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Il grande caldo non ha mai frenato la passione: al Foro Italico si è tenuto il primo appuntamento con le vacanze a tutto tennis per gli adulti. “Volevo giocare qui, dove di solito vedo i miei beniamini”. “Noi, sempre in campo anche con 40 gradi"

di Claudia Pagani

gruppoÈ stata annunciata da tutti i meteorologi come la settimana più calda dell’estate. Con picchi di 40 gradi. Ma la calura non ferma l’entusiasmo dei partecipanti allo stage per adulti al Foro Italico, dal 30 luglio al 2 agosto. Il primo di una lunga serie che andrà avanti per tutto il mese di agosto tra Serramazzoni (Modena), Brallo (Pavia) e Bardonechia (Torino). Nessuno dei 30 amatori, qui a Roma, è disposto a rinunciare a entrare in campo, nemmeno se si tratta della lezione delle 14.00 o delle partite di gioco libero che si susseguono in continuazione.
Tanto meno Silvio Pillosu, sempre il primo ad arrivare al mattino e l’ultimo ad andarsene la sera. Silvio ha 58 anni ed è un commerciante, abita a Genova ma è di origine sarda. Quando ha cominciato col tennis? Controlla le note sul telefono, per essere preciso: “Il primo aprile del 2017, poco più di un anno fa”, risponde. “Gioco al DLF di Quarto cinque giorni alla settimana, prima non avevo mai toccato racchetta ma sono da sempre un grande appassionato di tennis. Da sei anni vengo da solo a Roma per una settimana per non perdermi le partite degli Internazionali BNL d’Italia”. Dalla tribuna al campo: “Ho scelto di partecipare a questo stage perché volevo anch’io avere l’opportunità di giocare sui campi dove giocano i miei beniamini. Adesso - prosegue - grazie al Fit-Tpra ho avuto anche l’opportunità di giocare nei circoli più belli d’Italia e di conoscere tanta gente nuova”.

foto allieviObiettivo: migliorare
Filosofia condivisa anche da Raffaella Oliviero, 43enne impiegata di Milano che si allena al Molinetto Country Club. La sua passione è iniziata a 12 anni guardando in tv Agassi, Graf, Seles. Poi gli studi e il lavoro: “Ho ripreso a giocare assiduamente negli ultimi 6-7 anni allenandomi 3-4 giorni alla settimana. Poi ho sentito l’esigenza di fare tornei, così navigando su Internet ho conosciuto il circuito Fit-Tpra e ho saputo degli Stage per adulti. Da questa esperienza - spiega - cercherò di portare a casa tutti i consigli dei maestri con cui ho lavorato. L’obiettivo è migliorare la tecnica e mettere subito in pratica quanto appreso nel torneo programmato nel week-end, il 5° Slam!”. Dove si sfiderà gente normale con una passione spaziale. Come Massimo Iannetti, 48 anni avvocato di Roma: all’età di 14-15 anni ha frequentato i corsi estivi di inglese a Londra in un college vicino a Wimbledon, e ha giocato all’All England Club. Ha ripreso la racchetta un paio d’anni fa grazie alla sua compagna Tiziana Fedeli, con cui si è iscritto allo stage. Per lui, purtroppo, è terminato il primo giorno: ha azzardato un recupero da professionista più che da avvocato e si è incrinato una costola.

Pietrangeli non ci crede
Gente normale, dicevamo, accanto a gente che ha fatto cose straordinarie. Il senso di queste parole sta nei racconti di Mauro Caruso, responsabile tecnico dello stage e dei sei giovani maestri che seguono le sessioni dell’intero gruppo. “Qui al Foro - spiega - non è difficile incrociare i volti noti dal mondo del tennis come Tonino Zugarelli, vincitore della Davis nel 1976, o salutare al bar Gianni Rivera. E poi c’è Nicola Pietrangeli: basito, incredulo all’idea che ci sono ancora e ancora un paio d’amatori disposti ad andare a scambiare le famigerate ‘due palle’ sul campo a lui intitolato anche nelle ore più calde del giorno”.