Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies, compresi quelli di profilazione, sul proprio dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

Clijsters campoSerena Williams ha dimostrato a Parigi di poter tornare protagonista dopo la nascita della sua Alexis Olympia. Prima di lei Court, Goolagong e Clijsters sono riuscite a vincere i titoli più prestigiosi dopo la maternità

di Alessandro Mastroluca - foto Getty Images

Il primo Slam da mamma di Serena Williams è finito prima della grande sfida. Mike Tyson ha visto i suoi primi incontri, il mondo ha perso “il mondiale dei massimi” contro Maria Sharapova. Dolore ai pettorali, spiegherà, e si scatena un prevedibile cerchio di voci con teorie alternative. “A volte mi allenavo e in uno schermo vedevo mia figlia giocare. Volevo essere con lei, ma ho sacrificato molto per essere qui. Sono sacrifici che devi fare se vuoi vivere il tuo sogno”.

margaret court 1973Margaret Court, prima al Roland Garros
Non ha mai voluto andare oltre il limite, invece, Margaret Court, soprattutto non dopo la rinascita spirituale del 1972. Ha osservato da lontano le battaglie di Billie Jean King e delle Original Nine che avevano dato vita al primo circuito professionistico femminile, non partecipa alle battaglie femministe degli Anni Settanta. Ma con accanto il marito e il figlio Daniel di un anno va a inseguire un premio da 10 mila dollari a Ramona, in California. Attraversa la Wildcat Canyon percorsa di notte dai trafficanti di droga messicani, dorme in un hotel di lusso ancora in costruzione. Perderà però la prima Battaglia dei Sessi contro Bobby Riggs. È la festa della mamma del 1973. Non passano molte settimane e diventerà la prima mamma a conquistare il Roland Garros, primato che vanta anche all’Australian Open e allo Us Open.

Evonne Goolagong: in trionfo a Wimbledon
goolagong wimbledonUna sola mamma, invece, ha vinto Wimbledon dai tempi di Dorothea Lambert Chambers nel 1914: Evonne Goolagong. La prima figlia, Kelly, nasce nel maggio del 1977. È l’anno dei due Australian Open, l’icona degli aborigeni fa in tempo a giocare il secondo a dicembre. E a vincerlo. Ha tre anni Kelly nel 1980 quando la “Super girl” si ripresenta a Wimbledon. In Inghilterra hanno amato da subito “La Belle Evonne”, la prima volta che si è presentata ai Championships nel 1971 l’han fatta subito giocare sul Centre Court. Deroghe alla tradizione come questa, da quelle parti, non sono esattamente comuni. Così il suo trionfo del 1980 è la realizzazione del suo motto: “sogna, credi, impara, ottieni”. L’ha mantenuto e applicato anche nella fondazione creata con il marito, l’ex tennista britannico Roger Cawley.

Kim Clijsters: tre Slam... materni
Dai tempi della Goolagong, che sono quelli delle racchette di legno, solo Kim Clijsters ha vinto uno Slam con un figlio già nato. Il successo allo Us Open 2009 è l’happy ending di un torneo passato attraverso uno scandalo di letto, (Melanie Oudin accusa sua madre di avere una relazione con il suo coach) e lo scatto d’ira di Serena Williams che minaccia di infilare una pallina giù per la gola di una giudice di linea in semifinale, proprio contro Clijsters. In Belgio, dal suo rientro, la chiamano “Tennis Mama”. New York, il suo terzo torneo da mamma, è un trionfo.

Clijsters in giocoCerto, qualche adattamento è necessario. Vuole che Jada, 18 mesi, possa vedere la mamma giocare in finale. Finirà per rubarle la scena dopo la premiazione. Sgambetta tra i fotografi, vorrebbe scoperchiare il trofeo e intanto si indica felice quando si vede inquadrata sui maxischermi dell’Arthur Ashe. Clijsters, che poi si è ripetuta allo Us Open 2010 e all’Australian Open 2011, resta l’unica giocatrice ad aver vinto più Slam da mamma che prima di diventarlo.

I suoi successi, la determinazione al rientro di Vika Azarenka o Serena Williams, rimangono un messaggio prezioso. Parola di Lindsay Davenport che ancora sorride al pensiero della premiazione a Bali nel settembre 2007, con in braccio il trofeo e il figlio Jagger Jonathan, nato da pochi mesi. Vincerà altri tre titoli WTA, ma lascia il tennis un anno dopo. “Molte giocatrici pensano di dover abbandonare entro i 29 anni per metter su famiglia. Spero che ora capiscano che tornare in campo dopo aver partorito è un’opzione” ha detto alla Reuters alla vigilia del Roland Garros. “Kim Clijsters è stata straordinaria. Ma Serena, che torna a 36 anni con tutto quel che ha ottenuto, dimostra che puoi avere ancora quegli stessi obiettivi anche da mamma. Il suo messaggio è ancora più potente”.