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osakaAlla strenua ricerca di nuove leader, se anche il tour Wta avesse le sue Next Gen Finals loro sarebbero le protagoniste. Perché adesso il ricambio generazionale è ufficialmente cominciato anche nel tour rosa

di Alessandro Mastroluca - foto Getty Images

Che succederebbe se anche la Wta organizzasse le sue Next Gen Finals? Chi sono le migliori under 21 del circuito? La fotografia dei giovani talenti che ancora devono compiere 21 anni racconta di un circuito femminile in cui il ricambio generazionale è ormai più che ben avviato. A guidarlo c’è Naomi Osaka, che ha completato un biennio senza precedenti con otto vincitrici Slam diverse conquistando gli Us Open lo scorso settembre a New York.

1 Naomi Osaka - Età: 20; ranking: 6
A New York, Naomi Osaka è diventata la più giovane campionessa dello Us Open dai tempi di Maria Sharapova nel 2006 e la prima vincitrice Slam giapponese. Ha superato i 5 milioni di dollari di prize money ma il ricordo di quella finale, ha detto, è un po’ come mangiare un gelato al tè verde: è dolce, ma è anche forte. Al torneo successivo, a Tokyo, è arrivata in finale: nessuna c’era riuscita dopo aver conquistato il primo major dal 2012 (Azarenka a Doha). A Indian Wells, a inizio anno, aveva già stupito il mondo: per alzare il primo trofeo in carriera, prima della vittoria in finale su Kasatkina e del discorso di premiazione più surreale di sempre, ha battuto Sharapova, Agnieszka Radwanska, Karolina Pliskova e Halep senza perdere un set.

aryna 12 Aryna Sabalenka - Età: 20, ranking: 16
È uno dei personaggi del 2018. Prima di quest’anno, Aryna Sabalenka aveva vinto 12 partite a livello Wta. Da gennaio, ha già superato quota 40. In passato, ha raccontato, non ha creduto abbastanza in se stessa ma dall’anno scorso, dalla prima vittoria su una Top 20 (Sloane Stephens nella finale di Fed Cup) qualcosa è cambiato. Anche grazie al lavoro con Dmitry Tursunov, che alla Wta ha sentenziato: “Sabalenka può cambiare il gioco come Serena Williams”. Il 2018 è l’anno della svolta. Centra la prima finale in un Premier, a Eastbourne, la semifinale a Cincinnati e il primo titolo WTA alla quarta finale, dominando Suarez Navarro a New Haven. Ci prende gusto e a Wuhan matura il titolo più importante della carriera, ai danni di Anette Kontaveit. Nelle due finali non ha perso nemmeno un set.

3 Sofia Kenin - Età: 19; ranking: 51
Figlia di genitori russi, Sofia Kenin è nata a Mosca. La famiglia, però, lascia l’allora Urss per emigrare negli States a Pembroke Pines, fra Miami e Ft.Lauderdale. Ex numero 2 junior, Kenin ha vissuto il suo sogno americano allo Us Open. Festeggia la prima vittoria contro una top 50, Laureen Davis, e affronta Maria Sharapova sull’Arthur Ashe al terzo turno. Resta, nonostante la sconfitta, il suo più bel ricordo. La speranza di Sofia, che genitori e amici chiamano col nome russo di Sonja, nasce quest’anno sull’erba. A Mallorca sorprende Caroline Garcia, l’avversaria meglio classificata che abbia mai sconfitto in carriera, e centra la prima semifinale WTA.

kuz4 Viktória Kužmová - Età: 20; ranking: 58
Ha imparato il tennis dal padre che gestiva un circolo. Ha debuttato nel circuito maggiore solo allo Us Open del 2017 (perse contro Venus Williams). In poco più di un anno gli orizzonti della slovacca son completamente cambiati. A Budapest, città duale per definizione e geografia, timbra insieme il primo quarto e la prima semifinale WTA (supera Cirstea, Lisicki, Martic, cede a Van Uytvanck). Ne segue una seconda a ‘s-Hertogenbosch (battuta da Flipkens). Negli Slam non è ancora mai andata oltre il secondo turno: quest’anno il miglior risultato, al Roland Garros.

5 Vera Lapko - Età: 20; ranking: 60
Ex numero 1 junior, tifosa del Liverpool, nel 2017 ha guadagnato quasi 200 posizioni, passando dal n.320 al n.131. Nel 2018 è l’estate sul rosso a spostare verso l’alto le prospettive della bielorussa. Prima del Roland Garros vince due titoli ITF di fila, a Khimki e St.Gaudens. Dopo, a Lugano, conquista la prima semifinale WTA in singolare, con tanto di vittoria su Kontaveit allora numero 28 (l’avversaria meglio classificata che abbia sconfitto), e la finale in doppio insieme a Sabalenka.

tamara6 Tamara Zidanšek - Età: 20; ranking: 70
La slovena entra in top 100 grazie al primo titolo in un torneo WTA da 125 mila dollari a Bol, a giugno. Nella prima edizione della Moscow River Cup, festeggia la prima vittoria su una top 20, Daria Kasatkina, e la prima semifinale WTA. A tutti i livelli, ha vinto oltre 50 partite in stagione e guadagnato oltre 120 posizioni in classifica da febbraio.

7 Markéta Vondroušová - Età: 19; ranking: 72
Nata a Skolov, Vondroušová si è trasferita a Praga a 15 anni. Giocava anche a calcio, ma ha preferito la natura individuale del tennis. Nel 2017, a Biel, è diventata la più giovane a vincere un titolo nel tour dai tempi di Ana Konjuh (Nottingham 2015). Ha aggiunto 4 Itf per chiudere da n.67, guadagnando 309 posizioni in dodici mesi. Il 2018 la proietta per la prima volta in top 50 grazie all’ottavo a Indian Wells, al suo debutto in un Premier Mandatory, e le consegna la semifinale a Gstaad.

anisimova8 Amanda Anisimova - Età: 17; ranking: 92
Sono bastati solo otto tornei nel 2018 alla statunitense per diventare la prima top 100 nata nel 2001. Si rivela a Indian Wells: interrompe la serie di 14 vittorie di fila di Petra Kvitova, diventa la più giovane a battere una top 10 dopo Nicole Vaidisova nel 2005 e a centrare gli ottavi nel torneo dopo Iva Majoli nel 1994. Si ritira a Miami, poi, per una frattura al piede che ne frena la stagione. A Hiroshima completa un altro pezzo di storia: è la più giovane finalista in un torneo WTA dopo Donna Vekic (Birmingham 2013).

9 Anastasia Potapova - Età: 17; ranking: 93
È la prima nata nel 2001 a giocarsi una finale WTA insieme a Olga Danilović, che la batte nella prima edizione del torneo di Mosca. Campionessa di Wimbledon junior nel 2016, inizia il 2018 con il secondo torneo nel circuito maggiore (vince un solo game al secondo turno contro Wozniacki a San Pietroburgo). Perde contro Yastremska la prima finale da pro, al Circolo Antico Tiro a Volo di Roma: è il preludio della settimana della svolta a Mosca.

danilovic10 Olga Danilović - Età: 17; ranking: 97
Figlia d’arte, papà Predrag “Sasha” ha vinto l’oro olimpico nel basket ad Atlanta e fatto innamorare la Virtus Bologna, Olga è la prima millennial a vincere un torneo nel circuito maggiore. A Mosca, ha dominato Goerges nella prima sfida contro una Top 10 e sconfitto l’amica Potapova nella prima finale WTA fra due under 17 da Tokyo 2005. La russa si è riscattata poi negli ottavi a Tashkent, dove ha conquistato il titolo in doppio. Mancina come nonno Miodrag, stopper dell’OFK Belgrado negli anni ‘60, si allena con Alex Corretja. Il cielo è il suo limite.