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La sfida tra Australia e India del 1974 si concluse dopo 327 game. Nel 1982 McEnroe e Wilander combatterono per 6 ore e 22 minuti. Con l’introduzione del tie-break al quinto set i match di Davis non potranno superare i 65 giochi

di Alessandro Mastroluca - foto Getty Images

vijay AmritrajUna piccola grande rivoluzione. Yuichi Sugita e Sascha Zverev, per vantaggio di fuso orario, hanno vinto i primi tie-break al quinto set nel World Group di Davis. Un’innovazione destinata a rendere leggendari, in quanto non più tecnicamente superabili, i record di durata nella storia della manifestazione.

Il ‘tie’ più lungo - Nessun incontro (nel gergo della Davis, si chiama ‘tie’), dunque, potrà superare l’epica della finale della zona orientale 1974. Al South Club di Calcutta stracolmo di tifosi, l’India sfida i campioni in carica dell’Australia, che nell’ultima finale hanno battuto gli Usa con il quartetto probabilmente migliore di tutti i tempi (Ken Rosewall, Rod Laver, Mal Anderson, John Newcombe). Il leggendario capitano dell’India, Ramanathan Krishnan, sceglie come secondo singolarista Jasjit Singh, il primo sikh a giocare per l’India in Davis, al posto di Anand Amritraj, che soffre la rivalità col fratello Vijay. Insieme, vincono un doppio durissimo, finito 17-15 6-8 6-3 16-18 6-4, contro John Alexander e Colin Dibley. È Vijay a suggellare la vittoria con il 6-1 5-7 6-4 6-4 a Bob Giltinan. In cinque partite sono stati giocati 327 game: un record che non si potrà battere.

I record di game - Con il tie-break in tutti i set, si potrà arrivare al massimo a giocare 65 game in un match. Niente a che vedere con i 122 del match più lungo di sempre, il doppio della finale interzona del 1973 fra Usa e Cile. Stan Smith e Erik Van Dillen battono Patricio Cornejo Seckel e Jaime Fillol, che saranno avversari di Paolo Bertolucci e Adriano Panatta nella finale del 1976, nel giorno dell’unico trionfo azzurro, 7-9 37-39 8-6 6-1 6-3.
dida notiziaI 65 game attuali impallidiscono anche di fronte ai 100 che nel 1982 servirono al canadese Harry Fritz per superare il venezuelano Jorge Andrew 16-14 11-9 9-11 4-6 11-9 nella semifinale della zona nord-americana. Resterà irraggiungibile anche il match della vita di Michael Westphal, n.2 di Germania nei primi anni di Boris Becker, primo tennista vittima dell’AIDS. Nonostante il tappeto che gli si sgretola sotto i piedi alla Festhalle di Francoforte (due volte il gioco sarà fermato per fissarlo di nuovo), venerdì 4 ottobre 1985 Westphal lancia l’allora Repubblica Federale di Germania verso la finale. Gli servono 5 ore e 29 minuti, gioca 85 game per completare una rimonta epica sul cecoslovacco Tomas Smid: finisce 6-8 1-6 7-5 11-9 17-15. Nessuno sapeva allora che la malattia lo stava divorando già da quattro anni.

I set più lunghi - Non si potranno più giocare, salvo ulteriori ripensamenti, 32 game in un set, come in quel leggendario parziale decisivo. Nel World Group, che ha assunto il format attuale nel 1981, non si sono mai visti set più lunghi in singolare. Dmitry Tursunov ha battuto 17-15 al quinto Andy Roddick nella semifinale del 2006, Yannick Noah ha superato al primo turno del 1985 il paraguayano Francisco Gonzalez 3-6 6-3 17-15 6-4.

Oltre le 6 ore - Ma la storia l’hanno scritta John McEnroe e Mats Wilander. È il secondo turno del World Group 1982, è ancora il secondo match più lungo di sempre nella storia della Davis: 6 ore e 22 minuti. McEnroe, che ha appena perso in finale a Wimbledon contro Jimmy Connors, chiude 9-7 6-2 15-17 3-6 8-6. “Mi ricordo che a fine partita sono caduto fra le braccia del nostro capitano Arthur Ashe”, ricorderà anni dopo McEnroe a ESPN, che in quella prima giornata del 1982 ha trasmesso 9 ore e 17 minuti di diretta, la più lunga fino a quel momento per un evento sportivo su un canale nazionale negli Usa. Verso la fine della partita, confessa, un dubbio gli ha attraversato la mente. “Se stiamo giocando un match così straordinario, perché quasi tutti i tifosi se ne sono andati?”.