Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies, compresi quelli di profilazione, sul proprio dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

Borna: “A Bordighera mi alleno e sono concentrato 24 ore al giorno, senza distrazioni. Tra un paio d'anni posso essere al loro livello”. E Piatti: “Già pronto per i tornei sul 'rosso' se lavora bene. Ma adesso è l'ora di Nadal”

da Bordighera, Gabriele Riva

coric 1La differenza col n.1 del mondo è stata solo di pochi punti. Almeno così è sembrato un mese fa a Indian Wells, quando Borna Coric, 22 anni da compiere il prossimo 14 novembre, è stato a tanto così dal battere Roger Federer nella semifinale del Masters 1000 californiano. Adesso che è la vigilia di altri Masters 1000, ma 'rossi', è meglio guardare avanti. “Quella volta con Federer ho giocato un bel tennis, ma lui è il più forte di tutti proprio perché riesce a vincere anche le partite in cui non gioca il miglior tennis della sua vita”, ci spiega con lucidità e con voce tenue il croato che da novembre 2017 si allena con Riccardo Piatti.

Metodo e rigore
Non solo: Roger è il più forte di tutti perché “ha un metodo d'allenamento e perché ha un rigore incredibile nel seguirlo”, sottolinea coach Piatti. “È per questo che lui e Nadal sono sempre al vertice”. Uno lo è stato fin qui, lungo il 2018, l'altro si appresta a tornarlo: “Sarà Nadal l'uomo da battere sul 'rosso', non c'è dubbio. È il favorito”. Un favorito che è tornato a far sentire la voce grossa proprio con la riapparizione della terra.

“Lui - incalza Piatti - lo sa benissimo quello che deve fare per essere sempre protagonista, ha vinto 10 Roland Garros non a caso”. Nonostante qualche direttore di torneo storca il naso, perché o lui o Federer spesso ringraziano e passano la mano: “È così che si fa: per vincere bisogna lavorare, e non si può lavorare giocando i tornei”.

coric 2

Programmazione nuova
Motivo per cui il Borna Coric versione Piatti cambierà modo di programmare la stagione: “Lo scorso anno ha giocato una trentina di tornei - racconta Piatti - quest'anno scenderemo a 20”. Il resto? Allenamenti. “Qui a Bordighera mi alleno molto e bene - assicura Coric -. Ci sono tutte le strutture per farlo, uno staff completo e ben preparato. E poi non ci sono distrazioni. Penso al tennis sempre, è così che bisogna avere il 'focus' per migliorare”. Una concentrazione che serve come l'acqua nel deserto per accorciare le distanze: “Mi serviranno ancora un paio d'anni per arrivare al livello dei Top 10”, riflette il croato, che lo scorso anno alle Next Gen Atp Finals di novembre arrivò spompato lasciando le luci dei riflettori a Shapo, a Rublev, a Chung.

“Guardate che con certe basi arrivare nei Top 10 non è così difficile - ricarica Piatti -. Pensate a quanti giocatori oggi nei Top 100 sono stati Top 10 almeno per una volta. Tanti”. E allora con il lavoro ci si può arrivare: “Però bisogna lavorare tanto, e bene: credo che Borna abbia tutto per riuscirci - sottolinea l'ex coach, tra gli altri, di Ivan Ljubicic -. Credo che possa raggiungere il massimo grado di maturazione attorno ai 24-25 anni”. I tempi coincidono.

piatti 1

La terra rossa
“Nel tennis - secondo Piatti - è difficile raggiungere il risultato, ma la strada per farlo deve essere semplice”: ormai s'è capito, lavoro, lavoro e ancora lavoro. “Anzi - aggiunge - metodi e pensieri vanno semplificati: è inutile complicarsi la vita con strane teorie e chiavi di lettura. Bisogna fare alcune cose fatte bene”. Ok, ma quali? “Prepararsi, lavorare, inseguire l'eccellenza, essere perfezionisti e rigorosi”. Insomma, la ricetta Federer-Nadal. “E poi bisogna evitare le generalizzazione e le chiavi di lettura cervellotiche: molti scrivevano che dopo Rafa e Roger non ci sarebbero stati ricambi. Ma dicevano la stessa cosa prima che arrivassero loro, dopo Becker, Agassi e Sampras”.

E adesso ci sono già i Shapovalov, i Rublev, gli Zverev. Che, a proposito, è il campione in carica degli Internazionali BNL d'Italia ora là all'orizzonte del calendario. Vorrà dire che anche Coric, quest'anno, può dire la sua. “Devo lavorare ancora molto sotto tanti aspetti del mio gioco”, dice lui. “Può farlo, se sfrutta queste settimane per lavorare come si deve”, carica il 60enne allenatore comasco. Metodo e rigore di Nadal permettendo, ovviamente. Ma questo vale per tutti.

Inaugurazione Piatti Tennis Center 1

Piatti Tennis Center inaugurato con... Cilic, Goffin, Shapo, Ivanisevic, Johansson e non solo
Parata di stelle, nella serata di giovedì 12 aprile, per l'inaugurazione ufficiale del Piatti Tennis Center a Bordighera. Tra i top players che non sono voluti mancare il croato Marin Cilic (n.3 Atp), l'austriaco Dominic Thiem (7), l'altro croato Borna Coric (28) e i canadesi Denis Shapovalov (45) e Milos Raonic (ex n.3. Ma anche grandi ex come Goran Ivanisevic (vincitore a Wimbledon 2001), Thomas Johansson (a segno all'Australian Open 2002) e Ivan Ljubicic, oggi coach di Roger Federer.

Inaugurazione Piatti Tennis Center 5

Inaugurazione Piatti Tennis Center 2

Inaugurazione Piatti Tennis Center 6

Inaugurazione Piatti Tennis Center 4