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L’azzurro ha dimostrato ancora una volta che quando c’è di mezzo lo spirito di squadra e la responsabilità di rappresentare la nazione ha risorse infinite da mettere in campo. Capacità che vanno oltre quelle che esprime quando gioca solo per sè

di Enzo Anderloni – Foto Getty Images

afildirete 518 w1Per tanti il problema di Fabio Fognini è sempre stato l’atteggiamento. E adesso, come la mettiamo? Perché dopo l’ennesima riprova (Murray a Napoli, Pella a Buenos Aires, adesso Daniel e Sugita a Morioka) diventa difficile non ammettere che quando il gioco si fa duro, lui è l’ultimo a mollare.

La camminata indolente, il linguaggio del corpo provocatorio che innervosiscono i detrattori si scontrano inevitabilmente con una capacità unica di mettere tutto in campo (e anche di più) quando in ballo non ci sono solo i fatti suoi ma entrano in gioco anche i fatti nostri.

Quando c’è di mezzo la squadra azzurra, quando il risultato è qualcosa da condividere con gli appassionati di tutta Italia, “Fogna” riesce a mostrare il lato più stoico delle virtù che il tennis insegna.

Vincere giocando bene? Sono capaci tutti. Come a tutti succede di perdere quando non si è in giornata. È quello che succede tutti i giorni nei circuiti Atp e Wta. Ed è un percorso di crescita tennistica personale sul quale ogni atleta si avventura prendendosi le proprie responsabilità. Libero però di seguire un proprio filo logico: deve rispondere solo al tizio che ogni mattina lo guarda dallo specchio quando si accinge ad affrontare la giornata. Con quel tizio può anche mettersi d’accordo di non deviare da certe dinamiche di gioco a costo di perdere qualche partita in più, rincorrendo un certo tipo di performance.

afildirete 518 w2Altra cosa è la Coppa Davis, il momento in cui lo sport individuale per antonomasia diventa un fatto da condividere con gli altri, i compagni di squadra, la gente in tribuna con la bandiera. Si deve tirar fuori qualcosa di diverso: giornata sì o giornata no, che tu senta la palla o meno, faccia freddo o tiri vento, c’è una partita da portare a casa a tutti i costi. Devi mettere in campo tutto quello che hai. E con quello arrangiarti.

Chi gioca a tennis sa benissimo che pochi momenti sono più frustranti di quelli in cui il tuo colpo migliore non funziona. Magari banalmente perché il tuo avversario, sulla carta più scarso di te, ti manda fuori ritmo, insiste a mettere la palla dove a te dà più fastidio.

Ecco, il Fognini di Morioka non ha espresso neanche lontanamente il suo miglior tennis, quello che, quando è in giornata, gli consente di giocare alla pari con i primi del mondo. Ha rischiato di perdere sia contro il n.100 che contro il n.41 del mondo. Però ha fatto vedere a entrambi che, anche in versione opaca, “Fogna” da quel campo non si sarebbe fatto schiodare. Non prima di aver conquistato il punto per l’Italia.

Non sarà che è questa la vera indole di Fognini? Che dietro questo suo modo a volte eccessivo di dialogare col mondo fuori dal campo, anche sui social, ci sia un senso di appartenenza a una “community”, quella del tennis italiano, che quando lo abbraccia (invece di sparargli addosso) tira fuori da lui doti davvero speciali?

afildirete 518 w3Sta di fatto che anche con quella discutibile divisa tricolore, che mescola bandiera e teschietti, Fognini in Davis diventa qualcosa di più del solito “Fogna”, che pure è n.22 del mondo. Diventa l’Italia. Se la prende sulle spalle. Come direbbe lui: ci mette la faccia. E tutta la squadra condivide.

Così quando il presidente Binaghi dice che “a Genova, nella terra di Fognini, sarà molto difficile anche per la Francia tirarci fuori dal campo”, viene spontaneo condividere. E prenotare subito un biglietto.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 5 - 2018  

 

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SuperTennis Magazine – Anno XIV – n.5 – 7 febbraio 2018

In questo numero

afildirete 518 w4Prima pagina –Se Fabio condivide… Pag.3

Coppa Davis –E’ un’Italia che mette il cuore nella racchetta Pag.4

Coppa Davis –L’angolo tecnico Pag.5

Coppa Davis –E ora arriva la Francia Pag.8

Focus– Insalatiera in salsa Next Gen Pag.10

Terza pagina – Match infiniti? In Davis son finiti Pag.12

I numeri della settimana –Petra sempre più su  Pag.14

Il tennis in tv – Anche Italia-Spagna è live Pag.15

Giovani – Pigato, che inizio! Pag.16

In Italia – Nord sempre… giovane Pag.17

Circuito Fit-Tpra – Gioia Tauro: Calabria da Grande Slam Pag.18

Padel – Un master di qualità Pag 19

Personal coach – Peso, manico, presa: 3 consigli salva-gomitoPag.20

Racchette & dintorni: con la bandiere addosso Pag.22

L’esperto risponde – Racchetta Delta Extra: ma chi l’ha mai vista? Pag.25