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Le finali Atp per i migliori nati dal 1997 in poi si terranno ancora per due anni al polo fieristico di Milano-Rho. Dopo il successo confermati format e innovazioni. Inoltre, riscaldamento ancora più breve e “riforma asciugamani”

di Alessandro Nizegorodcew

conferenzaLe Next Gen Atp Finals 2018, a sei mesi dal via, sono pronte a decollare. Trampolino di lancio per le stelle del futuro, nel segno dell’innovazione, vedranno in campo i migliori otto tennisti nati dal 1997 in poi del circuito Atp. Si gioca ancora alla Fiera di Milano, dal 6 al 10 novembre.
“Gli obiettivi della prima edizione sono stati raggiunti pienamente, siamo molto contenti - ha sottolineato il presidente della Federazione Italiana Tennis Angelo Binaghi durante la conferenza stampa di presentazione tenuta al Foro Italico -. Siamo sulla buona strada e sono sicuro che insieme all’Atp faremo una grande seconda edizione del torneo. La manifestazione si svolgerà alla Fiera di Milano nel 2018 e anche nel 2019”. In sala, sorridente, a confermare l’entusiasmo e l’impegno della città ospitante, c’era anche l’assessore a Sport, Turismo e Qualità della vita del Comune di Milano Roberta Guaineri.
“La wild card? Non ci siamo ancora confrontati con l’Atp su questo aspetto - ha spiegato Binaghi -, ma la nostra idea è di riproporre, come lo scorso anno, la formula delle Pre-qualificazioni per gli italiani”.

Format apprezzato
Grande soddisfazione anche da parte di Chris Kermode, presidente dell’Atp, secondo cui “oltre il 90% del pubblico presente lo scorso anno a Milano ha dichiarato di apprezzare il format. Lo spettacolo quest’anno si annuncia ancora più incredibile, visto che la maggior parte dei partecipanti sarà tra i Top 50 al mondo. Colgo l’occasione per ringraziare FIT e CONI, perché si sono dimostrati, tra i cinque pretendenti all’organizzazione delle Next Gen Atp Finals, i più ricchi di impegno, passione e fiducia”.

Tennisti del calibro di Stefanos Tsitsipas, Denis Shapovalov, Andrey Rublev e Frances Tiafoe, protagonisti praticamente certi a Milano, cercheranno di succedere a Hyeon Chung nell’albo d’oro Next Gen. “La vittoria dello scorso anno mi ha dato grande fiducia e convinzione - ha raccontato il coreano durante la presentazione -. L’unico problema è che non potrò difendere il titolo vinto lo scorso anno, ormai sono troppo ‘vecchio’... Le Next Gen Atp Finals sono un evento splendido per promuovere le nuove generazioni di tennisti. Quella vittoria resterà per sempre nei miei ricordi”.

Novità asciugamani
La seconda edizione delle Atp Next Gen Finals riproporrà le novità apportate nel 2017: l’Atp ha confermato che l’evento si disputerà con partite al meglio dei 5 set, con parziali ridotti a 4 game (tie-break sul 3-3), no-ad (killer point sul 40 pari) e no let al servizio. Verranno inoltre confermate le innovazioni tecnologiche come l’Hawk Eye Live, l’occhio di falco istantaneo che determina le chiamate sostituendo i giudici di linea, lo shot clock da 25 secondi e il coaching in cuffia tra allenatore e giocatore durante i cambi campo. “L’idea è quella di accorciare ancor di più il riscaldamento pre-match - ha sottolineato ancora Kermode - e proveremo a intervenire anche sulla querelle legata alla richiesta dell’asciugamano da parte dei giocatori”. A chi gioca verrà chiesto di utilizzare un porta-asciugamano a fondo campo così da non coinvolgere i ‘ballboys’.

Vi sarà inoltre la possibilità per il pubblico, come lo scorso anno, di muoversi liberamente nell’impianto anche durante le fasi di gioco. “Il tennis è uno sport che affonda le sue radici nella storia e nella tradizione, e questo principio va senza dubbio salvaguardato - ha chiosato Kermode -. Allo stesso tempo, però, questa manifestazione ci ha dato la possibilità di studiare alcuni possibili cambiamenti che hanno ricevuto ottimi riscontri sia dai nostri partner che dagli addetti ai lavori. Ci rendiamo conto di aver bisogno di ulteriori momenti di sperimentazione, come questo, per poter tracciare un bilancio e arrivare a delle conclusioni. L’evento in programma nel 2018 ci darà proprio la possibilità di continuare a testare le varie novità per stabilire quali, eventualmente, inserire in pianta stabile nel Tour a partire dal 2019”, ha chiuso Kermode.