Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies, compresi quelli di profilazione, sul proprio dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

Fino al 2017 la brianzola Alioli non poteva giocare tra gli amatori perché 25 anni fa era stata C3: con le nuove regole d’accesso s’è rimessa in gioco: “Ho due figlie e un lavoro ma riesco a trovare il tempo per me... e per il tennis”

di Claudia Pagani

tpra 2Chi può giocare nel circuito Fit-Tpra? Chi ha sempre tanta voglia di crescere e migliorare. Come Arianna Alioli, un’agguerrita tennista di Seregno, celata dietro un fisico minuto e un dolce sorriso, che riesce a incastrare ogni tassello alla perfezione pur di non rinunciare al suo sport preferito. Ha 41 anni, lavora nel ramo assicurativo di un’importante banca italiana, occupandosi di cost management. Una, insomma, che sa come far quadrare i conti, anche quando si tratta di organizzarsi con la gestione del lavoro, della casa, della famiglia, in particolare delle due piccoline di casa, di 6 e 8 anni.

Le novità di quest’anno
Grande appassionata di tennis, ha dovuto aspettare che entrassero in vigore le nuove norme per poter rimettersi in gioco e scendere in campo nei tornei amatoriali. Arianna infatti è stata classificata C3 all’età di 15-16 anni e questo suo piazzamento, fino allo scorso anno, non le avrebbe permesso di giocare nel circuito amatoriale. Ora che le regole sono cambiate (vedi box in basso per i dettagli) ed essendo attualmente scesa alla classifica di 4.Nc, il suo posizionamento di venticinque anni fa non influisce più.

foto arianna“Ho iniziato a giocare a 8 anni. Nessuno in famiglia aveva praticato questo sport eppure a me sembrava davvero divertente - spiega Arianna -. Di ritorno da una vacanza in montagna in cui vidi dal vivo dei tennisti all’opera, chiesi con insistenza di poter provare pure io. Venni iscritta al corso di settembre al Tennis Club Seregno (Monza e Brianza, ndr) e così iniziò la mia avventura”. Un percorso che è proseguito fino agli anni del liceo con l’impegno nelle competizioni a squadre per il club di Seregno prima e per il Circolo Tennis Giussano poi, ma che si è interrotto all’età di 22 anni quando le priorità cambiarono: l’università, il lavoro che la portava spesso all’estero, il matrimonio e la maternità. Ma quando si ha una grande passione dentro, prima o poi questa riemerge. È solo una questione di tempo.

Le novità di quest’anno
“Tre anni fa - racconta - ho ripreso la racchetta: le bambine erano più autosufficienti e nonostante il poco tempo sono riuscita a ritagliarmi degli spazi miei che ovviamente ho dedicato al tennis. L’approccio con lo sport a questa età è diverso: lo fai per scelta, perché ti fa stare bene e quindi ci metti tante energie per perfezionarti. Sono molto esigente con me stessa, negli ultimi due mesi ho insistito facendo cesti e cesti di palline sul movimento del dritto, il colpo che volevo migliorare e finalmente ora sento l’impatto nel modo giusto. Un lavoro così tecnico mi avrebbe annoiato a morte da ragazzina, adesso invece ne sentivo l’esigenza”. Ora Arianna riesce a giocare 4 ore alla settimana, alternando gli allenamenti alle partitelle con le amiche. Ha conosciuto l’universo Fit-Tpra grazie al proprio circolo, che ha organizzato una tappa dei Campionati provinciali. Guarda caso, all’esordio, ha pure vinto.