Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

90 tornei in contemporanea in 16 regioni, 20 le province coinvolte con un migliaio d’iscritti. Questi i numeri che hanno caratterizzato gli Australian Open amatoriali. Ecco tutti i vincitori da Nord a Sud

di Claudia Pagani

tpra 1Da Nord a Sud, nei circoli più prestigiosi della penisola, si sono susseguiti tre giorni di grande sport e divertimento in pieno spirito Fit-Tpra. Dal 26 al 28 gennaio, negli stessi giorni in cui a Melbourne Re Roger, la più grande icona del tennis contemporaneo, incideva a caratteri cubitali il proprio nome nella storia del tennis, anche gli amatori italiani erano impegnati a emulare i professionisti alla ricerca del primo grande trofeo dell’anno. Aggiudicarsi il primo Slam, con 3.000 punti in palio per il ranking AWT, non è cosa facile. Gennaio è un mese complicato per le iscrizioni ai tornei eppure in tanti hanno fatto i salti mortali per essere presenti, rincorrendo il rinnovo della tessera, prenotando la visita medica che scadeva, chiedendo il permesso sul lavoro o la comprensione dei famigliari per un altro lungo week-end sui campi. Normale amministrazione per chi di “professione” fa il tennista amatoriale e si ricorda all’ultimo momento delle incombenze burocratiche, salvo poi tempestare di telefonate circoli e promoter affinché sia tutto in regola per scendere in campo. La partenza col botto c’è stata: anche nel 2018 si è superata quota 1.000 iscritti.

tpra 2La Sicilia oltre quota 200
In testa a tutte le regioni, in quanto a numeri, si posiziona la Sicilia. A Messina va il record del maggior numero di iscritti: sono stati 205 i fighter messi in campo dallo staff guidato dal duo Maurizio Lo Piano e Maurizio Costa. Grande successo soprattutto nei tabelloni di doppio che hanno fatto il pieno di appassionati. La coppia Cinzia Abbruscato e Domenico Savasta, i campioni in carica della specialità, sono riusciti ad aggiudicarsi il titolo nel doppio misto. Ora non possono nascondere di puntare in alto e tenteranno l’en plein: aggiudicarsi tutti i 4 slam sarebbe la ciliegina sulla torta per una coppia che ha già dimostrato il proprio valore nel corso della precedente stagione qualificandosi e vincendo le Finals AWT.

La Lombardia risponde
I 186 fighters iscritti nei diversi tabelloni attivati presso il Tennis Mongodi di Cividino (Bergamo) confermano la capacità della Lombardia di mantenersi ai livelli più alti per quanto riguarda la partecipazione alle competizioni amatoriali. “Appassionati di vecchia data e giocatori alle prime esperienze hanno condiviso tre giorni di allegria e sport in un clima di amicizia che solo il circuito Fit-Tpra sa esprimere. I commenti positivi e i ringraziamenti dei partecipanti ci spronano a continuare a far conoscere e diffondere il circuito amatoriale della Fit in nuove province e nuovi circoli”, ha spiegato Gianluca Pozzi, area manager della Lombardia.
tpra 3Uno dei nuovi giocatori più appassionati è sicuramente Ferdinando Riva, saldatore di 44 anni di Trezzo d’Adda che ha avuto il coraggio di iscriversi a ben 6 tabelloni. A chi gli ha chiesto se era sicuro di farlo ha risposto “mi voglio divertire”. State certi che l’ha fatto arrivando addirittura a disputare la finale del limit 65, vinta poi dal giocatore di casa Italo Cadei. “Ho vissuto tre giorni intensi, iniziati venerdì con il doppio maschile, proseguiti sabato con i tre singolari (torneo All Star, Limit 65 e limit 45) e terminati domenica con il doppio misto e l’open. Nonostante sia stato in campo dalla mattina alla sera non ho sentito la stanchezza, non vedevo l’ora di essere chiamato per disputare l’incontro successivo, sperando di passare ancora un turno e di arrivare fino in finale. Così è stato”.
L’esperienza è stata ancora più bella perché condivisa con la sua compagna Beatrice Mauri, iscritta anche lei a più tornei (doppio femminile e misto, open e all star) e sulle ali dell’entusiasmo è arrivata in finale proprio nell’open. Due secondi posti che riempiono di orgoglio e due coppe da mettere in vetrina una accanto all’altra.

Il Lazio non delude
Bene anche tutte le altre regioni coinvolte con numeri positivi. Piemonte e Puglia terminano a pari merito con 63 iscritti ciascuna. E anche il Lazio non delude. Presso il Centro Sportivo Eschilo 2, scaldato da un sole primaverile, si sono sfidati ben 105 giocatori, tra i quali meritano una menzione speciale i recordmen Michele Sordillo - con 11 partite disputate - ed Enzo Carlà iscritto a 5 tornei in due giorni.
E poi c’erano anche due New Entry in calendario, vale a dire Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. A unirsi per la prima volta alla famiglia Fit-Tpra in salsa SuperSlam sono stati il Circolo Tennis Trento, il Tc Bolzano e il Modus Tennis Club di Tarcento-Udine. “Auspichiamo che questo sia l’inizio di una lunga serie di eventi che sappiano attirare nuovi fighters, disposti a mettersi in gioco confrontandosi con altri appassionati attraverso il mondo delle sfide e dei tornei amatoriali Tpra anche in queste province che si affacciano solo ora al circuito amatoriale”, dichiara Ranaldi, uno dei più ferventi sostenitori del circuito in ambito locale.

tpra 4Al via anche i tornei All Star
Con il primo evento SuperSlam hanno preso il via anche le All Star Series, la competizione che si basa esclusivamente sui 4 tornei Slam e sui 9 Grand Prix. Tredici prove in tutto racchiuse nel calendario con una classifica dedicata che porterà i migliori All Star al master di fine anno. È questo l’ultimo gioiellino di casa Fit-Tpra, con l’obiettivo di far giocare i più forti tennisti amatoriali in circolazione, e perché no, anche coloro che All Star non lo sono, ma amano confrontarsi con un livello di gioco più alto. Possono infatti accedere a questa speciale categoria tutti i giocatori tesserati non-agonisti e agonisti con classifica attuale pari o inferiore a 4.2, senza guardare lo storico (a sola esclusione degli ex prima e seconda categoria). Arrivederci al prossimo slam, dunque: l’appuntamento è per “Parigi”, destinazione Roland Garros.