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Benefici e problemi legati all’esposizione solare per chi gioca a tennis in questi mesi caldi. La dermatologa Emanuela Cecca spiega come farsi trovare pronti: “Per il viso, protezione massima”

di Fabio Bagatella - foto getty images

soleL’estate è arrivata. In campo crescono i problemi conseguenti all’aumento del caldo e della sudorazione. Di primaria importanza diventa dunque la questione della protezione della nostra pelle all’esposizione solare. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Emanuela Cecca, specialista in dermatologia.

Il sole può considerarsi un amico o un nemico del tennista?
“Bella domanda... Cominciamo col dire che l’esposizione al sole è una naturale problematica per gli sportivi e per chi gioca a tennis. Ci sono però diverse scuole di pensiero sul fatto che il sole faccia o non faccia bene e ognuna di queste ha le proprie motivazioni”.

Ci aiuti a capire meglio....
“L’esposizione costante e quotidiana al sole svolge un’azione benefica per l’organismo, soprattutto perché migliora l’attivazione della vitamina D, l’80% della cui produzione è legata proprio all’esposizione solare. La vitamina D è fondamentale per il corpo umano: serve alla formazione e all’accrescimento dello scheletro, aumenta la forza e l’attività muscolare rallentando il riassorbimento della massa muscolare che avviene comunque col passare degli anni, migliora l’ossigenazione dei tessuti e, da non sottovalutare, rallenta la frequenza cardiaca”.

Quindi il sole fa bene.
“Sì, ma l’eccessiva esposizione al sole può dare diversi problemi: le scottature, gli eritemi, la trasformazione dei nei in melanomi e la comparsa, in soggetti predisposti, di altre forme tumorali che richiedono sempre l’asportazione chirurgica.
Occorrerebbe quindi schermarsi con creme solari con alto fattore di protezione, che andrebbero applicate quotidianamente e anche più volte al giorno, se la permanenza all’aria aperta si prolunga, avendo cura di trattare con più applicazioni alcune zone che sono necessariamente esposte, ad esempio il dorso del naso, le orecchie, le mani e gli avambracci”.

Abbiamo capito che il sole può dare sia benefici che problemi: cosa suggerirebbe dunque ai tennisti?
“Prima di affrontare una partita il mio consiglio è quello applicare una crema con una protezione solare alta, 50 o 100, tenendo presente che sudore e vento rallentano la capacità di protezione della crema stessa. Punterei a proteggere con queste creme le zone come il viso. In realtà tra protezione 50 e 100 non c’è una vera differenza, seguono numerazioni diverse solo perché sono calcolate su scale diverse. Per il corpo invece si può eventualmente scendere pure alle protezioni 20 o 30, che possono rispondere anche ai desideri estetici dell’abbronzatura. Per i bambini, invece, consiglio una protezione totale, 50 o 100, sia sul viso che sul corpo”.