Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies, compresi quelli di profilazione, sul proprio dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

Dal 2013 a oggi: la crescita, le caratteristiche e i risultati di uno degli azzurri più in vista del 2018. Finalista agli Us Open Under 18 a soli 16 anni, n.7 al mondo junior, ama il ‘duro’ e gioca il rovescio a una mano come l’idolo Federer

di Viviano Vespignani - foto A. Tonelli

musetti 2Se il tennis junior azzurro è stato in primo piano nella stagione 2018, buona parte del merito va attribuito a Lorenzo Musetti, sedicenne originario di Carrara, dove è nato il 3 marzo del 2002. Nella classifica mondiale under 18, edita dalla Federazione Internazionale, nello scorso settembre era al quinto posto. Già molto si è scritto su Lorenzo, specie da quando ha conquistato una prestigiosa finale negli US Open Junior, ma molto resta ancora da raccontare, se non da scoprire. Si allena con coach Simone Tartarini e gravita nell’orbita del settore tecnico nazionale, guidato da Filippo Volandri.

Talentoso ed equilibrato
Gli addetti ai lavori che lo hanno visto all’opera sono concordi nell’attribuirgli un vero, genuino, talento. Sono altresì concordi nell’apprezzarne le eccellenti doti tecniche, il gioco fluido capace di ogni variazione, una buona sensibilità di braccio anche nel gioco a rete e, in particolare, un notevole e spettacolare rovescio a una mano (il colpo che sino ad alcuni anni or sono costituiva il suo punto debole), infine la predilezione per le superfici rapide.

musetti 1Alcune sue recenti dichiarazioni ci fanno capire che Lorenzo è un ragazzo equilibrato, riflessivo, con i piedi per terra per quanto concerne le difficoltà che gli impone il suo ruolo, in particolare perfettamente conscio dei tanti problemi che dovrà affrontare nei prossimi mesi allorché la sua attività agonistica imboccherà la via del tennis professionistico. Nel corso del prossimo anno avremo modo di inquadrarne meglio la personalità, le qualità agonistiche, le prospettive future. Per il momento accontentiamoci di alcuni dati sommari. Complice il padre, grande amante del nostro sport, ha preso in mano la prima racchetta all’età di cinque anni. Suo idolo è, manco a dirlo, Roger Federer. Studia al liceo linguistico cercando di conciliare al meglio, per quanto possibile, le esigenze dello studio con quelle dello sport. Si allena (equamente) sia al Centro Tecnico Federale di Tirrenia che allo Junior di San Benedetto di La Spezia, impegnandosi quotidianamente per quattro-cinque ore, tre delle quali dedicate al tennis.

musetti 3In A1 ha battuto Caruana e Berrettini Jr
È stato portacolori del Circolo Tennis Spezia (nelle cui fila fu secondo nel campionato italiano a squadre under 12 del 2014) e da tre anni è tesserato per il Park Genova. Disputa quindi la Serie A1 e proprio nelle ultime settimane si è distinto con due ottimi successi individuali conquistati contro i campioni d’Italia in carica tra l’andata e il ritorno della semifinale scudetto 2018. Una decina di giorni fa aveva battuto Liam Caruana (wild card italiana alle Next Gen Atp Finals dopo essersi aggiudicato il torneo di qualificazione) e proprio lo scorso week-end ha concesso il bis contro un altro giovane molto promettente del tennis nostrano, Jacopo Berrettini, fratello di Matteo, già Top 500 Atp e in grado di conquistare due titoli del circuito Itf.

Il miglior U16 al mondo
Punto di forza del suo curriculum 2018 è la leadership conquistata tra i migliori under 16 del mondo, come ci dice eloquentemente il ranking mondiale. Lorenzo è oggi al settimo posto nelle classifiche under 18 e i suoi più diretti avversari, tra i coetanei, lo seguono a notevoli distanze. Dopo di lui infatti troviamo in ventesima posizione il cinese Bu Youchaokete, in 27a il ceco Dalibor Svrcina, quindi i francesi Arthur Cazaux e Harold Mayot rispettivamente 34° e 44°, il brasiliano Natan Rodrigues 58° e, primo dei quindicenni, il danese Holger Vitus Rune (56°).

us openSolo leggendo il suo curriculum, qui riportato quanto ai risultati salienti, è possibile inquadrare la notevole qualità del percorso agonistico che Musetti ha compiuto nell’arco di cinque anni, tra il 2014 e il 2018, in particolare impegnandosi nel 2018 solo a livello Under 18 e confinando l’attività under 16 alle coppe internazionali a squadre.

Quanti traguardi
Nel mondo junior dei tornei Itf esordì a Santa Croce nel maggio del 2016, due mesi dopo aver festeggiato i 14 anni e vinse il primo titolo a Tirana, in Albania, a fine settembre dello stesso anno (quando aveva solo 14 anni, 6 mesi e 21 giorni). Quanto alla prima esperienza tra i professionisti, risale al mese di luglio del 2017 nel Futures di Pontedera, quando aveva poco meno di 15 anni e mezzo: superò tre turni nelle qualificazioni per poi essere battuto nel primo round del main draw.

Non v’è dubbio che il risultato più pesante e prestigioso della sua verde carriera sia stato il posto d’onore conquistato - a soli sedici anni, va ricordato - negli Us Open Junior, un risultato che lo ha imposto all’attenzione dell’intera Italia tennistica. Tuttavia già dal 2014 Lorenzo era stato capace di raggiungere traguardi di valore assoluto nelle più giovani categorie d’età: ad esempio vincendo l’Open Super 12 di Auray quattro anni or sono, oppure, sempre in Francia, il “Piccoli Assi” under 14 a Tarbes due anni dopo. E, ancora, capace di dare un apporto decisivo alle vittorie riportate dall’Italia nei campionati europei a squadre del 2016. Il futuro di Lorenzo Musetti parte da qui.