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Tra i grandi emergenti del 2018 c’è anche lui. Nato a Sydney, ora atteso a Melbourne e già protagonista a Brisbane. Alex è arrivato in semifinale nel torneo d’apertura di stagione e già insegue Rublev nella Race to Milan

di Alessandro Nizegorodcew - foto Costantini e Getty Images

de minaurAnno nuovo, Next Gen (vecchi e nuovi) sotto ai riflettori. La prima settimana Atp del 2018 ha sancito una grande partenza tra gli emergenti (quest’anno fino alla classe 1997). Da Andrey Rublev ad Alex De Minaur, passando per Stefanos Tsitsipas e Taylor Fritz, sono tantissimi i rappresentanti della prossima generazione Atp ad aver impressionato fra tornei asiatici ed eventi ‘Down-Under’.

Brilla la stella di Alex De Minaur
Nativo di Sydney, il giovanissimo ‘aussie’ Alex De Minaur ha disputato un torneo fantastico in quel di Brisbane. In tabellone grazie a una wild card, il “canguro” ha superato Steve Johnson, Milos Raonic e l’altro Next Gen statunitense Michael Mmoh prima di arrendersi in semifinale, in tre combattuti set, a Ryan Harrison. Tennista giramondo per eccellenza, la storia del giovane “aussie” inizia a Sydney dove l’uruguaiano Anibal De Minaur, che ha appena aperto un ristorante italiano, incontra la madrilena Esther. Lei in pochi mesi passa dal ruolo di cameriera a quello di moglie, e il 17 febbraio 1999 nasce lui, Alex. Cinque anni più tardi, dopo aver chiuso il ristorante, la famiglia si trasferisce in Spagna, per la precisione ad Alicante, dove inizia la storia tennistica di De Minaur.
Nelle stagioni successive vi è spazio per parentesi iberiche e australiane, con tecnici spagnoli da una parte e l’importante supporto di Lleyton Hewitt, idolo indiscusso di Alex, dall’altra.
Grazie a questo ultimo, fresco exploit De Minaur si è portato al numero 167 Atp, miglior classifica di sempre del diciottenne australiano. Nello stesso torneo, quello di Brisbane, oltre alla prova maiuscola di Alex, va segnalata anche la prestazione del già citato classe 1998 Michael Mmoh che, partito dalle qualificazioni, ha saputo raggiungere un sorprendente quarto di finale dopo le vittorie su Federico Delbonis e su Mischa Zverev.

tsitsipasRublev schiacciasassi, conferma Tsitsipas
Andrey Rublev invece, dal canto suo, ha ricominciato l’anno a suon di accelerazioni vincenti. Il russo, classe 1997 e finalista della prima edizione delle Atp Nex Gen Finals, ha raggiunto l’ultimo atto nell’Atp 250 di Doha, classico prologo stagionale. Nonostante alcuni match molto lottati, e non giocati al meglio, Andrey ha sconfitto nell’ordine Stebe, Verdasco, Coric e Pella, prima della sconfitta in finale subita per mano del francese Gael Monfils. Grazie ai 150 punti conquistati Rublev guida oggi la nuovissima Race to Milan 2018, oltre ad aver raggiunto il best ranking di numero 32 Atp. Nello stesso torneo si fa notare l’ennesimo piazzamento di prestigio del greco Stefanos Tsitsipas che, passato dalle qualificazioni, si è fermato solamente nei quarti di finale contro la testa di serie n.1 Dominic Thiem. Tsitsipas si è preso il lusso di sconfiggere Richard Gasquet negli ottavi di finale arrivando al best ranking di numero 80 del mondo.

fritzFritz e Opelka vanno a punti nei challenger
Ottime prestazione Next Gen anche dai primi tornei Challenger dell’anno. Il migliore è stato Taylor Fritz, statunitense classe 1997, che a Noumea si è spinto sino alla finale, dove è stato battuto dal connazionale Noah Rubin. In Nuova Caledonia ottimi quarti di finale conquistati dal talentoso diciottenne mancino francese Corentin Moutet e dal potente norvegese Casper Ruud (bravo a superare questa settimana le qualificazioni ad Auckland). In terra australiana, a Playford, buon risultato anche per il gigante ‘yankee’ Reilly Opelka, fermato in semifinale dal futuro vincitore del torneo Jason Kubler.

E sta arrivando Pop
A proposito di canguri pronti a saltare in alto. In lista c’è anche Alexei Popyrin, che sta iniziando a far parlare sul serio di sé. Vincitore lo scorso anno al Trofeo Bonfiglio di Milano e al Roland Garros Junior, ex numero 2 al mondo under 18, l’australiano si è qualificato questa settimana nell’Atp di Sydney dopo aver battuto due ottimi giocatori come Delbonis e Mahut. Popyrin, nato a Sydney il 5 agosto 1999 da papà Alex e mamma Elena (russi trasferiti nel nuovo mondo 20 anni prima). Una famiglia numerosa, che può contare su altri tre fratelli, uno dei quali, Anthony, deciso a seguire le orme di Alexei.
La vita della famiglia Popyrin è un continuo peregrinare: IMG Academy di Nick Bollettieri in Florida, poi il trasferimento in terra iberica ad Alicante, alcuni mesi in Australia e l’importante esperienza vissuta a Bordighera, dal 2011 al 2013, agli ordini di Riccardo Piatti. Dritto potente, grande servizio, Popyrin si candida come una delle più interessanti novità del 2018.