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tsitsi 1Stefanos a 19 anni è un protagonista dell’erba, attivissimo sul web, uno dei più attesi a novembre alle prossime Finals di Milano. Ha sulle spalle le aspettative tennistiche di un intero Paese (la Grecia), ma lui sembra prontissimo

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Sempre più forte, ogni giorno più in alto, sempre più top player. Stefanos Tsitsipas, 19 anni da Atene, è entrato definitivamente nella lista dei preferiti degli appassionati di tennis di tutto il mondo passando per la porta principale. La finale a Barcellona lo ha lanciato, Wimbledon 2018 lo ha consacrato. Il greco è diventato il primo classe 1998 a raggiungere la seconda settimana di uno Slam. Il talento non è in discussione, ma ciò che colpisce di Tsitsipas è la voglia di lavorare e migliorarsi, giorno dopo giorno, sotto tutti gli aspetti del proprio tennis. Ogni settimana si nota una piccola aggiunta al proprio bagaglio tecnico, tattico, fisico e mentale.

Di madre in figlio
tsitsi 4Stefanos è nato ad Atene il 12 agosto 1998. Cresciuto a pane e tennis dal padre-maestro Apostolos e dalla madre Julia Salnikova, ex giocatrice russa del circuito Wta, Stefanos ha cominciato a giocare a 3 anni. “Stefanos è il nostro figlio primogenito - ha raccontato mamma Julia - e giocando entrambi a tennis lo abbiamo, in un modo o in un altro, iniziato alla disciplina. Ma non appena ha avuto un’età sufficiente lo abbiamo iscritto a un circolo dove prendesse regolari lezioni. Il suo allenatore ha fatto un ottimo lavoro, è riuscito a instaurare un rapporto molto stretto con mio figlio lavorando al meglio per sette anni. Nel frattempo però Stefanos è emerso come uno dei tennisti più forti del circuito giovanile Itf e, dal momento che il suo coach non era intenzionato a fare questo tipo di vita, piena di continui viaggi e spostamenti, mio marito Apostolos ha iniziato a seguirlo in prima persona. Devo dire che ha proseguito in maniera egregia quello che era stato fatto, non rischiando di sovraccaricare Stefanos di eccessive aspettative a livello psicologico e gestendo al meglio il rapporto genitore-figlio”.

Re dei Social
tsitsi 3Stefanos Tsitsipas, che ora fa parte della scuderia di Patrick Mouratoglou, è il Next Gen più attento e attivo sui social network, che si tratti di Twitter (con 18.000 followers), Instagram (60.000 followers) o Facebook (22.000 like). A seconda della piattaforma, però, ‘Stef’ utilizza un diverso metodo di comunicazione. Su Twitter, ad esempio, lo stile è filosofeggiante con frasi tipo “le giornate negative sono sempre lì a ricordarci che dobbiamo lavorare sulle nostre debolezze” oppure “il lavoro riempie il tuo portafogli, ma l’avventura riempie la tua anima”. Insomma, Tsitsipas è un social media manager fatto e finito. “Quando eravamo piccoli e ci ritrovavamo nei tornei Tennis Europe - racconta il coetaneo Gian Marco Moroni - ricordo che Stefanos era sempre su Youtube. Aveva anche creato un suo canale per commentare i tornei della settimana; conosceva tutti i giocatori, i tornei, le classifiche. Eravamo piccoli, noi altri giocavamo in giro per il circolo mentre lui era già una sorta di youtuber”. Su Instagram lo stile di Tsitsipas, vero e proprio esperto di Social Network, si basa invece sullo Stefanos dentro e fuori dal campo, tra video e foto con colleghi sino a immagini che raccontano la vita di tutti i giorni (ma anche del passato, con alcune fotografie di Tsitsipas bambino) del giocatore ellenico.

I risultati sul campo
Tsitsipas sta disputando un 2018 di buonissimo livello ma soprattutto di crescita personale: tecnica, tattica, fisica e mentale. Sia le vittorie che le sconfitte occupano un posto importante nella maturazione del greco, già oggi uno dei più attesi alle prossime Next Gen Atp Finals (lo scorso anno, da giovanissimo, fu presente per un’esibizione ma non si era qualificato).

tsitsi 2In questa stagione ha conquistato, escludendo Wimbledon, 29 vittorie a fronte di 19 sconfitte. A spiccare, oltre alla finale raggiunta nell’Atp 500 di Barcellona, è la capacità di raggiungere buoni piazzamenti su ogni tipo di superficie: quarti di finale sul cemento di Doha e Dubai, semifinale a Estoril su terra e quarti sui prati di s’Hertogenbosch oltre all’exploit londinese.

Un Paese sulle spalle
Ma Stefanos è anche l’unico greco tra i primi 1.000 del ranking Atp e, quindi, il prossimo anno, dopo la rivoluzione del Transition Tour (che porterà il numero di professionisti a 750), diventerà l’unico greco nel circuito Atp. ‘Stef’ è consapevole di dover sorreggere un intero Paese sulle proprie spalle anche se, allargando il discorso al circus Wta, un supporto sta arrivando da Maria Sakkari (classe 1995 e n.37 del mondo). “Io e Maria ci supportiamo durante i tornei combined - ha spesso spiegato Tsitsipas - e siamo molto contenti di poter rappresentare il nostro Paese in giro per il mondo, con la speranza di dare più risalto al tennis in Grecia”.