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Germano Rossi e Stefania Pernice si aggiudicano il Master finale del Kia Tennis Trophy 2017 conquistando un posto da ospiti d’onore agli Australian Open di Melbourne. Ecco come è andata al Match Ball Firenze

di Claudia Pagani

biglietto MGermano Rossi (nella foto a destra) e Stefania Pernice sono pronti a partire. Destinazione Australia, anzi Australian Open. Merito del Kia Tennis Trophy, l’unico torneo che dà la possibilità agli amatori di volare a Melbourne e assistere al primo Slam stagionale. Un evento che è ormai giunto alla sesta edizione, la terza in sodalizio con il circuito Fit-Tpra. È stato un week-end ricco, quello del 1-3 dicembre al Match Ball Firenze, cominciato venerdì mattina con un caloroso benvenuto da parte di tutto lo staff organizzativo della Kia Motors presso l’Hotel Villa Olmi di Bagno a Ripoli. Lì sono stati accolti i 32 finalisti (16 donne e 16 uomini) qualificatisi nelle otto tappe giocate da giugno a novembre in diverse regioni italiane. Giusto il tempo di orientarsi, posare le valige e mettersi in spalla il borsone da tennis per poi dirigersi al Match Ball Firenze per disputare gli incontri del primo turno.

match ballLe insidie dei primi turni
Il Day One del Master Kia Tennis Trophy 2017 si conclude con i primi verdetti: i tabelloni si dimezzano, da 16 passano a 8 i fighters ancora in gara. Sì, alcuni pronostici sono stati ribaltati e volti nuovi o semisconosciuti, provenienti da tutta Italia, sono diventati gli applauditi attori degli ottavi di finale. Il primo turno è il più difficile, un set al 6 significa entrare subito in partita, e non sempre si riesce: l’avversario da scoprire, la tensione del debutto, la voglia di ben figurare e la speranza di arrivare al match successivo... un passo più vicino al sogno di volare in Australia.
Accettato il verdetto del campo di gioco, rimane la soddisfazione di esserci, di aver vissuto, grazie a Kia Motors, un’esperienza di tennis e amicizia da Pro in stile Tpra. Alla sera, vincitori e vinti, si sono ritrovati tutti insieme attorno a un tavolo, bistecca fiorentina nel piatto, un occhio allo schermo per Napoli-Juventus. Chi era ancora in gara ha evitato scrupolosamente il dolce.

finalistiNon solo doppio turno
Sì, perché il programma del sabato prevede il doppio turno: si disputano i quarti di finale e le semifinali di entrambi i tabelloni, maschile e femminile. A chiudere la serie degli incontri in programma si assiste a una epica partita durata circa due ore tra Daniele Ferrari, tormentato dai problemi muscolari, e il talentuoso siciliano Sandro Davì. E alla fine è proprio quest’ultimo a raggiungere in finale il già qualificato Germano Rossi. Il recente vincitore dell’AWT Finals, Ferrari, esce di scena a testa alta dopo aver recuperato una partita complicatissima nei quarti contro il potente giocatore romano Andrea Fiorentini. In campo femminile arrivano in finale le due giocatrici più giovani, la siciliana Stefania Pernice e la fiorentina Virginia Bartolini, che hanno avuto la meglio in semifinale sulle due lombarde rimaste in gara, Raffaella Calderone e Claudia Pagani. Ma anche la seconda giornata si conclude alla grande nell’incantevole cornice di Villa Olmi, dove Kia Motors ha offerto una deliziosa cena di gala agli ospiti del Master.

biglietto FBuona la seconda
La domenica è il gran giorno, è il momento di scoprire chi riuscirà a staccare il biglietto per Melbourne. Alle 9.00 tocca subito alla finale femminile: da una parte un volto nuovo, la fiorentina Virginia Bartolini, studentessa 21enne che si è qualificata nella tappa di luglio proprio a Firenze. Dall’altra parte c’è Stefania Pernice (nella foto qui a sinistra), una conferma. Qualificata dalla tappa di Palermo, aveva già raggiunto la finale nell’edizione 2016 battuta dalla pratese Sabrina Nesti, presente sugli spalti per tifare e raccontare in prima persona dell’esperienza vissuta agli Australian Open. La tensione frena la padrona di casa, che si fa lentamente imbrigliare dalla tattica dell’avversaria fino al doppio 6-2 finale.
“Non mi sembra vero che andrò in Australia - commenta a caldo la vincitrice palermitana, prossima alla laurea in Economia aziendale all’università di Roma - dovrò affrettarmi a fare il passaporto”. Stefania gioca a tennis da quando ha 7 anni, con una parentesi dedicata al calcio. Da tre anni è tornata sul campo da tennis, diventato un luogo di puro divertimento grazie anche al circuito Fit-Tpra, scoperto soltanto un anno fa. Poi la bella scoperta del Kia Tennis Trophy: “Ricordo che passeggiavo nel mio club, il Tc Palermo 2, e ho visto appesa una locandina che pubblicizzava il Kia Tennis Trophy 2016, lì mi sono informata e iscritta”. Lì è cominciato tutto.

Rossi vola a Melbourne
Nella finale maschile, molto più combattuta, alla fine ha vinto al tie break decisivo del terzo set Germano Rossi da Civitavecchia. Il mancino laziale lotta e alla fine ha la meglio su un altro siciliano (il terzo su quattro finalisti), Sandro Davì. La gioia di Germano è racchiusa nelle poche parole pronunciate a caldo dopo il successo. “È stato un torneo organizzato in modo impeccabile, già a partire dalle tappe, fino a questa finale giocata con l’arbitro di sedia e i raccattapalle, un’esperienza unica”. A conti fatti, anche per chi non è arrivato in fondo e soprattuto per gli “altri 30” che a Melbourne non ci andranno (almeno per quest’anno...), prevale la soddisfazione per essere arrivati fino... al gate. Uno stimolo per riprovarci l’anno prossimo, perché questa volta a salire sulla scaletta dell’aereo e a decollare, con Kia, tocca a Germano Rossi e Stefania Pernice. Buon viaggio.