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Il meeting annuale del Professional Tennis Registry a Hilton Head Island, ha richiamato delegazioni dai cinque continenti. Oltre 600 tecnici, allenatori, insegnanti per quattro giornate a tutto tennis

di Carlo Alberto Massaro

campoC’era il mondo, a Hilton Head. Italia compresa, ovviamente. Dal 12 al 15 febbraio si è svolta l’edizione 2019 del PTR International Tennis Symposium nello stato del South Carolina degli Stati Uniti d’America. Sui campi del centro tennis del fondatore e presidente emerito della PTR (Professional Tennis Registry) Dennis Van der Meer, oltre 600 maestri si sono radunati per quattro giorni di relazioni ed eventi su tematiche non solo inerenti alla componente tecnico-tattica del tennis, ma relative anche alla sfera del business e del marketing, alla preparazione complementare, alla prevenzione degli infortuni, alla presentazione e all’utilizzo di nuove tecnologie e di nuovi materiali, alla psicologia in campo e fuori da esso. La pioggia e la temperatura non elevata dei primi giorni non hanno fermato l’energia di tutta la famiglia PTR; ed è proprio questo che si percepisce sin dall’arrivo sull’isola: l’appartenenza a una grande famiglia, il che rende tutta l’esperienza più interattiva.

Un luogo da sogno
Hilton Head Island, la piccola isola al largo della costa della South Carolina, si raggiunge in meno di un’ora di auto dall’aeroporto di Savannah/Hilton Head (Georgia): spiagge bianche e infinite, oceano cristallino, paesaggi da favola. E poi, cerbiatti che ti attraversano la strada, scoiattoli che salgono veloci sugli alberi, coccodrilli che ti osservano immobili dai numerosi laghetti. Aggiungiamoci la qualità tennistica dei presenti e, perché no, le specialità culinarie e gli eventi caratteristici, e il soggiorno diventa indimenticabile. Chi è venuto per la prima volta è rimasto a bocca aperta, chi ci è già stato non vede l’ora di tornarci.

craigRelatori internazionali, molti saranno a Roma
Più di 40 relatori di fama mondiale si sono succeduti tra campo e aula nei quattro giorni del meeting: personalità del calibro di Nick Bollettieri (coach di 10 numeri uno al mondo ATP e WTA), Gigi Fernandez (n.1 al mondo di doppio, fondatrice del “Gigi method”, vincitrice di 17 prove dello Slam), Judy Murray (ex capitano della Fed Cup britannica, fondatrice del programma “Miss-hits”), Craig O’Shannessy (analista dell’ATP, di Wimbledon e degli Australian Open), Dave Miley (per 17 anni ITF Executive Director), il dottor Ben Kibler (uno dei massimi esperti mondiali di ortopedia), il dottor Jim Loehr (autorità nel campo della psicologia nel tennis e non solo), Emilio Sanchez (n.1 del mondo di doppio e fondatore di una delle accademie più prestigiose del panorama tennistico globale), per citarne solo alcuni. Molti di loro saranno presenti alla 4a edizione del Simposio Internazionale che la Federazione Italiana Tennis organizzerà, con la collaborazione anche del Ptr, il 10 maggio prossimo durante gli Internazionali BNL d’Italia, al Foro Italico. Ma la Fit era presente anche a Hilton Head, in America: nella giornata di venerdì 15 è stata la volta infatti della relazione del Tecnico Nazionale FIT (e PTR International Master Professional) Donato Campagnoli.

colpoUn evento a 360°
Parallelamente alle relazioni si sono svolte molte altre attività, capaci di rendere la manifestazione un evento a 360°. Il torneo dei soci organizzato nei vicini campi di Palmetto Dunes dal 10 al 12 febbraio ha fatto da preludio al classico “Tennis Trade Show”, nella giornata di mercoledì 13, con la possibilità di testare gli ultimi materiali e tecnologie disponibili in campo. Tutti appuntamenti fissi non solo per i partecipanti ma anche per i brand del settore che sfruttano l’occasione per esporre di fronte a un pubblico di esperti. Il martedì pomeriggio, poi, tutti i partecipanti hanno sfilato sul campo centrale della struttura con la propria bandiera. Quest’anno la portabandiera italiana è stata la Maestra Nazionale Roberta Frisiero, insignita anche del premio di PTR Italy Pro of the year. Con lei in campo tutta la delegazione italiana composta dal presidente di PTR Italia Luciano Botti, con i figli Daniel e David, i tecnici della Fit, l’International Master Professional PTR e Tecnico Nazionale FIT Donato Campagnoli e chi scrive (PTR Professional e Maestro Nazionale FIT). La sera stessa si è svolta la cena degli Awards, onorificenze che ogni anno sono assegnate ai soci che si sono contraddistinti nel corso della stagione. Non solo: ci sono i complimenti da fare al nuovo entrato nella PTR Hall of Fame, Ken De Hart, e a Herbert Schnaubelt, tedesco di nascita ma ormai italiano d’adozione (visti gli oltre 25 anni di permanenza nel nostro paese) votato come PTR International Tester of the Year.

italiaIncontro di popoli
Sicuramente la possibilità di entrare in contatto con rappresentanti di oltre 40 nazioni diverse è uno dei fiori all’occhiello di questo evento. “Una delle peculiarità PTR - come evidenziano le parole del CEO dell’associazione Dan Santorum - è il senso d’appartenenza a una grande famiglia. Dopo quattro giorni ci si sente immersi completamente in essa”. La possibilità di scambiarsi idee, metodologie di allenamento, esperienze, episodi di vita lavorativa e non, rendono la manifestazione non solo utile dal punto di vista di ampliamento del proprio bagaglio personale ma anche in grado di fornire un interessante allargamento di vedute.