Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies, compresi quelli di profilazione, sul proprio dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

afildirete 3718 w1Si era capito già durante la preparazione invernale che il campione serbo aveva ritrovato le giuste motivazioni. Ma l’inizio di stagione era stato un disastro. Ritrovato il vecchio allenatore Vajda ( e la pace famigliare) Nole ha ritrovato anche se stesso. Ora può scavalcare Nadal e Federer 

di Enzo Anderloni

La Prima Pagina di SuperTennis Magazine n.45 del 6 dicembre 2017, pubblicato il 6 dicembre, mostrava una “foto di nuche e sederi”, un capannello di persone impegnate ad analizzare sul campo un video girato con il telefonino. In mezzo a loro spiccava la schiena di un certo Novak Djokovic. Il team del campione serbo, che allora comprendeva ancora l’ex collega Radek Stepanek e l’ex superstar Andre Agassi e aveva appena visto l’arrivo del mago di statistiche e strategia Craig O’Shannessy, lavorava su quello che avevamo definito ‘obiettivo grandezza’.

afildirete 3718 w2Nole era fermo da mesi per riprendersi da una brutta infiammazione al gomito e per cercare di uscire da un lungo periodo di crisi interiore, con risvolti personali e famigliari. Il fatto di vedere lui e tutta la sua gente così concentrata sul ‘lavoro’, nel pieno del classico periodo di fine autunno (che è l’unico a disposizione dei tennisti professionisti, campioni e non, per migliorare qualcosa e mettere le basi della preparazione per tutta la stagione successiva) suggeriva una grande rinascita di motivazioni in Djokovic. 

Ci eravamo sbilanciati scommettendo (virtualmente, s’intende...) su di lui come potenziale dominatore della nuova stagione. Ne seguì una partenza disastrosa (quando il pronostico non è il tuo forte...), persino un’operazione al braccio destro. Un Djokovic minore per tutta la primavera, con un unico guizzo d’orgoglio. A Roma. Dove si arrampicò alla prima finale che contasse dopo un anno di digiuno. Poi però Nadal mostrò impietosamente che il Djokovic n.1, quello che lo metteva sotto, era ancora un lontano ricordo. Però... 

afildirete 3718 w3Però nel frattempo Nole aveva definitivamente rimesso a posto un po’ di cose, nel tennis e nella vita. Era tornato il coach di sempre Marian Vajda, era tornata l’armonia in casa. Della nuova squadra era rimasto solo O’Shannessy. 

La sconfitta con Marco Cecchinato, nei quarti di finale al Roland Garros (che impresa!) è l’ultimo stop prima della rinascita: a quel punto Djokovic è n.22 del mondo. Segue... tutto quel che segue. Le vittorie a Wimbledon e Us Open che significano raggiungere Pete Sampras, idolo di gioventù, a quota 14 Slam. Con in mezzo il successo a Cincinnati che significa completare, unico nella storia, il Golden Masters, la serie completa dei 9 titoli Atp Masters 1000. Imprese che messe assieme significano arrivare a metà ottobre da n.3 del mondo. 

A questo punto della stagione si gioca (chi può) per un solo obiettivo: chiudere l’anno da n.1. Djokovic alla vigilia del Masters 1000 di Shanghai lo ha affermato senza mezzi termini: “È il traguardo più alto cui può aspirare un giocatore di tennis”. 

Con Nadal fermo dall’infortunio al ginocchio in semifinale agli Us Open, Federer grande ma sempre più in difficoltà a trovare (e tenere) la condizione migliore e Del Potro fortissimo ma spesso condizionato sul piano fisico, il favorito sembra proprio essere lui, di nuovo motivatissimo. Determinato a comandare. È un pronostico? No, ora è un dato di fatto.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 37 - 2018 

Per scaricare il numero completo della nuova rivista settimanale potete CLICCARE QUI Registrandovi al servizio My Fit Score potrete riceverla automaticamente ogni mercoledì via newsletter. La rivista è scaricabile (e stampabile) in formato pdf. 

 

SuperTennis Magazine – Anno XIV – n.37– 10 ottobre 2018 

afildirete 3718 w4In questo numero

Prima pagina – Nole vuole comandare Pag.3

Circuito mondiale: Comincia a Shanghai la corsa al primato Pag.4

Focus Next Gen – E’ già Shapo- mania Pag.8

Terza pagina – I tre Next gen più grandi di sempre Pag.10

I numeri della settimana – Record: 52 ace in 3 set! Pag.13

Il tennis in tv – Di nuovo live dall’Europa Pag.15

Campionati a squadre serie A1 - Assalto all’Aniene Pag.17

Campionati giovanili a squadre – Squadroni Under Pag.21

Eventi– L’ottava edizione di “Tennis & Friends” Pag. 23

Circuito Fit-Tpra– Limit… no limits Pag. 25

Racchette e dintorni: Pro Staff e Prestige, ieri e oggi a confronto Pag.27

L’esperto risponde –Chi sono i super-Seniors? Pag.31