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Il made in Italy firmato Mapei si mette in gioco. Leader mondiale nella produzione di adesivi e prodotti chimici, ora lancia la sfida sportiva partendo dai campi dell’Accademia di Piatti e aprendo un nuovo fronte negli Usa

di Enzo Anderloni

CORIC indian wellsL’America ha voluto colonizzare il circuito mondiale del tennis con i suoi ‘hardcourt’, restringendo gli spazi alla nostra terra battuta? Adesso avrà a che fare con noi sul suo stesso terreno, proprio i campi duri. Quelli che Mapei, leader mondiale nella produzione di adesivi e prodotti chimici per l’edilizia, andrà a proporre sul mercato Usa organizzando una sua task force nella sede di Deerfield Beach, una cinquantina di chilometri a nord di Miami.
E’ una dimensione internazionale anche sul piano sportivo, con il tennis in grande evidenza, quella che la prestigiosa azienda della famiglia Squinzi ha deciso di intraprendere dopo l’esperienza di altissimo livello maturata nell’ultimo decennio, con le resine acriliche di alta qualità, scelte anche da Riccardo Piatti per i primi quattro campi del suo Tennis Center appena inaugurato a Bordighera.
Quattro campi targati Mapei pensati per ottimizzare la preparazione dei giocatori professionisti, ideali nella fase invernale che prelude alla partenza stagionale in Australia con la prima prova del Grande Slam e in quella estiva che precede gli Us Open e tutto il finale di stagione in Asia ed Europa. Che a Melbourne si tratti di Plexicushion e a New York di DecoTurf, sempre di resine parliamo. E su questo tema il gruppo milanese non teme confronti.

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1 racchette 1418Ricerca e sviluppo
Nata nello stabilimento di via Cafiero nel 1937, quartiere Bovisa, oggi Mapei può contare 82 consociate con 75 stabilimenti in 34 Paesi del Mondo. E quando si mette in gioco lo fa con la forza storica e qualitativa di un’azienda che per filosofia investe il 5% del fatturato in Ricerca e Sviluppo. E con l’attenzione di chi indirizza il 70% degli sforzi nello sviluppo di prodotti eco-sostenibili ed eco-compatibili.
Non stupisce dunque che i sistemi Mapecoat TNS, le resine sportive che Mapei propone per i campi da tennis (e non solo!), disponibili in soluzioni diverse in termini di velocità ed elasticità, siano pronte a confrontarsi anche sul suolo americano. Non è una sorpresa che un grande emergente come Borna Coric, abbia trovato proprio su questi terreni, appena posati, l’ambiente perfetto per svolgere la sua preparazione invernale ed esprimere nell’inizio di stagione un tennis immediatamente competitivo ai massimi livelli.
Il 21 enne croato, che ha scelto il team Piatti come base della sua preparazione, in tre mesi è passato da n. 48 al n. 28 del mondo, esprimendo proprio sugli hardcourt dei Masters 1000 Usa, il suo tennis migliore: semifinali a Indian Wells, fermato solo da Roger Federer dopo aspra lotta e quarti a Miami, battuto dal finalista Alexander Zverev.

1 bis racchette 1418Partner tecnico
“L’accademia di Riccardo Piatti, con il suo prestigio nazionale e internazionale, è stata nel 2017 una delle realizzazioni più importanti, in ambito sportivo per Mapei – ci ha spiegato Fabio D’Amato, Product Manager della linea sportiva Mapei – con la fornitura di prodotti sia per i campi da tennis sia per la struttura della club house. Questo è l’esempio pratico di come un’azienda come la nostra possa essere un vero e proprio partner tecnico in grado di supportare una realizzazione di questo tipo, sia sul fronte edile con la fornitura degli adesivi per la ceramica o i materiali per le impermeabilizzazioni e le finiture interne sia su quello sportivo, con i campi da tennis. Riccardo Piatti aveva l’esigenza di installare avere dei campi in resina sintetica adatti all’allenamento dei professionisti, senza per questo precludere un utilizzo per il tennista di club, in termini di piacevolezza di gioco e comfort. Il compromesso ideale è stato trovato con il nostro Mapecoat TNS Cushion, una superficie medio-lenta realizzata con un sistema che prevede un tappeto in gomma granulare da 4 millimetri con sopra due millimetri di resina come rivestimento finale. Una tipologia di campo che è disponibile, in base alle esigenze del committente, con varie velocità di gioco”.
Una duttilità vincente che ora Mapei lancia anche Oltreoceano. Perché quando il tennis si fa duro…