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Iper-aggressivo in campo, Alex è ‘malato’ di sport: “Se non avessi fatto il tennista sarei un pro del golf”. Ama anche calcio e surf. Durante i match si carica gridando “Blue wall”, il motto della sua squadra preferita di rugby

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images e Instragram

dem 1Tennis iper aggressivo, volée da urlo, grinta da vendere e una grande voglia di arrivare (molto) in alto. Classe 1999 e numero 33 Atp, Alex De Minaur è uno dei Next Gen più spettacolari e brillanti del circuito. Nel 2018 ha raggiunto le finali negli Atp di Sydney e di Washington, diventando anche il tennista più giovane, dai tempi di Rafael Nadal (2005, Montecarlo e Barcellona) a raggiungere per due settimane consecutive la semifinale di un evento del circuito maggiore (Brisbane e Sydney). Dal 6 al 10 novembre l’australiano sarà uno dei protagonisti più attesi, dal pubblico milanese e non solo, delle Next Gen Atp Finals. Ma oltre ai suoi proverbiali colpi vincenti in corsa e alle demi-volée impossibili, che personalità si cela dietro a quel volto da bravo ragazzo? Quali sono le passioni del giovane ‘aussie’?

Una storia da film
rugbyTennista giramondo per eccellenza, la storia del giovane ‘canguro’ inizia a Sydney dove l’uruguaiano Anibal De Minaur (non a caso Alex è molto amico, per via della provenienza geografica, di Pablo Cuevas), che ha appena aperto un ristorante italiano, incontra la madrilena Esther, che in pochi mesi passa dal ruolo di cameriera a quello di moglie e il 17 febbraio 1999 dà alla luce Alex. Cinque anni più tardi, dopo aver chiuso il ristorante, la famiglia si trasferisce in Spagna, per la precisione ad Alicante, dove inizia la storia tennistica di De Minaur. Nelle stagioni a venire vi è spazio per un’ulteriore parentesi in Australia, prima della scelta definitiva ricaduta sulla penisola iberica. “Vivo ormai in Spagna, ma mi sento profondamente australiano - dichiara De Minaur –. Il mio punto di riferimento è Lleyton Hewitt, che ho sempre ammirato durante le sue lunghe battaglie tennistiche tifando davanti alla televisione. Il suo patriottismo mi ha sempre colpito e rappresentare il mio paese in Nazionale, con Lleyton come capitano, è un sogno che si avvera”.

Golfista mancato
train“Se non avessi giocato a tennis probabilmente oggi tenterei la strada del golf professionistico”. Alex De Minaur non ha dubbi nell’indicare la sua seconda più grande passione sportiva. Alex segue molto anche il calcio e tifa per il Real Madrid. Il motivo? Tradizione familiare. Mamma Esther è infatti da sempre una grande fan dei ‘blancos’ e il figlio ha scelto di seguire le sue orme. ‘Demon’, soprannome scelto in nazionale da Nick Kyrgios e Bernard Tomic, è un vero e proprio malato di sport. Anche il rugby è tra le discipline più amate, come non perde occasione di dimostrare sui social network facendo il tifo per i New South Wales Waratahs. Il motto della squadra “Blue Wall” è divenuto anche quello di De Minaur. “È come se si dicessero, in campo, di diventare come un muro di mattoni (blu è il colore della maglia della squadra), cercando di dare tutto dal primo all’ultimo minuto”, ha raccontato Alex, che in alcune occasioni, dopo punti importanti o spettacolari, è solito urlare proprio ‘Blue Wall’. Tennis, golf, calcio, rugby e... surf, altra disciplina in cui si diletta sia in Australia che in Spagna.

relax‘Demon’ sui Social
I profili di Alex De Minaur sono sempre più seguiti dagli appassionati di tutto il mondo. Su Instagram sono quasi 70.000 i suoi seguaci, mentre su Twitter arrivano a 20.000. Non utilizza, invece, moltissimo la pagina Facebook. In generale Alex è ormai acclamato a gran voce in ogni torneo del globo e, grazie al suo ‘tennis champagne’, saprà conquistare certamente, a suon di vincenti, anche il pubblico italiano.