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Torna alla ribalta il marchio americano di calzature, distribuito ora da Dunlop. Da sempre sinonimo di comfort e qualità assoluta dei materiali, sfida i colossi del mercato con le nuove UltraShot performanti, leggere ma stabili

di Mauro Simoncini - foto Getty Images

scarpe kswiss ultrashot 1Il marchio viene da lontano: ricordiamo doppie pagine pubblicitarie sempre presenti sulle riviste specializzate Usa sin dagli Anni Settanta e Ottanta. Poi venne l’assalto dei colossi Nike e Adidas ma loro non hanno mai abbandonato i campi da tennis. L’azienda è statunitense, più precisamente californiana, fondata nel 1966 da due fratelli svizzeri; da qui il nome, K-Swiss. Per gli appassionati di tennis è sinonimo di una scarpa sicura, tecnica, stabile e confortevole.
In Europa i successi di queste calzature sono andate un po’ a fasi alterne per questioni di distribuzione, in base ai diversi Paesi. Ma ora, come in Germania, Francia e Olanda, da marzo 2018 anche in Italia il marchio K-Swiss ha scelto Dunlop International per la sua distribuzione.
E come già visto nelle scorse settimane, grazie agli investimenti della nuova proprietà (i giapponesi di Sumitomo) Dunlop ha deciso di spingere forte sull’acceleratore, con i suoi prodotti (racchette), con nuovi e illustri testimonial (Bollettieri e Mouratoglu) e anche con marchi distribuiti che completino l’offerta, le calzature K-Swiss appunto.

06168 124.05Quante tecnologie
I modelli top della gamma K-Swiss sono due: HyperCourt e UltraShot. Abbiamo testato sul campo il secondo modello, una scarpa snella e dinamica, confortevole. Un concentrato di tecnologie e materiali avanzati.
Cominciando dall’intersuola, GuideGlide è un sistema ammortizzante che attutisce e assorbe lo shock dell’impatto con il terreno, garantendo comfort e restituendo energia e reattività per corsa e spostamenti. C’è anche la tecnologia K-Eva nella gomma della suola, con doppia densità per aumentare comfort e sostegno. Il battistrada esterno è in gomma Aosta 7.0, a puntare su trazione e reattività in termini di dinamismo, senza tralasciare il fattore durata e resistenza all’usura.

06168 124.03DuraWrap è la tecnologia, con aggiunta di poliuretano, che garantisce maggior resistenza nelle zone chiave più sollecitate, il supporto dell’avampiede a livello anche di tomaia e una fascia rinforzata in punta per favorire la durata e la resistenza all’usura anche per chi in campo usa tanto le scivolate. La tomaia X-40 è in tessuto mesh, resistente e traspirante, con protezioni nelle zone strategiche e il sistema FlowCool System 2.0 per sostegno e “aerazione”. Anche la soletta interna in K-Eva e Ortholite, anti-microbi, serve per ridurre gli effetti del sudore e dell’umidità.
Tutta la struttura è Seamfree, senza cuciture, per aumentare il comfort. Le stringhe, Stay Tied Laces, restano ferme, senza fastidiosi slittamenti. Così come la linguetta (Dynamic Speed): leggera, aerodinamica e traspirante.

scarpe kswiss ultrashot 2 piu piccolaLa prova sul campo
In campo la UltraShot è una gran bella sorpresa. Intanto la calzata: da subito la scarpa veste come un guanto per la comodità e la sua adattabilità alla forma del piede. Ma non è troppo leggera e inconsistente, anzi; si sente la tomaia, spessa a dovere per impedire infiltrazioni alla terra, ma forata nella zona anteriore e della linguetta per la giusta dose di traspirazione.

Spostandosi in azione, lateralmente ma anche in avanti e indietro, la scarpa reagisce bene, nel senso che asseconda e favorisce la reattività del piede. Stabilità e comfort sono sorprendenti, se paragonati al peso… leggero della scarpa. Che “mangia” a dovere la terra battuta grazie al battistrada e all’aderenza da esso garantita. È sicura nei cambi di direzione e soprattutto negli arresti sulla gamba ‘esterna’.
Sono caratteristiche tipiche di calzature da tennis di solito più strutturate, massicce; quelle molto stabili, durevoli, ideali per pesi e corpi “importanti”, ma talvolta pesanti per muoversi con agilità e destrezza sul campo da tennis. Invece il pregio di queste UltraShot della K-Swiss è proprio di essere contemporaneamente stabili e confortevoli ma anche leggere, snelle e aerodinamiche, in sintonia con il piede. E non è poco per uno sport che fa della mobilità rapida e continua una delle principali peculiarità.