Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies, compresi quelli di profilazione, sul proprio dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

 

L’incordatore della Nazionale ci svela le personalizzazioni degli attrezzi con cui Errani, Giorgi, Trevisan, Paolini e Chiesa sfidano la Svizzera di Belinda Bencic. Sara ha un telaio extralungo e tiene bassa la tensione delle corde. Camila invece incorda come Federer, ibrido al contrario…

di Enzo Anderloni

racchette 619 w1Dall’erba alta e dalla bolgia umana di Calcutta alla Svizzera di Biel, col suo campo sintetico preciso preciso, è un viaggio tra due estremi. L’incordatore delle squadre azzurre, Pier Paolo Melis, per gli amici Jambo, l’ha fatto da un giorno all’altro per curare, dopo quelle del team vincente di Seppi e Berrettini, anche le racchette delle ragazze italiane che sfidano le rossocrociate in Fed Cup.

racchette 619 w2Non a caso dunque “il campo è perfetto, regolare, restituisce ciò che dai alla palla, non troppo veloce – ci spiega, dopo averlo provato personalmente-. Le palle scelte, Dunlop Fort Tournament, molto diffuse in Germania, saltano invece parecchio”.

Una superficie che non dovrebbe penalizzare o avvantaggiare troppo nessuno, anche se non è certo la preferita sa Sara Errani, al suo grande rientro in azzurro. La sua arma è sempre la solita, fedele ‘spada’ Babolat Pure Drive, da lei ribattezzata “Excalibur”. Prima della battaglia passa anche lei nel laboratorio di Jambo.

racchette 619 w3“Le racchette delle ragazze hanno molte cose in comune tra loro; – racconta – incordate pesano tutte tra i 320 e i 325 grammi, hanno tutte uno spessore del profilo consistente, piatti da 100 pollici quadrati, tranne la Babolat Pure Strike di Camila Giorgi che ha un ovale da 98”.

Ma andiamo nello specifico, cominciando dalle due singolariste.

“Per la sua Babolat Pure Drive Plus, cioè più lunga di un centimetro e mezzo rispetto ai 68,5 della versione standard, Sara Errani chiede sempre la solita tensione: 20/19,5 kg con sintetico monofilamento Luxilon AluPower calibro 1,25. La racchetta finita pesa 323 grammi.

racchette 619 w4Camila Giorgi utilizza un’incordatura un po’ particolare. Si tratta di un ibrido reverse, come Roger Federer, cioè budello naturale Babolat VS calibro 1,30 sulle corde verticali (nell’ibrido normale il budello è sulle orizzontali n.d.r.) e sintetico monofilamento Luxilon 4G sulle orizzontali. Le tensioni sono, rispettivamente, kg 24,5 e kg 23,5. L’attrezzo finito pesa 320 grammi”.

Ma l’attuale n.1 azzurra ha però anche un piccolo vezzo tecnico che Jambo ci rivela.

“Per l’impugnatura, che è piccola, n.2 come tutte le altre della squadra, lei ha l’abitudine di togliere il grip di serie e sostituirlo con due overgrip sovrapposti. Gli overgrip sono molto più sottili del grip (sintetico o naturale di cuoio che sia). In questo modo si sentono molto di più gli spigoli dell’impugnatura.

racchette 619 w5E veniamo alle più giovani.

Deborah Chiesa – spiega Melis – utilizza una Babolat Pure Aero (l’attrezzo di Nadal) in versione Plus (più lunga, come la Pure Drive della Errani). Le corde sono Luxilon 4G, la tensione 24/23 Kg. Martina Trevisan gioca con una Babolat Pure Drive e la fa incordare con sintetico monofilamento Babolat Rpm Blast, calibro 1,25 , a 24/23 kg. Ha scelto invece una Yonex, Jasmine Paolini. Il modello è VCore 100. La corda è un filamento da poco lanciato sul mercato dall’italiana String Project. Si chiama Hexa Pro, calibro 1,20, e Jasmine lo vuole tirato a 25 kg”.

Un ultima curiosità, in termini di abitudini è la tempistica con cui le ragazze fanno preparare gli attrezzi, legata al fatto che le corde sintetiche monofilo in poliestere tendono a perdere tensione anche se non vengono utilizzate in campo.

“Tutte le ragazze preferiscono incordare poco prima del match, tranne Sara Errani che invece fa effettuare il montaggio 24 ore prima – ci svela Jambo Melis”.

Il tempo perché il piatto corde si assesti, perda un filo di tensione ma poi sia affidabile e stabile durante la partita. Eh, l’esperienza insegna…