Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

Stabili, ammortizzanti ma sempre più leggere: le calzature top di gamma si sono presentate alle prime prove del 2018 in versioni sempre più agili. Cercando di unire anche la dote della resistenza all’usura, importante per i giocatori di base

di Mauro Simoncini - foto Getty Images

Nike KyrgiosL’inizio di una nuova stagione è sempre un punto di partenza. Quando si riparte, quasi sempre si è cambiato qualcosa: un po’ per avere nuovi stimoli, un po’ perché si può sempre migliorare.
Ci sono cambi sostanziali (allenatori, tecnica, preparazione fisica ma anche racchetta) o più formali (sponsor tecnico quindi outfit): forse a metà si collocano le calzature. Perché, chi gioca lo sa, avere ai piedi un modello di scarpa piuttosto che un altro può fare la differenza, eccome. Muoversi al meglio, specialmente nel tennis del Terzo Millennio risulta decisivo per la vittoria, di un punto, di un torneo e quindi anche del buon esito di un’intera stagione.

1. Vapor anno decimo
E così ai cancelli di partenza del 2018 si presentano subito le nuove Vapor di Nike. Siamo giunti alla versione Air Zoom numero 10, già vista per esempio in total black con suola bianca ai piedi del pittoresco Nick Kyrgios, vincitore del torneo di Brisbane. Una scarpa slim, molto tecnica che punta da sempre su comodità e leggerezza e sull’Air Zoom come sistema di ammortizzazione sotto il tallone. Disponibili anche in versione tutta bianca (con baffo nero) e poi in grigio (con baffo nero e tallone giallo) o in una specie di color lavanda sempre con baffo e tallone in nero.

adidas Thiem2. Barricade volta pagina
Più sostanziale almeno sulla carta il cambio di un altro modello che ha fatto la storia del tennis moderno, Barricade dei tedeschi di Adidas messo in mostra dall’austriaco Thiem. È stata rivista e alleggerita la tomaia che riveste più leggera e traspirante il piede nella zona anteriore. È migliorata dunque anche la flessibilità della scarpa da sempre riconosciuta come uno dei modelli più robusti e stabili del mercato. Non più riservata solo alle taglie forti ma adatta anche a chi punta su agilità e destrezza nei movimenti senza trascurare il fattore durata.

asics Monfils3. Resolution, settima edizione
Dai giapponesi di Asics ci si aspetta sempre molto, visto il successo delle più recenti collezioni e dei modelli utilizzati dai giocatori ‘pro’ anche senza contratto di sponsorizzazione con l’azienda di Kobe. Lo storico modello Resolution è giunto alla settima sua edizione, all’insegna della comodità e della stabilità, senza tralasciare la resistenza all’usura, spesso non al top nei modelli più leggeri e snelli: l’abbiamo vista trionfare ai piedi di Gael Monfils a Doha in versione giallo blu.

Babolat harrison4. Babolat Ultraleggera
Si sono viste ai piedi del finalista di Brisbane Ryan Harrison, oramai uomo total look Babolat, anche le nuovissime Jet Mach II, la calzatura ultraleggera dell’azienda di Lione. Comfort e stabilità laterale aumentata non di poco grazie alla costruzione della parte superiore in fibre di kevlar e poliammide. E in più la storica collaborazione con Michelin per gli elementi in gomma della suola.