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NUOVA FOTO ESPERTOLa domanda - Se un giocatore bestemmia in campo, viene immediatamente squalificato?

La risposta
Per rispondere alla domanda di Maurizio nel dettaglio, poniamo un caso specifico. Gianluca sta giocando una partita di singolare contro Alfredo. Alla fine del gioco, perso malamente da Gianluca, quando il punteggio è di 5-3 per Alfredo nel primo set, Gianluca grida forte una bestemmia. Può il giocatore essere direttamente squalificato?

Dal momento in cui un giocatore entra in campo, costui può essere soggetto all’applicazione del “codice di condotta”, il quale è il principale strumento che un arbitro (o un giudice arbitro nelle partite senza arbitro) ha per controllare ed eventualmente sanzionare determinati comportamenti assunti dal giocatore.
Per la prima violazione commessa, la sanzione è rappresentata anche qui da un “avvertimento”; la seconda violazione implicherà la “perdita del punto”, alla terza violazione la sanzione comminata sarà la “perdita del gioco”. Dalla quarta violazione in poi, la sanzione è rappresentata o da un’ulteriore “perdita del gioco” o dalla “perdita dell’incontro”, ma questa valutazione spetterà al giudice arbitro.

I casi di violazione del “codice di condotta” sono abbastanza tipizzati e specificamente identificati. Si va dal classico “abuso di palla” all’”abuso di racchetta”, l’”oscenità udibile”, l’”oscenità visibile”, l’”abuso verbale”, l’”abuso fisico”, la “condotta antisportiva”, e così via.

Ci sembra importante segnalare che non per forza tutte le violazioni del codice di condotta meritano l’applicazione della relativa sanzione: in pratica non esiste un automatismo. Nel prendere la decisione di sanzionare un giocatore, va valutato il perché venga commessa quella azione, la gravità dell’azione commessa, il modo in cui essa venga commessa e soprattutto l’effetto che l’azione causa.

Tornando al nostro caso, avremo che Gianluca commette una violazione del codice di condotta avendo gridato una bestemmia.
Essa però, difficilmente potrà essere causa di una squalifica diretta comminata dal giudice arbitro: dovranno essere valutate una serie di cose. Per esempio, se essa costituisse la prima violazione sarebbe un po’ troppo la squalifica, seppure figlia di una azione non “gradita” a tutti.

Al contrario, se fosse l’ennesima violazione (per esempio il giocatore abbia subìto già un avvertimento, un punto di penalizzazione e magari anche un gioco di penalizzazione), allora il giudice arbitro potrebbe valutare di comminare la massima sanzione.