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A Indian Wells Auger Aliassime ha battuto nettamente il neo Top 10 Tsitsipas. Le prospettive di entrambi suggeriscono che le loro saranno sfide... da Slam. I nuovi Sampras-Agassi e Federer-Nadal? Intanto Felix conduce 4-0

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images
stats di Luca Brancher

foto rivalitaFelix Auger-Aliassime e Stefanos Tsitsipas. A Indian Wells pare di avere visto una ‘classica’ del futuro. Da Borg-McEnroe a Federer-Nadal passando per Becker-Edberg e Sampras-Agassi, il circuito Atp potrebbe aver trovato una nuova grande sfida, iniziata già da parecchi anni nei tornei juniores. Una di quelle che sembrano in grado di entrare nella storia di questo sport. Al momento, però, Auger-Aliassime rappresenta una vera e propria ‘bestia nera’ per il greco e i precedenti, tra under 18 e ‘pro’, raccontano di un netto 4-0 per l’enfant prodige canadese. “Affinché ci sia una rivalità, c’è bisogno che io batta Roger qualche volta”, era solito ripetere Andy Roddick parlando di Roger Federer, che lo ha sconfitto in carriera 21 volte su 24. Solo il futuro dirà se tra Stefanos e Felix nascerà una grande classica ma, nonostante l’attuale superiorità di Auger-Aliassime, l’impressione è che possa diventarlo. Intanto, a Indian Wells, nella loro prima sfida a livello professionistico, a imporsi con il netto punteggio di 6-4 6-2 è stato il diciottenne canadese, che ha così ottenuto la prima vittoria in carriera contro un (neo) Top 10.

foto faa 2Due anni... e non sentirli
“Ho sempre fatto fatica contro Felix, anche a livello junior non sono mai riuscito a batterlo”. Stefanos Tsitsipas ha esordito così nella conferenza stampa successiva alla sconfitta contro Auger-Aliassime nel Masters 1000 californiano. Entrambi sono nati nel mese di agosto, Stefanos nel 1998 e Felix nel 2000, certificando una differenza d’età di due anni esatti. Nonostante ciò, sin da ragazzini, è sempre stato il canadese ad avere la meglio.
La prima sfida risale ai quarti di finale del ‘Canadian Open Junior Championships’ (Grade 1) del 2015, quando un Auger-Aliassime da pochi giorni quindicenne si impose per 6-3 4-6 6-4. Poche settimane dopo Felix concesse il bis sulla terra battuta dell’Eddie Herr, in semifinale, col punteggio di 7-5 6-4.
Il giorno successivo, superando Alex De Minaur, Auger-Aliassime divenne il più giovane vincitore della storia del prestigioso torneo statunitense. Infine a New York, nella semifinale degli Us Open Junior 2016, è arrivata, sempre in due set, la terza vittoria del canadese. L’unica gioia di Stefanos Tsitsipas contro Auger-Aliassime a livello giovanile è giunta nella finale di doppio a Wimbledon 2016 quando il greco, insieme all’estone Raisma, superò la coppia formata da Felix e Denis Shapovalov.

foto tsitsiFelix ingiocabile, ‘Tsitsi’ stanco
Il match di Indian Wells ha rappresentato la prima sfida a livello professionistico tra Felix Auger-Aliassime e Stefanos Tsitsipas. Il tennis espresso dal canadese, già finalista quest’anno al Rio Open, è stato di livello altissimo dal punto di vista atletico, tecnico, tattico e soprattutto mentale. “Aver battuto Stefanos nei tornei giovanili mi ha aiutato a preparare questo match - ha spiegato Auger-Aliassime - e sapevo quindi cosa aspettarmi in campo. Non credevo però di vincere con un punteggio così netto, anche se sono in grande fiducia. La mia crescita? Sto migliorando sotto tutti gli aspetti: il diritto continua a essere il mio colpo naturale, mentre sul rovescio mi sono allenato in maniera incessante in questi anni e i risultati stanno cominciando ad arrivare”. Deluso e stanco, invece, il greco. “Non ho molte energie in questo momento”, ha detto laconico Tsitsipas.

foto faa 1Rivalità ribaltate
Se è vero che a oggi è più consono parlare di ‘bestia nera’ anziché di rivalità, va sottolineato che molte grandi ‘classiche’ hanno preso il via in un modo per poi cambiare totalmente direzione con il passare degli anni. Stefan Edberg vinse i primi tre match contro Boris Becker, compresa la finale a Wimbledon Junior nel 1983 ma, a fine carriera, il tedesco ribaltò la situazione chiudendo il computo dei precedenti (25-11). Anche Novak Djokovic perse 5 delle prime 6 sfide con Rafael Nadal, salvo effettuare il sorpasso nel corso degli anni sino all’attuale 28-25 in favore del serbo. Una partenza ad handicap, dunque, può non essere determinante ai fini di una grande rivalità. O almeno questo è ciò che spera Stefanos Tsitsipas.