, e Pat Van der Meer, eccellente insegnante, che sarebbe riuscita a ottenere il premio di Educational Merit Award dalla Tennis Hall of Fame.

Il metodo... standard
Avevo appena compiuto 29 anni ed ero molto contento della settimana di tennis che stavo per cominciare. Internet non esisteva ancora e le uniche informazioni riguardante la certificazione PTR ci raggiungevano con il passaparola. A quel tempo la certificazione PTR si svolgeva in 6 giorni, composti da 10-12 ore giornaliere di corso e dall’esame che iniziava di sabato.

DennisDal lunedì al venerdì alle 7 del mattino facevamo colazione, poi andavamo subito in campo per varie ore a lavorare su tutti i colpi dello Standard Method e sui colpi speciali. Tutto era supervisionato personalmente da Dennis Van Der Meer (mitico coach di Billie Jean King e fondatore del PTR, nella foto a sinistra). Dopo la pausa pranzo si ritornava in campo. Ogni pomeriggio, alle ore 17, arrivava un gruppo di ragazzi a cui dovevamo tenere 90 minuti di lezione. Dopo andavamo tutti a cena e alle 19.30 Dennis teneva sempre una lezione indoor.

I 40 punti
Il mio modo di insegnare migliorò tantissimo durante quel luglio del 1983. Era veramente incredibile quanta energia, esperienza e abilità portasse in campo Dennis ogni giorno. Quando mi svegliai da questo sogno, andai subito a riprendere gli appunti di 35 anni prima e scoprii che Dennis a quel tempo aveva proprio ragione: era avanti anni luce! Ve li ripropongo qui di seguito, con il piacere di condividere la riscoperta di un punto di vista lungimirante e sempre attuale.


1. Ogni impugnatura comporta un differente punto d’impatto.
2. In tutti i colpi il primo movimento è costituito dalla rotazione delle spalle. Nel servizio si parte già con le spalle girate.
3. Gli errori superano sempre i vincenti. Insegna ai tuoi allievi a concentrarsi sul commettere meno errori non forzati possibili ed insisti su questo concetto anche con i giocatori di alto livello.
4. Insegna il prima possibile ai tuoi allievi come si esegue un colpo in slice.
5. Un maestro deve cambiare il movimento di un colpo a un allievo solo quando ritiene che questo movimento non possa avere un futuro.
6. Qualsiasi tecnica correttiva può essere valida, anche se dovesse funzionare per un solo giocatore.
7. Nel gioco al volo la profondità e prima volée sono più importanti della potenza.
8. Il trasferimento del peso del corpo è essenziale sia per il controllo che per la potenza di un colpo.
9. Insegna ai tuoi allievi l’importanza di colpire bene la palla.
10. Un approccio in slice costringe l’avversario a colpire la palla sotto il livello della rete. In questo modo il giocatore in attacco avrà la possibilità di colpire la volée dall’alto verso il basso.
11. La maggior parte degli approcci vanno eseguiti in lungolinea.
12. Gioca la maggior parte dei colpi in incrociato. Colpisci la palla lungolinea solo se questa rimbalza in una zona ben dentro al campo.
13. Insegna prima possibile il pallonetto ai tuoi allievi.
14. La maggior parte del tuo tempo dev’essere dedicato a promuovere lezioni di gruppo. È meglio per te economicamente, inoltre accrescerai il numero di tennisti nel mondo.
15. Impara velocemente i nomi dei tuoi allievi e utilizzali spesso durante le lezioni.
16. Far giocare il mini-tennis ha una grande valenza per i tuoi i allievi. Cerca di far loro giocare punti dove possono colpire la palla solamente in slice.
17. Quando un giocatore ha acquisito una buona tecnica di base e sicurezza nei colpi, dovrà esercitarsi maggiormente su situazioni a palla viva e sul giocare partite.
18. Rispondi prima possibile ai messaggi che ricevi, ma non durante la lezione!
19. Arriva sempre 10-15 minuti prima dell’inizio della lezione.
20. Le critiche devono essere sempre costruttive.
21. Se devi insegnare la disciplina a un giovane allievo, assicurati prima che capisca che non ti piace il suo atteggiamento, non lui come persona.
22. Se giochi tornei, sii professionale. Comportati sempre bene e ricorda che sei un modello per l’intera comunità.
23. Alla fine di ogni lezione riassumi i punti più importanti e fornisci agli allievi consigli su come allenarsi.
24. In ogni lezione bilancia le critiche con gli elogi. Anche l’allievo con meno qualità fa delle cose giuste.
25. Il futuro su come verrà giocato il tennis dipenderà molto dalle tecnologie che verranno utilizzate per migliorare racchette e corde.
26. I colpi da fondo campo dipendono da una buona estensione del braccio dopo aver colpito la palla.
27. Nel tennis il miglioramento è in funzione diretta della quantità e della qualità degli allenamenti svolti.
28. Come maestro cerca di organizzarti nel miglior modo possibile. Non fare troppe lezione in un giorno se la qualità delle lezione può essere compromessa.
29. Nel creare il tuo stile d’insegnamento copia il meglio e crea il resto.
30. Il tuo valore di maestro non dipende dal livello del tuo gioco. Molti ottimi giocatori sono maestri terribili.
31. Un buon insegnamento è arte e scienza.
32. Spingiti sempre a migliorarti come maestro continuando a tenerti aggiornato.
33. Impegna lo stesso numero di ore sull’attacco e sulla difesa.
34. Usa la tua creatività per creare esercitazioni e attività d’apprendimento.
35. Non nascondere che hai appreso delle qualità da altri maestri. Attribuiscigli i propri meriti.
36. Ricordati di pagare sempre con puntualità i tuoi fornitori.
37. Non parlare male dei tuoi colleghi. In ambito lavorativo bisogna essere professionali.
38. Dedica molto tempo ai tuoi giovani allievi su come si gioca il doppio.
39. Da coach non puoi insegnare il duro lavoro, ma puoi dimostrare la tua passione per il tennis e per l’insegnamento.
40. L’aspetto più importante per un maestro di tennis è avere grande cura dei propri allievi. Più migliorerai e più comprenderai che questo è un punto cruciale dell’insegnamento.

* Co-autore di “Power, Speed e Stamina for Tennis: a complete guide for the player and coach”