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Nella tradizionale cornice di Klosters, in Svizzera, Federica Rossi ed Elisabetta Cocciaretto hanno conquistato la medaglia d’oro in doppio tra le under 18. Ecco come sono andati anche i Campionati Under 14 e 16

di Viviano Vespignani

under 18Una vittoria nel doppio femminile (la terza) e una medaglia di bronzo nel singolare maschile costituiscono il bottino colto dall’Italia nei Campionati europei under 18, andati in scena nella consueta sede elvetica del Sportzentrum di Klosters. Elisabetta Cocciaretto e Federica Rossi hanno centrato la medaglia d’oro superando per 4-6 7-5 10/7 in una emozionante finale il duo romeno formato da Selma Cadar e Andrea Pescariu, mentre il romano Giulio Zeppieri (17 anni da compiere a fine anno) ha firmato uno dei migliori risultati del suo percorso junior.

Giulio ha via via superato l’estone Robin Parts (1-6 6-0 6-4), il serbo Marko Miladinovic, numero 4 del seeding (3-6 6-2 6-2), lo svizzero Yannik Steinegger (6-2 6-3), il tedesco Justin Schlageter (6-1 6-4) e lo spagnolo Alex Martinez (6-1 6-1) nei quarti di finale, prima di essere battuto in semifinale dal futuro vincitore del titolo, il ceco Forejtek.
Si sono fermati al secondo ostacolo Fabrizio Andaloro e Federica Rossi. Anche Elisabetta Cocciaretto, secondo nome del seeding, ha trovato sulla sua strada una (inaspettata) avversaria in gran forma, la polacca Maja Chwalinska, che l’ha eliminata per 7-6 6-0 negli ottavi di finale, dopo che la marchigiana aveva prevalso sulla turca Ercetin e sulla norvegese Haseth. I capitani della selezione italiana era Giancarlo Palumbo e Giorgio Galimberti.

A metter tutti in fila ci hanno pensato il diciassettenne ceco Jonas Forejtek, che ha stravolto ogni pronostico nella finale che lo opponeva al bulgaro Adrian Andreev (il vincitore del Trofeo Bonfiglio), e la sedicenne danese Clara Tauson che, in particolare, ricordiamo protagonista a Firenze. Alle spalle di Clara si è inserita con pieno merito la polacca Chwalinska, capace di ribaltare una lunga serie di pronostici avversi. Annotiamo infine che nel tabellone femminile la Svizzera ha due volte fallito il big match con Leonie Kung e Joanne Zuger ma, vista anche la presenza di Fiona Ganz nei quarti, è stata proprio quella elvetica la nazionale più in vista.

Alcaraz Garfia zar a Mosca
italia 16Il primo capitolo dei Campionati europei individuali (giocato una settimana prima di Under 14 e 18) ha messo a confronto gli Under 16 nel National Tennis Center di Mosca in occasione della 43a edizione della manifestazione. A fregiarsi dei titoli continentali sono stati lo spagnolo Carlos Alcaraz Garfia e la lettone Kamilla Bartone. Alcaraz Garfia, quindicenne originario di Murcia, lo scorso anno in grande evidenza tra gli under 14, ha prevalso in finale sul coetaneo Elmer Moller, un danese che nelle scorse settimane è andato a segno tre volte in campo under 18, e che ha il merito di aver battuto nei quarti il favoritissimo danese Holger Vitus Rune. All’insegna di un clamoroso successo colto dalla Lettonia, invece, Kamilla ha conteso la medaglia d’oro alla conterranea sedicenne Patricija Spaka, arrivando a compiere un percorso netto nel tabellone a 128 posti. L’Italia si è issata sino alle semifinali grazie al sedicenne di origini argentine Luciano Darderi, che ha replicato l’eccellente risultato colto in giugno all’Avvenire (anche a Milano è arrivato in semi). Completavano la rappresentativa azzurra, guidata dai tecnici Stefano Pescosolido e Giovanni Paolisso, il sedicenne bergamasco Leonardo Malgaroli e le quindicenni Matilde Paoletti e Asia Serafini. Nel mega-tabellone maschile, Darderi ha esordito al secondo turno prevalendo per 6-1 6-2 sul ceco Martin Krumic, 13esima testa di serie, quindi ha superato per 6-1 7-5 il bulgaro Nikolay Nedelchev, ha rovesciato il pronostico negli ottavi piegando per 3-6 3-6 7-5 il terzo favorito, l’ungherese Peter Fajta, e infine ha battuto in tre set l’ostico spagnolo Mario Gonzales Fermandez. A fermare la sua corsa è stato solo Moller. Malgaroli dal canto suo ha superato il secondo turno battendo il montenegrino Danilo Raicevic, per poi incappare in Carlos Alcaraz Garfia. Anche Asia Serafini si è dovuta arrendere alla vincitrice dei campionati, la lettone Bartone, dopo aver eliminato la moldava Jana Ognjanovska, mentre Matilde Paoletti ha compiuto due passi in avanti ai danni dell’azera Hashimova e della lettone, ottava testa di serie, Klaudija Bubelyte, per poi essere battuta dalla svedese Maria Petrovic.

Gli Under 14 a Most
foto 14La conquista della medaglia di bronzo nel doppio maschile è stato il punto più alto per gli azzurri nei 43esimi Campionati europei individuali under 14, disputati a Most, nella Repubblica Ceca. A salire sul terzo gradino del podio sono stati Niccolò Ciavarella e Peter Buldorini, capitanati da Massimo Valeri, che hanno ottenuto due ottime vittorie sulle coppie russa e serba, rispettivamente prima e sesta testa di serie, prima di essere sconfitti in semifinale dai cechi Barton e Donald. Decisamente più breve è stato il loro percorso in singolare: Niccolò ha superato per 2-6 6-4 6-2 il romeno Alin Mihai Fatu, per poi essere battuto 6-2 3-6 0-6 dal ceco Oldrich Vejsicky, mentre Peter ha ceduto all’esordio per 6-7 7-5 6-4 al tedesco Marc Majdandzic. Stesso bilancio per le azzurrine guidate da Alfio Di Mauro: Denise Valente ha avuto la meglio per 3-6 7-6 6-1 sull’estone Aurelia Rina ed è stata superata per 6-3 6-2 nel terzo turno dalla testa di serie numero 4, la ceca Barbara Palicova; Giulia Martinelli è stata fermata con un doppio 6-3 all’esordio dalla greca Dimitra Pavlov.

Caratterizzati da una partecipazione a dir poco eccezionale (presenti 9 su 10 dei primi dieci delle classifiche europee sia in campo maschile che femminile), i Campionati under 14 hanno laureato un francese, Sean Cuenin, e una ceca, Linda Noskova, ossia i vincitori del torneo francese “Tim Essonne”, uno dei maggiori appuntamenti mondiali under 14. In finale entrambi hanno rovesciato il pronostico nei confronti del croato Mili Poljicak, quarta testa di serie, e della russa Diana Schnaider ritenuta imbattibile dopo la straordinaria stagione 2017, conclusa con la conquista del Master.