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Il grande evento milanese con gli otto migliori emergenti del circuito professionistico nel 2017 fu una clamorosa novitá: si sperimentavano nuove, rivoluzionarie regole del gioco. Quest’anno il mondo del tennis è chiamato a bordo campo per decidere quali introdurre in tutto il circuito

di Enzo Anderloni

afildirete 4018 w1Il 2017 era stato l’anno della novità, dell’innovazione, dello stupore. Le Next Gen Atp Finals 2018, seconda edizione, sono il momento delle verifiche e delle decisioni. C’è in gioco il futuro del tennis. La sua prospettiva di evoluzione per stare al passo con il sempre più rapido mutare dei tempi e delle esigenze delle persone che li vivono.

I tre set su cinque ai 4 game con il punto secco sul 40 pari, lo shot-clock a scandire i 25 secondi di tempo tra un punto e l’altro, il no let, il dj che diventa protagonista ai cambi di campo mentre i giocatori possono ricevere in cuffia i consigli dei coach, la gente libera di muoversi sugli spalti anche durante il gioco, i giudici di linea sostituiti da un ‘Occhio di Falco’ globale che tutto vede e registra (quest’anno arrivera anche la Video Review, sorta di VAR del tennis), lo stadio e l’impianto avveniristici e suggestivi con il bordo campo che diventa uno schermo a led avvolgente dove scorrono le informazioni.

afildirete 4018 w2Chi ha visto tutto questo nello straordinario ‘site’ del padiglione 1 di Fiera Milano (Rho-Pero) e rimasto a bocca aperta. E, a sensazione, si e molto divertito.

Il coraggio di pensare e mettere in atto una manifestazione di questo genere e valso all’Atp il premio come “istituzione sportiva più innovativa” agli Yahoo Sports Technology Award. Un riconoscimento di prestigio mondiale che coinvolge inevitabilmente anche la Federazione Italiana Tennis e la Coni Servizi, che hanno supportato l’idea e sono state in grado di metterla in scena alla grande.

Ora pero l’Atp vuole tirare le somme e cominciare a programmare il futuro. Decidere se sara questo il format dei tornei nelle stagioni a venire o quali di queste innovazioni siano da recepire subito, quali da scartare a priori. Lo shot-clock, per esempio, e stato subito preso e adottato dagli organizzatori degli Australian Open e degli Us Open. Senza metterlo ai voti.

afildirete 4018 w3Le Next Gen Atp Finals 2018, che cominciano martedì prossimo 6 novembre (con il prologo del torneo che assegna la wild card italiana allo Sporting Milano 3, da venerdì 2), saranno invece il banco di prova su cui far esprimere i cinque attori principali della grande vicenda tennistica: giocatori, organizzatori, spettatori, media, sponsor. In particolare a Milano sono stati appositamente invitati dall’Atp i direttori di tutti i tornei del circuito professionistico: devono poter vedere, vivere l’azione e l’atmosfera live per esprimere a ragion veduta il loro punto di vista.

L’Atp ha scelto di ascoltare tutte le componenti. In un certo senso di far decidere a loro, guardando al futuro. “L’età media degli spettatori del tennis oggi supera i sessant’anni. Dobbiamo chiederci dov’è e che cosa vuole la nuova generazione di fans”, ha dichiarato a Milano il CEO Chris Kermode.

Saranno realizzate interviste, distribuiti questionari. Le decisione finali si vuole che vengano ‘dal basso’, non “partorite (sono di nuovo parole di Kermode) da un gruppo di signori di mezza età chiusi in una stanza”. E allora chi e appassionato di tennis si faccia trovare pronto a Milano, dal 6 al 10 novembre. Lo spettacolo dei giovani più vincenti del circuito mondiale, guidati da un certo Stefanos Tsitsipas, sarà di sicuro di altissimo livello. Ma la partita più importante la giocheremo noi, chiamati a far capire che tennis vogliamo.

Dai bianchi silenzi di Wimbledon, in match placidamente proiettati per ore verso un possibile tie-break sul 12-12 al quinto set, all’atmosfera da sala cinematografica ‘dolby surround’ con i ritmi pulsanti e i punti sempre decisivi delle finali Next Gen c’è tutto il viaggio del tennis dalle origini a un futuro che e ancora da scrivere. Si comincerà a farlo proprio da Milano, mai come ora al centro del mondo.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 40 - 2018  

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SuperTennis Magazine – Anno XIV – n.40– 31 ottobre 2018

In questo numero

afildirete 4018 w4Prima pagina – Il futuro in gioco Pag.3

Eventi: la nuova sfida rosa che farà… il giro d’Italia Pag.6

Circuito mondiale: la lotta per il n.1 Pag.8

Focus Next Gen – De Minaur, il canguro duro come il muro Pag.12

Terza pagina – 7 coach per 7 Next gen Pag.14

I numeri della settimana – Le prove del 9 Pag.16

Il tennis in tv – Pronti per i live Next Gen Pag.18

Serie A1 – C’è grande equilibrio: solo l’Aniene vola Pag.20

Wheelchair – Maestri in carrozzina Pag.24

Circuito Fit-Tpra – La coppa dei Campioni Pag. 25

Personal coach - Si accorcia il tempo tra un impatto e l’altro Pag. 28

L’esperto risponde –E’ vero che ci sarà il VAR anche nel tennis? Pag.31