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esperto 119 1La domanda - ‘Chromos a ritaglio’ o ‘decoupis’ sul tennis: di che cosa si tratta?

Risponde Franco Alciati, presidente dell’Associazione Collezionisti Tennis

La risposta
A partire da metà Ottocento, a seguito della scoperta della cromolitografia, i processi di stampa migliorarono notevolmente dal punto di vista tecnico. A tal punto che si cominciò a ottenere a basso costo alte tirature di immagini a colori.
Le raffigurazioni che ne seguirono riguardano essenzialmente rappresentazioni decorative di editori tedeschi, austriaci, svizzeri e francesi. Su di esse vengono presentati gli argomenti e le scene più disparati: dai bimbi, alle donne, passando per animali, fiori, frutta, moda, montagna, mare, giochi, caccia, equitazione e sport.
Contemporaneamente vennero inoltre prodotte, sempre utilizzando la stessa tecnica, le prime figurine con finalità commerciale e anche le ‘chromos a ritaglio’. Ed è proprio su queste ultime, conosciute anche col termine ‘decoupis’ (vediamo qui accanto alcuni esempi), che vennero riprodotte azioni e immagini del gioco del tennis di quel periodo. Destinate in prevalenza al pubblico femminile o infantile, queste figurine a ritaglio venivano incollate su grandi album oggigiorno ricercatissimi dai collezionisti.
Il tennis era tra le tematiche sportive fra le più ricorrenti e alcune di queste ‘chromos’, alte mediamente tra i cinque e i trenta centimetri, sono vere e proprie opere d’arte.
Oltre alle classiche figure di bambini con racchette da tennis e pallina, venivano anche stampate splendide scene di gioco ben dettagliate nei minimi particolari come il grande e raro ‘decoupi’ (largo 33 cm e alto cm. 23) qui presentato (in alto).