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Il Lorenzo di Carrara arriva in semifinale agli Us Open junior a soli 16 anni (e in ‘semi’ nel doppio con Giulio Zeppieri, a sua volta quartofinalista in singolare). Il Lorenzo torinese, vincendo il Challenger di Genova entra tra i Top 100 a 23 anni. Dal gruppo degli ‘over 30’ guidato da Fognini abbiamo oltre un decennio di ottime prospettive

di Enzo Anderloni

afildirete 3318 w1Tirando le somme dopo la prima settimana degli Us Open, ultimo Slam stagionale, avevamo constatato che i numeri di questo 2018 erano eccezionali per l’Italia del tennis. 15 titoli tra Atp e Challenger, una semifinale Slam, record di presenze nel tabellone di New York. Gli azzurri non avevano fatto mai così bene se non nel ’76 e ’77, ai tempi dei quattro moschettieri che conquistarono la Davis e giocarono altre tre finali. Un bilancio quello del 2018, ancora più positivo se guardato in prospettiva: i primi guizzi vincenti di un venticinquenne come Cecchinato o di un ventiduenne come Matteo Berrettini. Sette giorni dopo ci troviamo in una dimensione nuova, diversa e ancora più entusiasmante. Abbiamo un altro titolo in tasca ma soprattutto uno sguardo al futuro proiettato più in là di un’ulteriore generazione.

afildirete 3318 w2Il titolo è quello del Challenger Atp di Genova, uno dei più prestigiosi del relativo circuito, conquistato da Lorenzo Sonego. Che con questo successo ha sfondato la barriera psicologica della Top 100, volando diretto al n.90 del mondo. Un solo anno più di Berrettini, due meno di Cecchinato, Sonego (che era reduce dal suo primo match vinto al quinto set, a New York, battendo l’esperto lussemburghese Gilles Muller) è un altro giocatore che ha un sacco da dire e da dare al tennis italiano. Ma il fatto più sensazionale è che dietro questa generazione di ‘under 23’ di sicura qualità (Berrettini, Sonego, Quinzi, Donati, Moroni, Napolitano per citare solo quelli già piazzati tra i primi 250 del mondo) che ci assicura ottime prospettive per il prossimo decennio, se ne delinea un’ulteriore e successiva altrettanto interessante.

Lorenzo Musetti, classe 2002, è stato capace di arrivare fino alla finale del torneo Juniores di New York, confermandosi tra i più forti under 18 del mondo con due anni di anticipo e trascinando fino alla semifinale del doppio il compagno di maglia azzurra Giulio Zeppieri, classe 2001, a sua volta quartofinalista e talento precoce.

afildirete 3318 w3Musetti e Sonego, due Lorenzi magnifici. Entrambi dotati di un tennis che punta in alto, entrambi con i piedi per terra, la mentalità giusta. Anche loro simboli di un’Italia che ha fatto sistema. Ha seminato, investito tanto e bene. Proprio mentre nazioni del peso storico di Stati Uniti e Francia si guardano allo specchio e analizzano le evidenti difficoltà a reggere il passo ad alto livello.

Non va dimenticato infatti che tra la generazione ‘over 30’, quella dei giocatori che hanno riportato i nostri colori nell’élite mondiale (i Fognini, Seppi, Lorenzi, Bolelli), e le due generazioni giovanissime di cui abbiamo parlato, ci sono i Fabbiano (29 anni), Travaglia (26), Caruso (25) e Cecchinato (25) nel pieno delle loro potenzialità.

Tra il ’76 dell’ultima Davis e il 2006 della prima Fed Cup, abbiamo festeggiato raramente. 30 anni di dieta. I prossimi 15 si prefigurano... di un’altra pasta.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 33 - 2018  

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SuperTennis Magazine – Anno XIV – n.33– 12 settembre 2018

In questo numero

afildirete 3318 w4Prima pagina – Quattro generazioni Pag.3

Us Open maschile: Nole é di nuovo un muro Pag.4

Us Open junior: Musetti a ritmo di rap Pag.6

Us Open femminile: la tempesta perfetta Pag.8

Il personaggio: i mille volti della Leonessa Pag.10

Focus Next Gen – I Next Gen 2018 hanno piú numeri Pag.14

I numeri della settimana – 8 regine per 8 Slam Pag.16

Il tennis in tv – Davis, Francia all’attacco Pag.18

Giovani – Campionati italiani under individuali Pag.20

Circuito Fit-Tpra – Una volata da Slam Pag. 26

Campionati assoluti: Padel, lo show è tricolore Pag.30

L’esperto risponde – Occhiali o lenti a contatto, che cosa è meglio in campo? Pag.25