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Giulio ha 16 anni, Luca 14: entrambi sono appena entrati nel ranking Atp grazie ai primi successi tra i Pro. Il primo, mancino di Latina, è arrivato in semifinale nel Futures di Gaeta: “Bella emozione, sogno Wimbledon”

di Alessandro Nizegorodcew - foto Di Fazio

zeppieriDue teenager dalle grandi potenzialità, due giovanissimi su cui l’Italia del tennis può e deve puntare. Senza fretta, lavorando nella maniera giusta perché il talento, nel tennis moderno, non è sufficiente. Giulio Zeppieri (classe 2001) e Luca Nardi (classe 2003) hanno conquistato nelle ultime due settimane i loro primi punti Atp. Zeppieri ha raggiunto la semifinale nella prima edizione del bellissimo ‘Gaeta Open’, mentre il marchigiano, a soli 14 anni, si è spinto sino ai quarti di finale nel Futures di Sassuolo. Entrambi hanno qualità fuori dal comune ma, in uno sport così difficile e competitivo, dovranno sudare le proverbiali sette camicie per riuscire ad emergere.

Coach e... mentore
Giulio Zeppieri è nato a Latina il 7 dicembre del 2001 da papà Leone, avvocato, e da mamma Elisabetta. Il tennis non fa parte delle tradizioni familiari ma, mentre il fratello maggiore tenta la strada del pugilato, a scuola il piccolo Giulio viene rapito da racchetta e palline. “Ho cominciato a giocare a 5 anni grazie ad alcuni corsi pomeridiani organizzati nella mia scuola. Mi sono subito innamorato di questo sport”. La storia tennistica di Zeppieri, mancino dal potente rovescio bimane, viaggia in parallelo con quella del maestro Piero Melaranci, “con cui mi alleno sin dal primo giorno. Il nostro – spiega il sedicenne pontino - è un rapporto speciale e per me è un mentore oltre che un coach”. Zeppieri si è fatto notare sin da giovanissimo, conquistando trofei su trofei dall’under 12 sino all’under 18, tra cui il prestigioso Lemon Bowl. Nel 2017 la finale al “Città di Prato” (grade 2 under 18), mentre all’inizio della nuova stagione si è preso il lusso di superare le qualificazioni nel tornei junior degli Australian Open. “La prima parte del 2018 non è stata però molto positiva - spiega Zeppieri - perché mi sono fatto male alla spalla rimanendo fermo circa tre mesi. Poi ho messo in fila una serie di primi turni ma adesso sono finalmente entrato in forma”.

zeppieri 2L’exploit a Gaeta
Giulio raggiunge la finale nel grade 1 under 18 di Offenbach e, subito dopo, i quarti a Berlino, prima del grandissimo exploit di Gaeta. “Ho ricominciato a giocare bene nei due tornei in Germania, ma sinceramente mai mi sarei aspettato di raggiungere la prima semifinale in un Futures alla terza apparizione della mia vita in un evento Pro. Anzi, pensavo che difficilmente avrei superato un turno...”. E invece Zeppieri, in tabellone grazie a una wild card, ha battuto Nicolò Turchetti (6-4 6-2), Luca Prevosto (6-1 6-3) e il francese Luka Pavlovic (6-2 6-3). “Ho disputato tre match uno più bello dell’altro, vincendo tutti gli incontri in maniera piuttosto netta contro avversari ostici. In semifinale contro Mirko Cutuli invece non sono praticamente sceso in campo. Non so perché, ma ero tesissimo. Ho perso 6-1 6-1 senza mai entrare in partita”. Il confronto tra tennis junior e circuito professionistico ha colpito molto il giovane Zeppieri, che si è detto “sorpreso dal fatto che nei Futures ci sia paradossalmente più tempo per giocare la palla. Nei tornei junior di alto livello tirano tutti molto forte, anche se regalano qualcosa in più a livello di gratuiti. A Gaeta mi sono accorto che riuscivo a gestire bene lo scambio, anche se arrivano tanti ‘regali’ in meno”. In un’ora si arriva tranquillamente da Latina e, oltre a mia mamma, sono venuti a fare il tifo tanti amici. È stata una settimana splendida, un vero sogno”. A proposito di obiettivi a lunga scadenza, Zeppieri non ha dubbi, “il torneo dei sogni? Ovviamente Wimbledon. Siamo in tema, no?”.

Incanalare l’istinto
NardiL’altro ragazzo con i primi punti Atp in tasca, raccolti a Sassuolo, è Luca Nardi. Nato a Pesaro il 6 agosto 2003, sin da giovanissimo lascia intravedere qualità tecniche e mentali eccezionali. Campione al Lemon Bowl under 10, il marchigiano ha trionfato al torneo Les Petits As (una sorta di campionato del mondo under 14) di Tarbes ed è già tra i primi 300 del ranking Itf under 18, avendo conquistato tre titoli di categoria. “Ho visto tanti ragazzi di grande talento in questi anni - racconta il tecnico federale Luca Sbrascini, che segue Nardi tre volte a settimana - ma raramente mi è capitato di ammirare un giocatore col tennis di Luca. È potente, ha timing, tocco e forza mentale. Dobbiamo lavorare sull’atteggiamento, perché a volte si accontenta e non sputa sangue come dovrebbe, ma le qualità sono certamente sopra la media”. Luca si allena a Pesaro con Roberto Antonini, coach di Zarina Diyas, e con i suoi assistenti Francesco Sani e Gabriele Costantini. Nardi, che compirà 15 anni ad agosto, al suo primo torneo Futures è entrato nel main draw come lucky loser, ha raggiunto i quarti di finale superando Bastian Malla (6-7 6-1 6-4) e Louroi Martinez (6-7 6-3 6-2) prima di arrendersi in tre set al tedesco Peter Heller (3-6 6-3 6-3). “Luca gioca al 70-80% di puro istinto - racconta Antonini - e stiamo quindi cercando di costruirgli una base tattica su cui poi incanalare l’istinto. Tecnicamente è molto bravo ma ci sono tante cose da migliorare, come i colpi sopra la testa e il rovescio lungolinea, oltre alla parte fisica; Luca dovrà diventare prima di ogni cosa un grande atleta. Il ragazzo è tranquillo e la famiglia molto equilibrata. Sarà un lavoro lungo ma stimolante: i margini di miglioramento sono davvero importanti”.