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Il mondo amatoriale è campione di solidarietà. Il prossimo week-end i tornei Gazzetta Tpra Challenge del Veneto devolveranno denaro al Bellunese, colpito dal maltempo. A Genova fondi per le vittime del Ponte Morandi

di Claudia Pagani

tpra 1Fit-Tpra fa rima con solidarietà. Dal Veneto alla Liguria, passando per la Toscana, gli amatori d’Italia hanno un cuore grosso così. E non perdono occasione di ricordarlo. In prima fila c’è proprio il Veneto. Il week-end del 15 e 16 dicembre tutti i tornei Gazzetta Tpra Challenge che si giocheranno nella regione prevedono che una parte della quota d’iscrizione (5€) sia devoluta a favore della Protezione Civile di Belluno, la provincia più colpita dal maltempo negli ultimi tragici mesi. Andrea Camarin, Area Manager della regione, delinea la situazione con lucidità:
“Si tratta di una manifestazione che dà l’opportunità di dimostrare concretamente solidarietà verso chi ha subito danni e perdite negli eventi tragici di fine ottobre. Faccio un appello - sottolinea - a tutti gli amatori affinché partecipino numerosi a questi tornei con un sano spirito di divertimento, c’è ancora tempo per iscriversi”.
Camarin ha 36 anni ed è da sempre un amante dello sport. Fino al 2008 si è dedicato al basket con discreti risultati, arrivando a giocare anche in squadre di serie C, poi ha scoperto il tennis. Seguendo questa nuova passione Andrea è diventato istruttore di 1° grado, occupandosi principalmente dell’insegnamento delle basi ai più piccoli. Da circa un anno ricopre il ruolo di Area Manager del Veneto per quanto riguarda il circuito Fit-Tpra, il circuito amatoriale della Fit che ha conosciuto grazie agli spot su SuperTennis Tv e che da subito ha sposato come opportunità di crescita.

tpra 2La formula Veneto
Nel poco tempo libero che resta si dedica al figlio di un anno e mezzo, Carlo Alberto. Ma i numeri alti che il tennis amatoriale fa segnare in Veneto lo tengono molto impegnato: “Qui l’attività Fit-Tpra è cresciuta molto nel corso del 2018 - spiega -, passando da circa 1.700 iscrizioni a 3.300 in un anno. Una crescita ottenuta anche grazie alla formazione di una squadra di promoter presenti in ogni provincia”. E uno degli eventi che ha riscosso notevole successo e che ha contribuito a far conoscere di più il circuito nella regione è stato il Circuito Provinciale Tpra-Veneto, un torneo a tappe (ne sono state organizzate 49 in diversi circoli delle 7 province) partito a maggio e conclusosi a novembre, con una classifica finale che ha permesso ai primi 8 di ogni categoria di qualificarsi al Master regionale, svolto al Tennis Club Padova. “Quell’esperienza positiva ci ha spinto a riproporlo l’anno prossimo nella formula Next Gen, riservata agli under 21. Da novembre fino al 31 maggio 2019 si potranno organizzare tappe in tutti i circoli e i migliori 8 qualificati si contenderanno il titolo al Master fissato per sabato 8 giugno. Ci aspettiamo così di far conoscere ancor di più il circuito e di stimolare il senso di appartenenza dei fighters che potranno comunque accumulare punti anche per la Race AWT nazionale”.

tpra 3Sinergie interne
La fantasia e l’iniziativa non mancano di certo al giovane Area Manager Veneto, appoggiato pienamente da tutto il comitato locale guidato dal presidente Mariano Scotton, in carica dal 2002. Scotton è uno sportivo su vari fronti, insegna educazione fisica all’Istituto Einaudi di Bassano, ma prima di diventare presidente del comitato regionale è stato per anni direttore sportivo delle principali società tennistiche del Bassanese. In gioventù ha vestito la maglia della nazionale giovanile di atletica leggera, nel mezzofondo, prima di passare al calcio come ‘fischietto’ e arrivare ad arbitrare tra i professionisti della C1. “Sono molto soddisfatto del movimento tennistico veneto che conta circa 35.000 tesserati ed è in continua crescita. Il circuito Fit-Tpra è innanzitutto una splendida occasione per congiungere i due mondi del tennis, gli agonisti e i non agonisti, i classificati fino 4.4 e i giocatori dei circoli per intenderci. Grazie al Fit-Tpra - aggiunge Scotton - i non agonisti hanno potuto mettersi in gioco avendo ampie possibilità di giocare i tornei con un’organizzazione snella e uno spirito goliardico in perfetto stile amatoriale”. Ovviamente l’appoggio dell’intera Fit Veneto non poteva mancare neppure nella manifestazione programmata per il prossimo week-end e legata al circuito dei provinciali “Gazzetta Tpra Challenge”, partiti in tutta Italia a novembre. Anche perché come detto, in campo in questo caso, scende pure la solidarietà.

Genova: al Park aiuti per le vittime del Ponte
Ma il connubio tra Fit-Tpra e solidarietà non è una novità. Numerose sono state nel tempo le iniziative in tal senso, basti ricordare l’impegno di numerosi tornei al fianco dell’AIRC Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro di cui è testimonial l’ambasciatrice del tennis azzurro Lea Pericoli, così come l’ultimo slam della scorsa stagione amatoriale, lo Us Open toscano organizzato a Pistoia che ha visto devolvere il ricavato del torneo all’associazione Dynamo Camp. Ma le iniziative non si fermano qui. Anche l’universo Fit-Tpra ligure è in prima fila a favore delle vittime del crollo del Ponte Morandi dello scorso agosto. L’aiuto anche in questo caso concreto prende forma in una cornice speciale, quella del Park Tennis Club di Genova. Dove si svolgerà il primo torneo Fit-Tpra anche grazie all’intervento del presidente FIT ligure Andrea Fossati e della sua vice Roberta Righetto. Un’occasione da non perdere. Si gioca il 15 e il 16 dicembre, con tutte le categorie presenti e parte delle quote versate andranno direttamente alle vittime del crollo del Ponte Morandi. Le iscrizioni sono aperte fino a giovedì: si contano già molte adesioni e per favorire anche la partecipazione dei non residenti a Genova alcune categorie sono aperte anche ai ‘fuori-provincia’. Per informazioni dettagliate ed iscrizioni basta consultare il sito www.tpratennis.it.