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Djokovic rientra con un super team con Agassi e la new entry Stepanek. Murray lo fa senza Lendl, così come Wawrinka 'shockato' dallo stop di Norman. Milos Raonic e Kei Nishikori non sono ancora al 100% ma...

di Andrea Nizzero - foto Getty Images

nole 2Luglio 2016: Roger Federer annuncia che salterà tutto il resto della stagione per curarsi e allungare la sua carriera. Luglio 2017: Roger Federer vince il secondo Slam in stagione, a quasi 36 anni. Agosto 2017: Novak Djokovic, Andy Murray, Stan Wawrinka, Kei Nishikori annunciano che torneranno nel 2018, per curarsi e allungare la loro carriera. Si potrebbe leggere così, il ritiro di massa che ha colpito i vertici del tennis maschile durante la seconda metà del 2017. Si potrebbe leggere anche in modo più allarmante rispetto al semplice spirito di emulazione: per quanto gli ultimi mesi di Zverev, Shapovalov e del movimento Next Gen ci abbiano molto rincuorato sul futuro dell’Atp, il tennis da qualche anno sembra talmente esigente dal punto di vista psico-fisico da tagliare fuori i più giovani, ancora in fase di sviluppo, e costringere a infortuni cronici i migliori, in campo 11 mesi l’anno. Il 2018, e il modo in cui recupereranno gli illustri assenti di fine 2017, potrebbero aiutarci a conoscere la risposta.

noleNovak Djokovic
Ultimo incontro: 12 luglio
Ranking 2016: 2 - Fine 2017: 12

La foto di Novak Djokovic con Andre Agassi e Radek Stepanek, che qualche giorno fa è apparsa sullo smartphone di pressoché ogni appassionato di tennis del globo, è stata scattata a Bordighera. Djokovic aveva annunciato pochi giorni prima l’inizio della collaborazione con il ceco, ritiratosi quest’anno, e si trovava in visita all’accademia di Riccardo Piatti, il suo primo coach da professionista. “C’è molto da fare”, ammette Nole nel tweet che fa da didascalia della foto. L’assenza del fuoco che l’aveva sempre guidato, dalla Serbia alla Liguria fino ad arrivare e detenere contemporaneamente tutti e quattro gli Slam, preoccupa ben più dell’infortunio al gomito che fa da ragione ufficiale al suo lungo stop. Il difficile compito di aiutarlo in tale ricerca spetterà soprattutto a Radek, che ha dichiarato: “Seguirò Nole su base quotidiana”. Agassi sarà presente solo per alcuni tornei durante la stagione. Il primo appuntamento ufficiale della seconda parte di carriera di Nole è per Doha, sarà la prima settimana dell’anno.

Milos Raonic
Ultimo incontro: 3 ottobre
Ranking fine 2016: 3 - Fine 2017: 24

Da inizio agosto, il canadese Milos Raonic ha terminato due incontri. Il forte dolore al polso sinistro di quest’estate l’ha costretto a saltare gli Us Open e a finire sotto i ferri a inizio settembre. A Tokyo, tentando un dolorante rientro circa un mese dopo, è sbottato: “Ho avuto più di una dozzina di infortuni. Nessuno dei Top 5 del 2016 ha giocato gli Us Open 2017. Forse è il segno che serve una riforma per salvaguardare la carriera dei giocatori”. Milos sta ancora cercando la sua dimensione. La lista infinita degli “assistant coach” che sono stati affiancati a Riccardo Piatti (Carlos Moya, John McEnroe, Ivan Ljubicic, Richard Krajicek, Martin Knowles...) la dice lunga su quanto numerosi siano i suoi punti di domanda. Piatti ha annunciato la fine della loro collaborazione poche settimane fa, e sarà sostituito da Javier Piles. Il suo 2018 dovrebbe iniziare a Brisbane.

andyAndy Murray 
Ultimo incontro: 12 luglio
Ranking 2016: 1 - Ranking a fine 2017: 16

Dopo l’annuncio della nascita della sorellina di Sophia, e quello della nuova separazione da Ivan Lendl, Andy Murray è tornato a fare notizia con un tweet contenente la frecciata più britannica di sempre: “Ha appena chiamato la Bbc per dire che probabilmente sarei stato nominato personalità sportiva dell’anno ma avrei dovuto garantire un’intervista e un grosso shoot fotografico. Ho risposto che probabilmente non va bene e ho deciso di passare. Grazie lo stesso!”. Con una figlia di poche settimane, non è difficile pensare che Murray avesse di meglio da fare. Con l’esibizione che a inizio novembre ha portato 11.000 persone nell’Hydro di Glasgow (e che ci ha permesso di vedere Federer giocare in kilt), lo scozzese ha fatto le prove generali per la nuova stagione. L’infortunio all’anca che l’ha fatto uscire zoppicante dal Centre Court quando era ancora n.1, ha messo Murray di fronte a una sfida durissima: una stagione in cui partirà fuori dai Topi 15 e senza la guida di Lendl.

Kei Nishikori
Ultimo incontro: 9 agosto
Ranking 2016: 5 - Fine 2017: 22

“Durante un allenamento a Cincinnati due giorni fa, Kei Nishikori ha servito e ha sentito un 'pop' al polso”: così diceva il suo comunicato stampa del 16 agosto scorso, dopo una stagione poco esaltante. Uno strappo al tendine che l’ha costretto a una scommessa (evitare la chirurgia) ancora da giocarsi. Il suo rientro alle competizioni è in programma a Brisbane, ma poche settimane fa i media giapponesi hanno riportato sue dichiarazioni piuttosto preoccupanti: “Ho bisogno di tempo per guarire, forse due o tre mesi”. Sarebbe a rischio anche per il primo turno di Davis contro l’Italia, in programma a Morioka dal 2 al 4 febbraio.

andyStan Wawrinka
Ultimo incontro: 3 luglio
Ranking 2016: 4 - Fine 2017: 9

L’annuncio della conferenza stampa tenuta pochi giorni fa a Ginevra aveva fatto circolare voci sul possibile ritiro di Stan Wawrinka. A 32 anni, dopo due operazioni alla cartilagine del ginocchio sinistro, le premesse potevano esserci. “La prima operazione è stata in artroscopia per capire il problema e la seconda per ricostruire la cartilagine”, ha detto. Raccontando anche la sofferenza di otto settimane con le stampelle. “Gli ultimi cinque mesi sono stati i più difficili della mia carriera. Anche oggi non sono al 100% ma sto lavorando ogni giorno per migliorare”. Lo sguardo è al futuro, però sarebbe una sorpresa vederlo competitivo già in Australia: “Il mio ginocchio è ancora un po’ rigido”. Stan ripartirà senza un coach dopo lo 'shock' (così l’ha definito lui stesso) per l’addio di Magnus Norman, l’ex giocatore svedese con cui è diventato grande. Ad aiutarlo nel difficile recupero ha però il preparatore più stimato del circuito, Pierre Paganini.